Gas Serra: in anticipo di 10 anni?



Parlando di cambiamenti climatici spesso si ha ancora quel senso di parziale sollievo sapendo che siamo si messi male ma se cominciamo subito a cambiar rotta riusciremo ancora a salvare la nostra casa Terra.

E se così non fosse?

Secondo Tim Flannery che, oltre ad essere paleontologo e mammologo (studia cioè i mammiferi) è riconosciuto a livello mondiale come esperto di cambiamenti climatici, il nuovo rapporto ICCP delle Nazioni Unite mostrerà che i gas serra durante il 2005 hanno già raggiunto la soglia di 455 parti per milione (ppm) equivalenti di anidride carbonica.

Peccato che si credeva che tale soglia sarebbe stata raggiunta solo fra 10 anni e pensavamo di aver tempo per migliorare, poco certo, ma sentirti dire che ormai la linea è passata…

I dati riportati da Flannery anticipano il rapporto ICCP di sintesi previsto per Novembre che considera non solo l’anidride carbonica, che resta il gas maggiormente impattante, ma anche ossidi di azoto (i famosi NOx), metano e idrofluorocarburi (HFC), tutti misurati e “convertiti” poi in un solo gas per ottenere un valore standardizzato e confrontabile.
Le cause sono ben note e Flannery non fa che riportarle: la crescita industriale degli ultimi anni, Cina e India in testa basata unicamente sull’utilizzo di combustibili fossili, dice, ha portato all’attuale situazione in cui il metabolismo della nostra economia è in rotta di collisione con il metabolismo della Terra.

Per risolvere il problema, prosegue Flannery, non basta ridurre l’emissione in atmosfera di gas serra, bisogna anche mantenere i naturali assorbitori di anidride carbonica: le foreste, arrivando a prevedere un compenso economico da parte del mondo industrializzato ai paesi poveri, che hanno solo ereditato e subito il nostro progresso, perché mantengano intatte le loro foreste
Pagamenti che (come ha segnalato chube) sono stati richiesti anche dall'Indonesia, paese che ospiterà la prossima conferenza sul clima, ma anche uno dei maggiori produttori mondiali di gas serra.

C’è da scommetterci che al vertice sul clima di Bali a dicembre non mancheranno gli argomenti.
Vedremo se arrivano anche i risultati.

Via | Reuters

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