Ogm nella birra

Bicchiere di birra La minaccia Ogm è sempre dietro l’angolo. Greenpeace ha oggi denunciato il loro utilizzo nella birra Budweiser. L’associazione ha infatti svolto una ricerca facendo esaminare presso un laboratorio indipendente quattro campioni prelevati presso il birrificio della Anheuser- Busch, in Arkansas (Stati Uniti). Tre di questi mostravano la presenza del riso transgenico (Bayer LL601). Si tratta proprio della varietà che fece scattare lo scorso anno l’emergenza contaminazione riso dagli Usa: nel porto di Rotterdam venne trovata una partita di riso contaminato importato dagli USA di ben 20mila tonnellate .

Da allora, la contaminazione è stata rilevata in circa il 30 per cento degli stock Usa. “Anheuser-Busch – ha detto Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace - deve informare dettagliatamente circa il livello di contaminazione del riso utilizzato nella produzione della Budweiser negli Usa e chiarire quali misure intende adottare per fare in modo che questa birra non raggiunga il mercato estero. Mentre chiediamo a Anheuser-Busch di impegnarsi a livello globale per la produzione di birra non-Ogm, questo ennesimo scandalo non fa che ribadire, per l’ennesima volta, la necessità di un impegno chiaro e forte da parte del Governo e dei politici italiani, per proteggere cittadini, ambiente e mercato dagli Ogm. Un impegno non più prorogabile.”

L’Anheuser-Busch è stata informata del risultato delle analisi e ha risposto a Greenpeace precisando che il riso della Bayer è autorizzato negli Usa e non viene utilizzato per la produzione della birra destinata all’esportazione. Il problema è che il riso transgenico non è ammesso in altri paesi extra-USA dove comunque la Budweiser viene esportata.

Sempre in tema di Ogm oggi ha parlato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio che ha posto un alt alla possibilità di avviare nel nostro Paese sperimentazione su prodotti ortofrutticoli come gli agrumi. Il Ministro si è appellato al principio di precauzione sottolineando che l’assenza di elementi sufficienti in grado di scongiurare che la coltivazione in campo aperto di piante transgeniche possa portare alla contaminazione di specie tradizionali e l’assenza di garanzie giuridiche in relazione alle possibili responsabilità civili e penali in caso di inquinamento genetico.

Se leggendo questo post vi chiedete “cosa posso fare io per fermare gli Ogm?” (ovviamente se siete contrari o in dubbio sul loro utilizzo) vi ricordo che fino al 15 novembre è possibile esprimere il proprio no ai geneticamente modificati partecipando alla consultazione popolare lanciata dalla Coalizione Liberi da Ogm.

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» Ministero Ambiente

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