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I 79 milioni di alberi dell’Indonesia

Pubblicato: 08 ott 2007 da harlock

Commenti dei lettori

79 milioni.
Non è il numero di alberi che sono rimasti in Indonesia, come si potrebbe pensare rileggendo quello che abbiamo scritto su questo paese e del rapporto con le proprie foreste: dal biodiesel al caffè illegale passando per l’olio di palma falsamente Bio.

79 milioni è il numero di alberi che il governo indonesiano ha intenzione di piantare. Tutti in un solo giorno.
Dopo la buona notizia del milione di alberi per Kyoto quindi, un nuovo passo avanti nel ridare a questo mondo il suo polmone.
Il progetto Indonesiano si inserisce nella campagna delle Nazioni Unite “un miliardo di alberi” (one billion trees) lanciata un anno fa al vertice sul clima di Nairobi e ne dà sicuramente un contributo importante.


L’appuntamento, a cui sono invitati tutti gli indonesiani a cominciare dal Presidente, è previsto per il 28 novembre prossimo, poco prima quindi del vertice che si terrà a Bali a dicembre in cui 189 paesi dovranno discutere un nuovo protocollo che subentri a Kyoto alla sua scadenza nel 2012.

Ad un summit così il paese non poteva certo presentarsi con i suoi poco lusinghieri dati:
la più forte economia del sud est asiatico risulta infatti essere uno dei tre maggiori produttori mondiali di gas serra a causa della deforestazione, degli incendi, e del massiccio sviluppo delle piantagioni di palma da olio a scapito delle foreste pluviali.

Piantare 79 milioni di alberi forse è solo una goccia, ma resterà un segnale positivo se viene inteso come un inizio di una nuova sensibilità ambientale. Comunque il vaso non traboccherà.

Via | Reuters

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chube

    chube

    08 ott 2007 - 15:05 - #1
    2 punti
    Up Down

    Bisogna per prima cosa capire che tipo di alberi vogliono piantare, con quale criterio e tecnica. Per riparare ai danni fatti è necessario ripristinare la foresta tropicale che è stata distrutta in questi anni. Se son palme o banani purtroppo non possono fare altro che altri danni.

    Per capire le ragioni del mio scetticismo è notizia di poco fa che sempre l’Indonesia vuole farsi pagare da 5$ a 20$ per ogni ettaro di foresta risparmiata dalla deforestazione. Se questo non è un ricatto… (link)

    Una piccola precisazione, il link alla notizia originale è questo.

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    08 ott 2007 - 22:27 - #2
    3 punti
    Up Down

    Piantare tot alberi non vuol dire ripristinare una foresta. Basta vedere certe “piantagioni” di abeti che abbiamo in italia che di vita ne ospitano ben poca… tutto un groviglio secco, buio, impenetrabile e sostanzialmente morto. Niente felci, niente muschi, niente funghi, niente insetti diversi da formiche, niente anfibi, niente arbusti, figuriamoci mammiferi od uccelli dignitosi…
    Però dalle foto aeree bello verde, quindi viene conteggiato come bosco.

    Allora facciamo come i cinesi che ridipingono di vernice verde le montagne sventrate, e ci prendiamo meno in giro, no?

  • Gas Serra: in anticipo di 10 anni?

    10 ott 2007 - 08:11 - #3
    0 punti
    Up Down

    […] Per risolvere il problema, prosegue Flannery, non basta ridurre l’emissione in atmosfera di gas serra, bisogna anche mantenere i naturali assorbitori di anidride carbonica: le foreste, arrivando a prevedere un compenso economico da parte del mondo industrializzato ai paesi poveri, che hanno solo ereditato e subito il nostro progresso, perché mantengano intatte le loro foreste Pagamenti che (come ha segnalato chube) sono stati richiesti anche dall’Indonesia, paese che ospiterà la prossima conferenza sul clima, ma anche uno dei maggiori produttori mondiali di gas serra. […]

  • Sergio Baffoni

    23 nov 2007 - 06:17 - #4
    0 punti
    Up Down

    Piantare alberi puo’ essere una vera catastrofe. In Indonesia gran parte della deforestazione avviene proprio rimuovendo le foreste pluviali per fare posto a piantagioni di acacia (per la produzione di carta) o di palma (per la produzione di olio).
    Peggio ancora, ormai restano solo le foreste palustri, quindi le drenano. Cosi’ la torba si secca e rilascia quantita’ immense di carbonio, e spesso veicola incendi disastrosi.
    Qualche notizia in piu’, si trova nel blog dal campo di Greenpeace in Indonesia: http://sergiobaffoni.blogspot.com/