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Casini e il ritorno al nucleare

Pubblicato: 12 ott 2007 da Luca

Commenti dei lettori

Ritorno al nucleare Foto di spacepleb Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini ha intenzione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio.
Fino a qui tutto normale, rientra nel “gioco politico” dell’opposizione incentrare la querelle su un esponente politico piuttosto che un altro.

Il motivo di tale mozione è dovuta alla manifestazione antinuclearista in programma per il 10 novembre a Roma a 20 anni dalla vittoria del referendum, che invoca a gran voce l’abolizione del nucleare come mezzo per evitare la guerra seguendo l’equazione “nucleare = atomica = guerra”.
Secondo Casini, “il nostro Paese paga bollette salatissime e ha una fortissima dipendenza energetica nei confronti degli altri paesi, quindi la questione nucleare non può essere liquidata con una manifestazione all’insegna della demagogia e dell’ipocrisia.


Questa è la vera demagogia: dire al paese che è stato l’abbandono al nucleare a causare la forte dipendenza energetica attuale
- senza considerare tutti i soldi che sono stati dirottati alle fonti “alternative” assimilate;
- senza contare che in altri paesi si conta di raggiungere presto un approvigionamento energetico totalmente o in larga parte rinnovabile;
- senza dire ai cittadini che l’Unione Europea ha già decretato la sconfitta del nucleare come tecnologia ponte tra i combustibili fossili e le rinnovabili.

Spero caldamente che Casini parli in questo modo solo per screditare il Ministro nei confronti dell’opinione pubblica, seguendo la scia di Panorama. Lo spero ma non ci credo molto.

Sempre in tema nucleare vi segnalo il post di Ugo Bardi di ASPO - Italia

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chube

    chube

    12 ott 2007 - 10:33 - #1
    -1 punto
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    Mi chiedo chi sano di mente può stare ad ascoltare Casini (e la casta politica in generale)?
    E’ il gioco delle parti (tutti con le braghe calate), dove l’onesto cittadino fa da locomotore ed i politici i vagoni (ogni tanto si danno il turno con un bel rimpasto). Adesso che la strada si fa sconnessa con saliscendi c’è qualche attrito, fa indubbiamente male ed il cittadino subisce e se la prende con il politico di turno che se la prenderà con quello che gli sta dietro e così via. Alla fine non è colpa di nessuno e si continua sempre dritti. Ma per andare dove? Questo forse bisognerebbe chiederlo a MonteZuma ed i suoi allegri camerati che foraggiano con scadenti prodotti l’espresso Italia. Ci rassicurano tutti, la situazione è sotto controllo, va tutto bene ci pensiamo noi, avete bisogno di noi… Mi ricorda Cassanda Crossing ed è una film che non è finito bene.

  • Profilo di Figura Quattro

    Figura Quattro

    12 ott 2007 - 10:39 - #2
    3 punti
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    “Questa è la vera demagogia: dire al paese che è stato l’abbandono al nucleare a causare la forte dipendenza energetica attuale”
    Ma è la verità, noi continuiamo a comprare energia prodotta dalle centrali nucleari d’oltralpe. Non vi sembra un po ipocrita? “Noi” siamo contrari però la compriamo dalgi altri.
    “- senza contare che in altri paesi si conta di raggiungere presto un approvigionamento energetico totalmente o in larga parte rinnovabile;”
    Si certo come no, molti paesi hanno detto un sacco di cose per restare al governo si sa, bisogna accontentare le richieste di queto o quello schieramento politico, nulla di più. Nessun pese stà realmente abbandonando il nucleare, anzi, nei paesi scandinavi si stanno costruendo nuovi reattori. E’ sempre la solita storia, fare finta di demonizzare il nucleare per accontentare alcune classi politiche, e basta.
    “senza dire ai cittadini che l’Unione Europea ha già decretato la sconfitta del nucleare”
    Questa affermazione e fuorviante, in realtà è stato detto questo: “Il voto dei parlamentari ha eliminato la sezione nella quale si ipotizzava l’utilizzo dei ricavi dalla produzione dell’energia nucleare per finanziare le misure sull’efficienza e la ricerca nel campo delle rinnovabili. E’ stato stabilito al contrario che sarà il budget che deriva dalla vendita all’asta dei crediti di emissione ad essere dedicato alla ricerca su tutte le tipologie di energie rinnovabili conosciute…” Non mi sembra che ci sia nessun “no” al nucleare.

