Casini e il ritorno al nucleare

Ritorno al nucleare Foto di spacepleb Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha intenzione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro per l'Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio.
Fino a qui tutto normale, rientra nel "gioco politico" dell'opposizione incentrare la querelle su un esponente politico piuttosto che un altro.

Il motivo di tale mozione è dovuta alla manifestazione antinuclearista in programma per il 10 novembre a Roma a 20 anni dalla vittoria del referendum, che invoca a gran voce l'abolizione del nucleare come mezzo per evitare la guerra seguendo l'equazione "nucleare = atomica = guerra".
Secondo Casini, "il nostro Paese paga bollette salatissime e ha una fortissima dipendenza energetica nei confronti degli altri paesi, quindi la questione nucleare non può essere liquidata con una manifestazione all'insegna della demagogia e dell'ipocrisia."

Questa è la vera demagogia: dire al paese che è stato l'abbandono al nucleare a causare la forte dipendenza energetica attuale
- senza considerare tutti i soldi che sono stati dirottati alle fonti "alternative" assimilate;
- senza contare che in altri paesi si conta di raggiungere presto un approvigionamento energetico totalmente o in larga parte rinnovabile;
- senza dire ai cittadini che l'Unione Europea ha già decretato la sconfitta del nucleare come tecnologia ponte tra i combustibili fossili e le rinnovabili.

Spero caldamente che Casini parli in questo modo solo per screditare il Ministro nei confronti dell'opinione pubblica, seguendo la scia di Panorama. Lo spero ma non ci credo molto.

Sempre in tema nucleare vi segnalo il post di Ugo Bardi di ASPO - Italia

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