Oggi è la Giornata Mondiale del Debito Ecologico

Giornata Mondiale Debito EcologicoRiceviamo e inoltriamo un interessante comunicato stampa relativo alla Giornata Mondiale del Debito Ecologico, che cade oggi 6 ottobre. Ce lo manda Alessandro Galli, che lavora presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi dell'Università degli Studi di Siena, partner del Global Footprnt Network.

Oggi, 6 ottobre, tutte le risorse ambientali che il pianeta ha prodotto nel 2007 saranno state consumate. Lo hanno calcolato gli studiosi della rete internazionale GFN (Global Footprint Network) e dal partner inglese NEF (New Economics Foundation), che per quest’anno hanno proclamato la data di oggi come la giornata mondiale del “debito ecologico”. Spiega il professor Simone Bastianoni, dell’Università degli Studi di Siena, membro del Comitato degli Standard del Global Footprint Network, coordinatore degli studi per l’Ateneo senese all’interno del gruppo di ricerca diretto dal Prof. Tiezzi: “Ogni anno il GFN calcola l’Impronta Ecologica del genere umano, cioè la domanda mondiale di terreni agricoli, pascoli, foreste e zone di pesca necessari per sostenerne i consumi, e la mette a confronto con la capacità di questi ecosistemi di generare nuove risorse e assorbire i rifiuti che produciamo. Da questo calcolo si arriva a capire il giorno in cui, consumata la produzione dell’anno in corso, si incominciano a intaccare le scorte. In termini finanziari, è come incominciare ad avere un bilancio in rosso”.
Continua Bastianoni: “Complessivamente, l’uomo consuma oggi l’equivalente delle risorse generate da 1,3 pianeti. In Italia i risultati di questo sovrasfruttamento sono particolarmente evidenti: abbiamo infatti un’impronta quasi doppia rispetto alla media mondiale. Se tutti gli abitanti della Terra avessero uno stile di vita e un livello dei consumo pari al nostro, servirebbero 2,3 pianeti per soddisfare i consumi della popolazione mondiale”.
Dati elaborati a livello internazionale mostrano che, a partire dalla metà degli anni ottanta, l’impronta ecologica dell’uomo ha cominciato ad essere maggiore delle risorse disponibili sulla Terra, causando l’incremento, anno dopo anno, del nostro debito ecologico.
Nel 1996 l’umanità utilizzava già il 15% in più delle risorse naturali disponibili annualmente sulla Terra, ed il giorno in cui cominciava ad accumularsi il debito ecologico cadeva in novembre. Quest’anno, il nostro debito ecologico è anticipato di circa un mese e il sovrasfruttamento delle risorse è pari al 30%.
L’obiettivo del calcolo del debito ecologico è di sensibilizzare l’opinione pubblica per porre fine al sovrasfruttamento delle risorse naturali. Gli studiosi che fanno parte della rete internazionale, attraverso l’impronta ecologica definiscono ogni anno un vero e proprio bilancio ambientale, che permette di valutare la differenza che intercorre tra i tempi storici del consumo umano di risorse e della produzione di rifiuti ed i tempi biologici della Natura, cioè della capacità della biosfera di produrre risorse e di assorbire scarti e rifiuti.

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