  • Profilo di Zak

    Zak

    12 ott 2007 - 11:00 - #3
    3 punti
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    Dire che Casini abbia torto e’ facile.
    E’ dire che Pecoraro Scanio abbia ragione che trovo difficilmente sostenibile.
    L’equazione nucleare=atomica=guerra e’ semplicemente tendenziosa. Allo stesso modo tanto vale abolire la produzione di acciaio perche’ cosi’ non si produrranno piu’ armi.

    Innanzitutto la pur gravissima situazione energetica italiana non poteva essere risolta da una giusta ricerca sulle rinnovabili. La nostra aretratezza e’ scandalosa e non giustificabile.
    Purtroppo, pero’, il problema della nostra dipendenza energetica e’ piu’ vasto, e al giorno d’oggi non sarebbe stato risolto con una ricerca migliore sulle rinnovabili (anche se saremmo stati meno peggio, ovviamente).

    Il fatto che l’Unione Europea abbia deciso contro l’utilizzo dei proventi del nucleare per finanziare la ricerca sulle rinnovabili (quindi effettivamente togliendogli un ruolo di “ponte” verso di esse) piu’ che un no al nucleare mi sembra un problema per le rinnovabili.
    Se ho dei mattoni e con questi mattoni non ci faccio un ponte ma una casa, a cosa ho rinunciato? All’uso dei mattoni o a raggiungere l’altra riva?
    (si’, lo so, i fondi verranno da altre parti, non e’ una rinuncia, pero’ per quanto riguarda quest’ambito e’ un discorso chiuso)

  • Profilo di MadRaffa

    MadRaffa

    12 ott 2007 - 11:07 - #4
    2 punti
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    E’ una questione delicata. Certo il nucleare ha dei rischi, produce scorie radioattive e tutto il resto, ma come dice giustamente “figura quattro”: che senso ha ripudiarla in Italia quando poi la compriamo dalla Francia?
    “senza contare che in altri paesi si conta di raggiungere presto un approvigionamento energetico totalmente o in larga parte rinnovabile” –> nel nostro paese si contava di rimettere a posto l’economia in un anno… e adesso abbiamo tasse ancora più alte. Basiamoci sui fatti!!!

  • glorfindel (dal museo)

    12 ott 2007 - 12:04 - #5
    3 punti
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    Pecoraro Scanio è un ministro imbarazzante. Finquando ci sarà gente come lui a occuparsi di problemi cruciali come quelli ambientali, ci sarà solo da mettersi le mani nei capelli.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    12 ott 2007 - 12:11 - #6
    -1 punto
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    Piercasinando non sa neanche distinguere il caldo dal freddo, cosa si mette a sproloquiare di energia, condendo tutto con dei castroni tipici di chi non ha nemmeno idea di cosa stà parlando?

    Lui poi era al governo quando abbiamo aderito al PdK, diversi anni fa, e non ha mai promosso, non dico il ritorno al nuclare, ma nemmeno lo straccio di una politica energetica.

    In qualsiasi altro paese uno come lui con dichiarazioni del genere verrebbe sepolto di pernacchie, da noi invece c’è pure qualcuno che gli da retta.
    Incredibile.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    12 ott 2007 - 12:31 - #7
    3 punti
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    Non è che Ugo Bardi sia il messiah dell’energia. E mi sembra quanto meno demenziale il discorso complottistico in questo caso, per via transitiva si dovrebbe affermare che chernobyl fù un incidente creato per diffondere la paura e quindi di lì a poco convincere gli italiani ad abbandonare il nucleare. Penso che senza chernobyl il referendum sarebbe finito in modo diverso. Vedo più la demagogia della classe politica italiana pronta a cavalcare qualunque cazzata pur di tirare su voti. Ai tempi non ero ancora maggiorenne, ma vorrei vedere i partiti che hanno sostenuto il referendum come sono andati alle successive elezioni.
    La lobby dell’energia era ed è ben forte in italia, ora come allora, se complotto ci deve essere allora forse è più probabile che i guadagni sul nucleare fossero ben minori di quanto avrebbe assicurato il petrolio e derivati e quindi qualcuno abbia “spinto” per far smantellare centrali dal basso guadagno a spese dei cittadini.

