Tremate: è arrivata la Ford T dell’India. L’auto per le masse. Si chiama 1 Lakh Car (auto da 100′000 rupie) e sarà in vendita dal prossimo anno. Il prezzo in euro lascia a bocca aperta: €1790!
La produzione iniziale prevista è di ben 250′000 esemplari, ma a regime dovrebbe arrivare ad 1′000′000 di vetture l’anno. Pur costando pochissimo, la qualità non è infima: l’auto è stata progettata da ingegneri indiani low-cost con partner europei di tutto rispetto (da Bosch e Fiat per il motore alla torinese Idea per il design).
Ratan Tata, patron della casa produttrice, ragiona davvero come il Ford o l’Agnelli indiano: “Sono molto orgoglioso di essere indiano e mi preoccupo di migliorare la qualità della vita dei miei connazionali. Qui è facile vedere 4-5 persone su un motociclo, in equilibrio precario, durante i monsoni o con il brutto tempo. Vorrei portarli tutti a non rischiare più così tanto”. Non per niente alla Tata chiamano la futura auto “auto del popolo” (”people’s car“, ricorda la volkswagen, nevvero?).
L’India è cioè nella fase storica in cui era l’Italia negli anni ‘60, quando si passava dalla Lambretta o dalla Vespa alla 500.
Ora, cari amici di ecoblog, sapete tutti cosa significa tutto ciò, o no? Significa motorizzazione di massa: in prospettiva sono milioni di persone in più con un’auto sotto il sedere. E’ la democratizzazione dei consumi. Non si può negare loro il diritto allo sviluppo, ma come conciliarlo con l’emergenza ambientale? Chi deve stringere la cinghia? Loro? Noi? Entrambi? Ma soprattutto, quali saranno i consumi di questa topolino indiana?
Via | Corriere.it
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chube
11 ott 2007 - 12:14 - #1Il freno alla motorizzazione di massa sarà il prezzo del carburante. Commercializzare veicoli a prezzi così irrisori crea un’illusione nelle masse che purtroppo si scontrerà duramente con la realtà di un petrolio sempre più caro.
Ringraziamo il signor Tata per gettare acqua sul fuoco. Secondo il mio punto di vista, quello che ci aspetta è futuro scenario dove le superpotenze consolidate ed emergenti si scontreranno senza pietà per conquistare gli ultimi giacimenti produttivi. L’Iraq è solo l’inizio…
marino
11 ott 2007 - 12:29 - #2“E’ la democratizzazione dei consumi. Non si può negare loro il diritto allo sviluppo”
Credo sia questo il problema. loro non devono avere il diritto allo sviluppo (automobilistico di massa) come non lo dovremmo aver avuto noi. Ci siamo accaparrati le risorse degli altri col colonialismo, abbiamo consumato parte delle risorse mondiali e abbiamo pure dato ai paesi poveri il cattivo esempio, che ora aspirano a rincretinirsi come il mondo civilizzato ignorando quello che noi abbiamo iniziato a capire solo ora: le conseguenze di tutto questo.
“ma come conciliarlo con l’emergenza ambientale?”
bella domanda…conciliarlo non si può..
“Chi deve stringere la cinghia? Loro? Noi? Entrambi?”
Entrambi. nessuno vuole ficcarsi in testa che si può vivere benissimo senza il diritto di distruggere il mondo. consumi, qualsiasicosafiniscacon-zionedimassa non equivale a benessere.
“Ma soprattutto, quali saranno i consumi di questa topolino indiana?” medi alti, 120-150 g/km di co2 :(
ice
11 ott 2007 - 14:39 - #3quoto:
i soldi per lo sviluppo di quell’auto dovrebbero spenderli in ferorvie e mezzi pubblici
Anche perche le strade indiane fanno schifo, quindi se le riempi di auto crei la necessita di farne di nuove a spede sello stato
ERGO spendiamo subito i soldi in ferrovie e altri mezzi pubbblici a basso impatto
AXE
11 ott 2007 - 14:45 - #4l’auto dovrebbe essere questa:
http://www.xelopolis.com/Xdossiers/dossier_920_tata+rs+1+lakh+2008+1+800+%80.html
le emissioni non dovrebbero essere un problema essendo il motore meno di 800 cc, se lo confronti con la media di 1800/2000 cc che circolano in europa o i 4/5000 cc che circolano in america.
