La patata riciclella e il progetto della Cia per coltivare con compost cittadino

Saranno presentati oggi i risultati, peraltro incoraggianti, sui vantaggi dell'uso del compost per la coltivazione di riciclella ovvero una patata. La ricerca che dura da tre anni e che si conclude nel 2013, ha per obiettivo l'uso di fertilizzante ottenuto dal FORSU che altro non è che la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Hanno voluto fortemente questo progetto la CIA di Salerno, il Dipartimento di Chimica dell'Università di Salerno, l'O.P. Solana aderente a Legacoop Campania e il MIPAAF che ha fornito il finanziamento.

Il compost, in pratica, è ottenuto dai rifiuti organici raccolti con la differenziata e poi lavorato. Questo compost è stato adottato per coltivare sei varietà di patate considerate particolarmente interessanti insieme alla varietà "spunta". In sostanza in un campo a Capaccio Scalo in provincia di Salerno, sono state coltivate queste patate in due maniere diverse: in una prima parte del campo è stato usato compost e nell'altra i fertilizzanti. Ebbene le patate coltivate con il compost organico sono risultate più ricche di potassio e il suolo era in condizioni perfette.

Ora l'auspicio espresso dalla CIA è che considerati i risultati questo compost sia preso in carico dai produttori locali e considerato che il Comune di Salerno ha in zona l'impianto di compostaggio il che porterebbe a chiudere il ciclo virtuoso.

Infatti come spiega Stefano Castiglione curatore del progetto:

L'uso del compost in sostituzione dei fertilizzanti minerali non solo contribuisce a ridurre l'impatto ambientale in agricoltura, ma soprattutto non determina una contrazione della produttività e non inficia la qualità del prodotto", garantendo allo stesso tempo una maggiore salvaguardia della salute del consumatore.

Via | Italia Fruit, Dentro Salerno
Foto | Flickr

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