  • Profilo di Fabio !!!

    Fabio !!!

    12 ott 2007 - 12:34 - #8
    0 punti
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    Oltre ai fattori di rischio delle centrali nucleari vi è un’altro fattore in genere poco considerato: la “disponibilità di uranio” e di conseguenza il suo prezzo. Il costo di questo elemento è oggi abbordabile ma la sua crescente richiesta negli ultimi anni ne ha fatto levitare di gran lunga il prezzo. Se produrre energia nucleare oggi può essere conveniente non lo sarà tra 20-30-40 anni, anni in cui il levitare del costo del petrolio porterà i produttori di energia a focalizzarsi su altre fonti (tra queste appunto l’uranio) ed in cui si prevede il “picco dell’uranio”.
    Ecco 2 articoli di ASPO che spiegano tutto nel dettaglio:
    http://aspoitalia.blogspot.com/2007/04/uranio-per-10000-anni.html
    http://aspoitalia.blogspot.com/2007/03/ancora-sul-picco-delluranio.html

  • Profilo di Figura Quattro

    Figura Quattro

    12 ott 2007 - 12:44 - #9
    0 punti
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    Fabio hai ragione ma solo in parte, prima di tutto l’uranio non è l’unica materia prima per produrre energia sfruttando il nucleare, e poi anche se un’”unità” (per capirci) di uranio costa molto e stà aumentando bisogna vedere quanta energia se ne produce. Con la quntità di uranio e simili presenti sulla terra possiamo produrre energia per decine di migliaia di anni.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    12 ott 2007 - 12:48 - #10
    3 punti
    Up Down

    Decine di migliaia di anni magari no, ma un quei 4-500 anni si, considerando le centrali autofertilizzanti. L’uranio viene consumato al massimo al 5% e poi la barra viene considerata esausta, le autofertilizzanti dovrebbero poter consumere sino ad un massimo circa del 90% il carburante… Rimanendo a livelli più ottimistici direi che di carburante ne abbiamo, senza tenere conto delle centrali al torio, decisamente più abbondante dell’uranio.

  • Profilo di itr83

    itr83

    12 ott 2007 - 12:53 - #11
    0 punti
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    per ciquta:
    su casini hai proprio ragione, da un divorziato convivente che partecipa al family day in difesa dei valori tradizionali e contro i pacs cosa ci si può aspettare?

  • Berto85

    12 ott 2007 - 13:13 - #12
    2 punti
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    Vado un attimo OT, perchè questo è uno di quegli argomenti in cui le ragioni stanno da entrambe le parti (io cmq sarei favorevole ad un ritorno al nucleare perchè penso che sia meglio un danno incerto che uno certo). Volevo invece dire una cosa su Pecoraro: non so se qualcuno ieri ha visto le iene, quando Golia gli hanno fatto notare che l sua auto era sprovvista di bollino blu, lui si è fatto subito bello dicendo che aveva fatto cambiare l’auto del ministero passando da un 5000 di cilindrata ad un 2500…
    Cioè vi rendete conto: da uno che rompe i co.glioni su tutto dalla tav ai rigassificatori alle centrali nucleari alle autostrade ecc. come minimo mi sarei aspettato una prius, ma dopo che si è saputo che Cento da una parte proponeva una supertassa sui suv e dall’altra andava in giro con un suv, beh non mi stupisco + di nulla..

  • barch

    12 ott 2007 - 14:27 - #13
    2 punti
    Up Down

    Che il vento stia cambiando lo si vede dai blog “ecologisti”. Un post sull’energia atomica si ritrova molti più commenti favorevoli o possibilisti, cosa impensabile anche solo qualche anno fa.
    Non è assolutamente verò che il nucleare si abbandonerà, il problema del costo del combustibile è irrisorio e comparato al costo totale e cmq conveniente. Se l’uranio per reattori termici finirà, possiamo passare ai fertilizzanti (generation IV) e ciò potrebbe far si di andare ad utilizzare il combustibile esausto riprocessandolo. Infine in europa altro che no al nucleare. Attualmente si stanno costruendo ben 4 nuovi reattori, Francia, Finlandia, Slovacchia, ed altri 2 ne sono in programma (Romania e Bulgaria)! Beh non è poco!

