Il buco dell’ ozono forse si riduce

L’Agenzia Spaziale Europea nel suo bilancio annuale rileva la riduzione del buco nell’ozono di circa il 30% rispetto al 2006.
Una buona notizia?

A detta dei ricercatori si rivelerebbe un successo non direttamente riconducibile al bando del famigerato gas-serra CFC siglato nel 1987 con il protocollo di Montreal, quanto piuttosto alle normali variazioni di venti e temperature.

La misura del "buco" quest'anno e' di 24,7 milioni di km2 (era di 28 milioni lo scorso anno).
Il "buco" è l'area dove lo spessore dello strato di ozono è inferiore a 220 Unità Dobson ( una DU corrisponde a 0,01 mm: per definizione, una colonna di 300 unità Dobson compressa ad 1 atmosfera alla temperatura di 0° forma uno strato di 3 mm).
Le misure corrispondono a una riduzione della perdita di ozono dai 40 milioni di tonnellate del 2006 ai 27,7 attuali.

Secondo i meteorologi le cause principali di questa riduzione sono da individuare principalmente nella posizione leggermente meno centrata sul Polo Sud rispetto agli anni precedenti e permesso il contatto con aria più calda che ha attenuato la “demolizione” dell’ozono operata da temperature inferiori a 78°.

Un miglioramento che gli scienziati non si sentono di poter dichiarare un' inversione di tendenza, il rischio di un nuovo aumento perciò resta.

Via | ESA

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