Invasione di rospi in Australia

Cane toad L’Australia è ancora alle prese con i rospi giganti (Cane toad). Vennero introdotti nel 1935 per distruggere gli insetti che mettevano a repentaglio le piantagioni di canna da zucchero. Ma come spesso succede quando l’uomo mette lo zampino nell’equilibrio naturale, con il passare del tempo qualcosa è andato storto. Ora questi rospi sono tanti e pericolosi per l’ecosistema.

Negli ultimi due anni ne sono stati uccisi dall’uomo circa 200mila esemplari e milioni di girini. Di metodi per contrastarli ne sono stati provati tanti, alcuni anche bizzarri e deplorevoli. Qualche tempo fa avevamo parlato del “Cane Toad Golf”, sport in cui i rospi vengono usati come palle da golf. Attualmente gli scienziati stanno cercando di trovare un qualche tipo di controllo biologico della specie. Il Governo dell’Australia occidentale ha inoltre annunciato lo stanziamento di 500mila dollari per la creazione di una mappa del genoma. Questo finanziamento si va ad aggiungere due precedenti fondi di 350mila e 260mila euro.

Nonostante questi sforzi, i rospi continuano la loro invasione. Secondo un recente studio, a cura di Tony Peacock capo del Centro di ricerca sugli animali invasivi, il prossimo anno i rospi potrebbero fare la loro apparizione anche nell’Australia occidentale vista la loro velocità di avanzamento di 50-80 km nella stagione umida.

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