  • Naturo

    12 ott 2007 - 14:40 - #14
    -2 punti
    Up Down

    ma chi è quel pirla che ascolta ancora questi vecchi politici?????che non sanno nemmeno cos’è il progresso e l’avanguardia??? facciamo così, facciamo una bella isola artificiale, con una città al suo interno. Il perimetro è circondato da monti artificiali alti 300 metri….bene adesso chi vuole il nucleare andrà a vivere su quell’isola con le scorie e il reattore sotto il sedere, poi vediamo se si divertono o hanno il cancro….

    politici e scienziati in generale sono pagliacci adesso…

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    12 ott 2007 - 14:49 - #15
    3 punti
    Up Down

    Naturo, ti consiglio di riflettere mooolto attentamente al tuo stile di vita allora, perchè è molto più probabile che tu sviluppi un cancro per altro piuttosto che a causa di una centrale nucleare. Ti consiglio anche di spazzare dalla faccia del pianeta tutte le auto che incontri, tutti i sistemi di riscaldamento che non siano a metano, tutte le industrie pesanti e non, il cibo coltivato in modo intensivo, la televisione, i microonde, i telefonini e tante, ma tante altre cose che usi ogni giorno e che sono potenzialmente più pericolose, sia per l’uso, sia per i processi che sono necessari per crearli.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    12 ott 2007 - 15:10 - #16
    1 punto
    Up Down

    La questione del nucleare è delicata e sapevo che le critiche al post ci sarebbero state. Fortunatamente vedo che il confronto è civile. (Bravi ragazzi!!!)
    Il concetto sbagliato è dare la colpa agli italiani e parlare di un solo aspetto (ecco perchè demagogico): se la bolletta è cara è anche colpa della scarsa efficienza delle centrali termiche italiane e dello scarso utilizzo delle rinnovabili. Non sto dicendo il FV, ma il semplice solare termico.
    Insomma, non è nel nucleare la colpa, ma nella mancanza di tutto il resto. Voglio dire che se gli italiani hanno detto no al referendum, accetti la cosa e cerchi di far quadrare il settore energetico.
    Questo non è stato fatto o è stato fatto superficialmente o forse è stato lasciato a se stesso, non considerando la riduzione delle risorse primarie (nonostante che i segnali ci siano da tempo).
    Quello che è mancato in Italia, rispetto agli altri Paesi è stata una visione di insieme del problema energetico, una politica energetica.
    Non è stato causato dalla mancanza del nucleare o da un solo fattore: il geotermico poteva essere sfruttato molto di più; l’efficienza energetica sarebbe dovuta essere molto maggiore, ecc. ecc.
    E’ un po’ come lamentarsi della bolletta del gas e tenere le finestre aperte (cosa che puntualmente avviene da noi!…ma perchè siamo noi, non perchè manca il nucleare).
    Per concludere possiamo anche citare alcuni stati come il Portogallo o la Danimarca che pur non avendo il nucleare non hanno la nostra bolletta.

    Per quello che riguarda le intenzioni degli altri Paesi, beh che dire: in un certo senso avete ragione voi a sostenere che ci vogliono fatti, ma a me non risulta che in Italia nessuno abbia promesso un impegno tale..ma nemmeno lontanamente vicino. Questo è causato semplicemente da quella coscienza ambientale così carente da noi (almeno tra i politici), ma anche dalla necessità di affrontare un problema nella sua totalità e completezza, viste per l’appunto le prime tracce di una crisi che sembra essere ormai molto vicina.

    Per il discorso dell’Unione Europea, nell’articolo si dice, come giustamente ha riportato Figura Quattro, che i fondi derivanti dai crediti di emissione andranno alle rinnovabili. Questo vuol dire che la direzione intrapresa è pro rinnovabili. Rimane quindi nelle intenzioni (e nei fatti, seppure “marginali” al momento) l’abbandono del nucleare poichè senza fondi il nucleare non ha futuro. “La Ue, precisano gli europarlamentari, in tema di ricerca e sviluppo, intendono dare una decisa priorità alle energie rinnovabili, indirizzando investimenti più consistenti nel prossimo bilancio 2007-2013 alla ricerca nel campo energetico”.