Neolitic
11 ott 2007 - 15:36 - #5Ma è una catastrofe..
Gianca77
11 ott 2007 - 15:38 - #6Chi deve stringere la cinghia?
Senza dubbio noi (occidente)…siamo il 20% della popolazione e sfruttiamo (sprechiamo) l’80% delle risorse..potremmo vivere tutti benissimo senza privarci di niente, basterebbe non sprecare.
Noi buttiamo cibo,acqua,energia…noi facciamo le diete e crepiamo d’infarto perchè mangiamo troppo e c’è chi muore perchè nn mangia a sufficienza, andiamo in palestra e poi per fare un piano prendiamo l’ascensore, se vengono due goccie d’acqua portiamo i figli a scuola in macchina anche se la scuola è a 300 metri così crescono mezze seghe pieni di allergie
Senza ombra di dubbio noi.
Matteo Razzanelli
11 ott 2007 - 15:52 - #7Ahahah :D Gianca mi hai fatto sganasciare! Ti ho dato un punto ;)
Matteo Razzanelli
11 ott 2007 - 15:56 - #8@AXE
Quel disegno è puramente rappresentativo. Il design finale della 1 lakh car è top secret fino a gennaio 2008, quando l’auto verrà svelata ufficialmente e con gran fanfara.
rutto
11 ott 2007 - 16:45 - #9Gianca grazie…mi hai fatto troppo ridere !!
AXE
11 ott 2007 - 18:40 - #10sarà presumibilmente simile a questa:
http://www.autoblog.it/post/3243/la-macchina-che-costa-meno-di-un-motorino
Matteo Razzanelli
11 ott 2007 - 19:25 - #11@AXE
non credo: visti i partner con cui è stata sviluppata sarà sicuramente essenziale ma anche più avanzata.
2ne
13 ott 2007 - 11:39 - #12inquinerà sempre meno di 5700cc V8 americano…
Allora chi deve stringere la cinghia?
Bricke
13 ott 2007 - 14:48 - #13Sarebbe già un enorme passo avanti se l’auto fosse elettrica. Chi deve iniziarla a produrre per primi? Noi o loro?
Matteo Razzanelli
13 ott 2007 - 18:51 - #14@Bricke: mi pare che non voglia cominciare nessuno. A dire il vero nel quattroruote di settembre si parlava di due piccole elettriche in arrivo da grandi case: la Smart ed una piccola Fiat che dovrebbe inserirsi nello stesso segmento della Smart. Chissà se le faranno davvero!
Acc… ci volevo fare un post ma mi hanno buttato la rivista :(
Feynman
14 ott 2007 - 19:57 - #15@Bricke: l’auto elettrica a parità di potenza erogata inquina di più di un auto tradizionale se l’elettricità la produci da combustibili fossili e in più una volta terminata la sua vita bisogna smaltire i pacchi di batterie che sono altamente inquinanti.
Molto meglio l’auto a idrogeno , non le celle a combustibile ma un motore a combustione interna che brucia idrogeno (tipo BMW), ovviamente l’idrogeno andrebbe prodotto da fonti rinnovabili o al limite dal nucleare.
Anche l’auto ad aria compressa potrebbe essere una ottima alternativa secondo me, molto meno problematica dell’auto ad idrogeno e decisamente più abbordabile come prodotto di massa.
Ma anche qui il compressore che carica i serbatoi dovrebbe essere alimentato da fonti rinnovabili altrimenti serve a un cacchio, meglio bruciare la benzina.
Dj
11 gen 2008 - 16:49 - #16Con un prezzo del genere mi aspetto anche che tutti i ricambi costino un decimo di quelli che siamo soliti vedere.Chissa, magari un tagliando costera 25 euro, l’assicurazione 100 e 4 gomme 30.