Taglie su chi ha ucciso gli orsi in Abruzzo

orso_bernardo_mortoMentre il numero degli orsi uccisi nel Parco Nazionale d'Abruzzo sale a tre, ci arriva la notizia che sono state trovate altre due carcasse, questa vola di lupo.

Non lontano dagli animali morti è stata trovata una pecora in parte sbranata. Al momento sembra che le carni della pecora siano state avvelenate, utilizzandola quindi come "esca" per avvelenare gli animali morti in seguito.

Sotto la lente della cronaca, emerge ora al grande pubblico che sempre nella Marsica l’anno scorso sono stati ritrovati più di 10 grifoni avvelenati. Su un articolo di Villaggio Globale leggiamo ancora che "c'è continuità dal 2002, una serie di uccisioni che in due anni portarono alla scomparsa di una ventina di orsi tanto che nel 2004, in seguito all'uccisione di un'orsa con il suo cucciolo, nel Lazio, ci fu un incontro ad alto livello ed un'indagine che non ha dato i risultati dovuti".

Così, mentre il Wwf mette una taglia di 10mila euro sui criminali che hanno agito contro questi animali e nello stesso tempo chiede la creazione di una speciale task-force, una sorta di Ris, per la tutela dell’orso marsicano, il Ministro Pecoraro Scanio dichiara che bisogna arrestare e condannare in modo esemplare i criminali ambientali.

Da semplici cittadini un dubbio: se in Italia è difficile arrestare e condannare chi uccide, tortura e sevizia altri esseri umani, che speranza hanno i nostri amici animali?

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