    @Fox
    il link a Bardi lo inserito non come fonte nè tantomeno come verità storica. Era semplicemente un articolo “carino” che vi ho inserito semplicemente per curiosità. Di scientifico in quell’articolo non c’è proprio niente.

    Saluti
    spero di essere riuscito a chiarire alcuni passaggi che nel post non erano, per brevità, stati spiegati con chiarezza.

  • Ivano

    12 ott 2007 - 15:38 - #17
    2 punti
    Up Down

    Personalmente credo che la questione energetica sia cruciale, ma sul nucleare andrei cauto. Da un lato la domanda di energia cresce, ma viviamo su di un mondo ecologicamente finito che non può sopportare all’infinito la nostra bramosia di crescita.
    Se siamo d’accordo su questo, è ovvio che dovremmo mettere in forse l’idea di creare altre centrali di qualunque genere. Inoltre il nucleare non mette via un secondo elemento fondamentale, esso aumenterebbe ancora di più l’umidità atmosferica che un recente studio di lingua inglese osserva condizioni le tempeste e le catastrofici uragani. Detto ciò credo che:
    1. non si possa solo vedere che noi paghiamo la bolletta più cara o meno cara di altri;
    2. se le richieste energetiche crescono vuol dire che continueremo a dissipare risorse, spesso non riproducibili;
    3. non possiamo sapere sino a quando questo possa continuare.
    Personalmente credo che da un lato il risparmio energetico e un contenimento della crescita (vedi decrescita), nonché aumentare la dotazione di energia da fonti alternative possa rappresentare una buona soluzione, il nucleare è solo interno ad una logica economico-produttiva e sociale (lo sviluppo capitalista di libero mercato depubblicizzato) che non guarda che a oggi e poco si interessa del domani in modo globale.
    Se ci fosse un nuovo referendum io voterei ancora contro il nucleare e di alle alternative.
    Rispetto chi pensa diversamente, ma il nucleare non è esente da rischi, i quali non sono affatto gravi.

    P.S. ma avete letto il rapporto Greenpeace sulla [Re]evolution Energy Outlook? Sostengono, dati alla mano, che si potrebbe produrre, negli stessi tempi che si prevede di mettere in produzione le nuove centrali nucleari di ultima generazione, il 50% di energia (in senso lato) da fonti rinnovabili (ovviamente con una forte politica contro le inefficienze energetiche) escludendo totalmente il nucleare… Se questo è plausibile, penso di sì, allora dovremmo spingere il Governo (destra-centro-sinistra non importa) a prendere provvedimenti in questa direzione.
    Un saluto.

  • Profilo di da88

    da88

    12 ott 2007 - 16:40 - #18
    0 punti
    Up Down

    l’equazione “nucleare = atomica = guerra” è una str..zata, abbiamo 90 bombe atomiche stoccate in Italia, avremmo fatto meglio a non smantellare le centrali nucleari che avevamo!!!

  • Profilo di Marco-TO

    Marco-TO

    12 ott 2007 - 17:04 - #19
    1 punto
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    Al di là di tutti i discorsi pro o contro il nucleare, bisogna anche tener conto del EROEI (Energy Returned On Energy Invested) che per le centrali nucleari è un valore drammaticamente basso, poco superiore a 1.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    12 ott 2007 - 17:24 - #20
    0 punti
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    Faccio solo presente una cosa: c’è stato un referendum, che ha abolito il nucleare.

    Questo chiude la questione sul nascere. Casini, se ne stesse in pace.

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    12 ott 2007 - 21:23 - #21
    1 punto
    Up Down

    Berto85: Non capisco la logica, forse è proprio uno che ha il SUV quello che più si può permettere di proporre la supertassa… Mica il contrario. Senò sembra una misura fatta per colpire gli altri! Vogliamo davvero farla diventare una battaglia proSUV vs antiSUV? Non mi pare il caso… dev’essere una misura educativa, non punitiva.

