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Qualcosa non quadra al Ministero dell'Ambiente

Pubblicato: 04 ott 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Troppe poltrone al Ministero dell'Ambiente - Foto by triskell's su FlickrE’ possibile aumentare le spese e complicare le procedure burocratiche applicando una legge che mira a tagliare la spesa e razionalizzare le procedure? Ebbene sì: al Ministero dell’Ambiente ci sono riusciti alla grande. Ce lo dice Giovanna Landi su lavoce.info. Ma andiamo con ordine.

Al Ministero dell’Ambiente vi sono - fra le altre - alcune commissioni tecnico-scientifiche il cui compito è effettuare le valutazioni prescritte dalla legge a garanzia del rispetto dell’ambiente. Il ministero si occupa in particolare di tre valutazioni: la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA, per progetti come la costruzione o la modifica di inceneritori, autostrade, impianti, etc…); la Valutazione Ambientale Strategica (VAS, cioè l’analisi dell’impatto ambientale di programmi delle PA, come i piani rifiuti comunali) ed infine le autorizzazioni ambientali integrate (dette IPPC, che servono perché gli impianti autorizzati con le VIA possano entrare in esercizio).

Dato che il più delle volte le istruttorie per le singole valutazioni sono simili e riguardano gli stessi progetti, il “Testo unico” in materia ambientale (Dl n. 152 del 3 aprile 2006) voluto dal precedente ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, riuniva in una sola commissione le tre valutazioni (VIA, VAS e IPPC), così da evitare inutili duplicazioni di lavoro e di stipendi. Il Testo unico fu però molto criticato perché prevedeva che i membri della nuova commissione “unica” fossero nominati dal ministro a propria discrezione, e non selezionati per concorso. Questo ovviamente rende la commissioni politicamente influenzabili. Si pensi al caso dell’autorizzazione di un inceneritore voluto da amministrazioni “amiche”.

Poi entra in scena il nuovo governo con un decreto legge (il Dl n. 248 del 4 luglio 2006) che per tagliare i costi della politica prevede il riordino dei ministeri, col taglio delle duplicazioni organizzative e funzionali, la diminuzione del numero dei componenti degli organismi e tante altre belle cose. Quel decreto legge viene applicato al Ministero dell’Ambiente col Dpr n. 90 del 14 maggio 2007. Risultato? Vengono diminuiti i membri della commissione “unica” nata col Testo unico da 82 a 62. Peccato però che gli viene tolta la competenza sulle IPPC. Per le quali viene creata una nuova commissione di 25 membri. Se la matematica non è un’opinione: 62+25=87.

Con un decreto che mirava al taglio dei costi della politica e delle lungaggini burocratiche, si è quindi riusciti - secondo Giovanna Landi - ad aumentare il numero dei commissari e complicare la burocrazia. Ma non è finita qui: nonostante le critiche al Testo unico di Alemanno per la mancanza di trasparenza nella selezione dei membri della commissione, si è deciso di mantenere la nomina “a chiamata”. Con buona pace dell’indipendenza della valutazione dalla politica.

Via | lavoce.info

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Pucket

    04 ott 2007 - 08:33 - #1
    1 punto
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    Internet e’ un grande mezzo, senza di lui queste notizie non sarebbero mai uscite…
    …speriamo che questo metta pressione sugli amministratori per migliorare il proprio operato

  • Profilo di Proust

    Proust

    04 ott 2007 - 08:47 - #2
    -3 punti
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    la commissione “unica” era troppo vulnerabile alle influenze politiche, è giusto dividere, anche a scapito della snellezza degli apparati.
    Se chi da la VIA è anche lo stesso della IPPC si elimina un livello di controllo e l’ambiente ci rimette (è come se in un processo il giudice fosse lo stesso dal primo grado alla cassazione…).

    il conto matematico è evidente che “stride” con ciò che viene affermato, ma prima del Testo Unico di Matteoli com’era? magari erano 40+40+40=120…non so.

    Ridividere i livelli di controllo è per l’ambiente fondamentale, pagare 5 stipendi in più mi sembra un prezzo abbastanza equo tuttosommato.

  • Profilo di Gianluca Aiello

    Gianluca Aiello

    04 ott 2007 - 08:59 - #3
    -1 punto
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    D’accordo con Proust.
    E’ ora di finirla di ridurre i costi della politica a quelli simbolici e quasi ininfluenti dell’amministrazione centrale, soprattutto quando per 5 stipendi in più si garantisce un controllo maggiore sull’impatto ambientale.
    I veri costi della politica sono quelli delle amministrazioni locali: numeri di assessori, società partecipate, provincie inutili, eccesso di consulenze. La proporzione non regge.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    04 ott 2007 - 10:03 - #4
    0 punti
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    @Proust e Aiello: ragazzi scusate, ma il vostro ragionamento potrebbe reggere solo se le commissioni fossero indipendenti, mentre la loro nomina è a discrezione del ministro.
    @Proust: la composizione della commissione formata col testo unico, come scritto nell’articolo, non era di 120, ma di 82 unità.

  • Profilo di Proust

    Proust

    04 ott 2007 - 10:16 - #5
    -3 punti
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    la probabilità di trovare una persona di buon senso su 3 commissioni che svolgono 3 funzioni diverse è comunque più alta che se le tre funzioni sono svolte da un unico organo. anche se nominati dal ministero.
    fare tre passaggi, fa si che la questione sia sotto la lente per più tempo e che eventuali magagne vengano fuori, se la commissione è la stessa farà l’analisi la prima volta e poi le altre due le liquiderà con un “si va bene tanto l’abbiamo già visto”

    il 120 era riferito a prima del testo unico, come ho scritto, passare 87 sembra peggiorativo rispetto agli 82 del testo unico, ma mmgari è meglio rispetto a com’era 5 anni fa.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    04 ott 2007 - 10:20 - #6
    0 punti
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    L’organico iniziale delle tre commissioni non lo conosco, quindi può darsi che sia come dici tu, anche se mi sembra una magra consolazione aver snellito rispetto alla “penultima” situazione. Sull’altro discorso non concordo, perché comunque le decisioni si prendono a maggioranza e visto il metodo di selezione in ogni caso i rapporti di forza sono ben chiari.

  • Profilo di da88

    da88

    08 ott 2007 - 19:59 - #7
    1 punto
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    La cosa più brutta mi pare proprio quel: “a chiamata. Potranno essere anche 1000 membri, ma saranno tutti lecchini assoggettati al ministro!!