    Sul nucleare: mi pareva che importiamo solo il 16% dalla francia, mica chissà che quantità astronomiche. Meglio che lo gestiscano i francesi che lo sanno fare in sicurezza, piuttosto di chi dimostra di non saper nemmeno gestire una discarica senza che “perda”…
    E poi l’enel sta GIA’ investendo nel nucleare.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    12 ott 2007 - 22:08 - #22
    1 punto
    Up Down

    L’italia dall’estero importa meno del 14% del proprio fabbisogno energetico, e lo fa da vari stati esteri.
    La quota di elettronucleare francese è molto bassa sul nostro fabbisogno, e viene utilizzata perlopiù di notte per ripompare acqua in quota sui bacini idroelettrici, in modo da utilizzarla il giorno dopo per produrre più energia.
    Questo perchè l’energia di giorno costa di più, mentre di notte le centrali nucleari la continuano a produrre in eccesso e sono costretti a svenderla sottocosto.

  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    13 ott 2007 - 08:30 - #23
    1 punto
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    Il nucleare e un opzione tra tante.
    Una politica seria dovrebbe vertere su due fronti, il consumo energetico e la produzione energetica.
    Se guardiamo alle nostre case, in se e in cio che contengono, alle nostre strade e ai nostri comportamenti, i margini per risparmiare energia sono enormi.
    Minori consumi significa minore produzione,dato che non possono supplire a tutto il fabbisognoe chi dice il contrario non sa di cosa sta parlando, parte potrebbe essere suppliti da energie rinnovabili, parte dal nucleare.

  • roberto de falco

    13 ott 2007 - 16:09 - #24
    -1 punto
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    nucleare si nucleare ni nucleare no.
    ragazzi ma che dite? il nucleare in italia non torna e non tornera’ per un bel po.
    1 non c’e’ spazio per le centrali
    2 l’uranio costa troppo e ce ne e’ poco
    3 le scorie dove le metti?
    4 la marcia dei lucani sotto il berlusca l’avete gia’ dimenticata?
    meditate gente meditate.

  • barch

    14 ott 2007 - 02:58 - #25
    -1 punto
    Up Down

    EROEI del nucleare di poco superiore a 1?!?!?!??!
    Ma avete idea di cosa state parlando???
    L’energia da fissione al pari dell’energia da fusione è la più grande energia specifica che si conosca al momento. Da dove viene fuori questo dato?!?!! E quando dovrebbe valere per il fotovoltaico?!

    Infine è chiaro che chi “vuole” il nucleare non è contro il rinnovabile…anzi le rinnovabili vanno utilizzate e bene. C’è però un problema di onestà che non sta alla base di organizzazioni più o meno “pro-ambiente” (come se gli altri non lo fossero). Dire che con il fotovoltaico si può arrivare a produzioni del 50% è una idiozia assurda…non perchè non lo si voglia fare ma perchè la tecnologia non ce la fa.

    Ultimo discorso. QUando si dice che la danimarca ha un costo dell’energia basso e lo fa con molto vento, si dice in parte il vero. Il costo non è cosi basso se comparato ad altri paesi, ma è vero che la percentuale di eolico è alta.
    Ma attenzione a non essere damagocici. La Danimarca ha in valore assoluta meno del 10% dei nostri consumi elettrici. Ecco perchè l’eolico incide cosi tanto. Se ipoteticamente uno stato fosse fatto da 100 persone, basterebbero poche cose, rinnovabili per fare il totale dell’energia necessaria. Questo non sarà mai vero per paesi densamente popolati come il nostro, dove ci sono oltre 60 milioni di persone (secondi solo alla germania in europa) e con industrie da manterene. E’ chiaro che la densità di energia necessaria è ben diversa e la costanza è assolutamente una esigenza imprenscindibile.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    14 ott 2007 - 14:32 - #26
    1 punto
    Up Down

    Barch è vero che la danimarca ha un decimo dei nostri abitanti, ma è anche vero che ha un territorio che è un ottavo del nostro, e una densità di abitanti che è superiore anche a quella della francia. E’ tutto proporzionato quindi. Tra l’altro per suffragare il tuo ragionamento hai citato proprio la germania che è leader mondiale nell’eolico, e nonostante l’alta densità supplisce già al 7% del proprio fabbisogno con l’eolico.

    P.S: che il nucleare abbia un eroei poco superiore all’1 è evidentemente una boiata, così come lo è credere che sia la tecnologia con l’eroei più alto.

  • antonior

    07 nov 2007 - 18:38 - #27
    0 punti
    Up Down

    Buonasera! Sono un ingegnere energetico ma questo ovviamente non vuol dire che ho ragione, voglio solo dire che non parlo a casaccio ma so benissimo, numeri alla mano quel che dico. E mi fa piacere notare che siano in molti a dirlo anche solo partendo da un sentimento. Le fonti fossili sembrano essere davvero alla fine, certo è da 60 anni che si dice che tra 30 anni finiranno e ancora oggi lo si dice, però ultimamente le stime sembrano essere veritiere. Le fonti rinnovabili non permettono di coprire il fabbisogno e il loro andamento è crescente ma più lentamente rispetto al fabbisogno mondiale: avremo bisogno sempre più energia ma ne avremo a disposizione sempre meno, molti paesi in via di sviluppo praticamente costruiscono più di una centrale elettrica al giorno, questo è l’andamento medio. La fonte nucleare ci permette il sostentamento per milioni di anni. Potete informarvi quanto volete ma oggi al mondo non esiste nulla di più sicuro di una centrale nucleare, un aereo in volo e potenzialmente 700 volte più pericoloso: a voi le considerazioni. Nella storia ci sono stati solo 2 incidenti: uno in America senza fuoriuscita di materiale, oggi quella centrale è stata sistemata ed è nuovamente in funzione. Poi è avvenuto un altro incidente, inutile dire di quale si tratta lo sapete: il motivo però è stata la poca accortezza di 2 o 3 persone che hanno disabilitato i sistemi di controllo automatico. Oltre questo: noi non abbiamo il nucleare ma buona parte della spesa di noi italiani serve a mandare avanti la ricerca all’estero, noi paghiamo, gli altri godono, hanno energia ed ambiente pulito. Io odio quelli che parlano di energia nucleare come fosse il diavolo in persona senza neanche sapere di cosa si tratta. E Pecoraro Scanio e molti come lui parlano senza sapere cosa dicono, dicono di difendere l’ambiente ma agiscono contro di esso. Ditemi voi: come volete accendere la vostra lampadina domani se carbone e petrolio non lo vogliono, se gas fa rumore,se la signora Maria non vuole vedere l’eolico dal balcone perchè le da fastidio,il sig. Mario non vuole il fotovoltaico perchè occupa spazio, etc etc… Compriamo il nucleare all’estero, contenti voi.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    13 nov 2007 - 16:19 - #28
    2 punti
    Up Down

    Ciao antonior (spero che non ti spiaccia se ti do del tu). Io credo che prima di pensare di produrre gigawatt di energia ci sia bisogno di considerare la questione degli sprechi e solo dopo possiamo pensare di implementare con questa o con quella fonte. Se non tappi i buchi che fanno sprecare energia, è inutile fare qualsiasi ragionamento. Ti faccio un esempio stupido in tal termine: per mandare avanti il nuovo sistema operativo microsoft abbiamo bisogno di un computer decisamente potente dove tutte le risorse sono utilizzate sostanzialmente per fare “grafica”. A me sembra uno spreco e di cose del genere ce ne sono tante.

    Io sono per un uso mirato dell’energia e per la sobrietà nei consumi (secondo me questa è civiltà, non il superimpianto stereo in macchina).

    Sono punti di vista, ognuno ha i suoi. Hai tuttavia ragione quando dici che tutti vogliono l’energia ma nessuno vuole questo o quell’impianto ed infatti un po’ di coerenza non farebbe male a nessuno (ma non confonderli per ecologisti). Ribadisco però che, secondo me, se tutti gli incentivi dati agli inceneritori fossero stati usati per le rinnovabili, a quest’ora la situazione sarebbe decisamente diversa.

    Saluti

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    21 nov 2007 - 13:22 - #29
    1 punto
    Up Down

    Quoto Luca M…efficienza energetica prima di tutto…non abbiamo bisogno di altre centrali.