Una pentola d’acqua bollente ha una inerzia termica spesso non sfruttata. Tradotto in termini pratici significa che l’acqua resta calda anche se spegnete il fuoco sotto la pentola. Ci sono persone che per risparmiare gas cucinano la pasta a fuoco spento.
Il procedimento e’ semplice: si porta l’acqua a bollore, si butta la pasta, si spegne il fuoco, si copre il tutto con un coperchio (volendo si può coprire tutto con un panno per mantenere il calore) e si aspetta. I tempi di cottura sono leggermente più lunghi, circa un paio di minuti, rispetto a come siete abituati.
Lo stesso principio si può applicare al forno. Si può spegnere parecchio tempo prima della fine della cottura, visto che, se non si apre lo sportello, il forno mantiene il caldo al suo interno e lo usa per cuocere. Scusatemi se propongo questi trucchetti. Se per voi l’idea di un forno caldo senza nulla dentro e’ uno spreco ovvio, per molti, purtroppo, non lo e’.
Via | Li abbiamo seminati
renso
13 ott 2007 - 07:04 - #1Per la pasta sarebbe utile, mentre per il forno non andrebbe bene perchè il forno che si raffredda lentamente rovinerebbe il cibo che deve essere cotto a una certa temperatura. Tipo meringhe e pizza.
Steid
13 ott 2007 - 08:51 - #2Se è per questo anche la pasta ha bisogno che venga mantenuta la temperatura altrimenti diventa scotta. Diciamo che intanto mi accontento di tenere il fuoco basso (tanto raggiunti i 100°C, usare una fiamma alta è inutile in quanto otterrei solo un’evaporazione più rapida dell’acqua…)
gabibbo
13 ott 2007 - 11:03 - #3infatti, i due trucchetti indicati hanno qualche controindicazione.
Invece ce un trucchetto che non ha nessuna controindicazione: spegnere e socchiudere la lavastoviglie non appena ha finito di scaricare l’acqua del risciacquo.
In questo modo la macchina non farà l’asciugatura elettrica, e risparmierà una gran parte della corrente solitamente consumata, i piatti si asciugheranno lo stesso, per evaporazione, visto che comunque la temperatura interna della macchina è ancora elevata…
marino
13 ott 2007 - 11:10 - #4Perchè siete scettici ancor prima di provare? L’unica è prendere una pentola e provare, poi ognuno si farà la sua idea in proposito. e vale pure per la pizza…prima di dire che la pizza non verrà perfetta datevi una chance..
gabibbo
13 ott 2007 - 11:43 - #5dimenticavo: un metodo per risparmiare energia con l’acqua della pasta c’è: usatela per lavare i piatti!
l’acqua è bollente (90-100°) e sarà ancora molto calda quando ci butterete i piatti, li lava che è una meraviglia, e voi riparmiate un bel po’ di gas :-)
marco Beninati
13 ott 2007 - 12:25 - #6io uso la padella con il coperchio, meno acqua, meno tempo meno gas! uno spaghetto è alto all’incirca 25-30 cm di solito si usa una pentola un po’ più alta e e tanta acau, se li corichiamo in padella ci vorrano si e sno 2 bicchieri di acqua, il vapore e la pressione poi faranno il resto!!!
gabibbo
13 ott 2007 - 13:05 - #7questa della padella è un’idea originale! io comunque preferisco la pasta corta e, effettivamente, uso pentole molto più piccole del solito, insomma, lo stretto indispensabile…
Quartz
13 ott 2007 - 13:12 - #8Da quanto ricordo anche mettere fin dall’inizio il sale velocizza il raggiungimento dell’ebollizione. Di solito faccio così, ma se sbaglio ditemelo please!
Bricke
13 ott 2007 - 13:36 - #9Quartz il sale aumenta la temperatura di ebollizione di un paio di gradi, quindi inizierebbe a bollire a 102. Mettere il sale solo quando già bolle.
Ovviamente mettete il coperchio per farla bollire prima! Io poi metto in pentola acqua calda, però ho anche il pannello solare che me la da gratis :)
Proverò a spegnere il gas quando butto la pasta.
Mi sembra una buona idea.
Il forno l’ho sempre spento prima della cottura, controllate con il termostato (fecendo girare la manopola della temperatura fino al clic) vi renderete conto per quanto tempo il forno mantiene il calore!!
renso
13 ott 2007 - 13:36 - #10secondo me il sale in testa ci metti di meno :-D, scherzo
Lumachina
13 ott 2007 - 14:11 - #11Ho provato oggi con gli spaghetti, 10 minuti di cottura invece di 8 ed erano ben cotti.
Miky23
13 ott 2007 - 18:00 - #12Idem… si mette la pasta, si copre con il coperchio e si spegne il fornello… qualche minuto in più e il gioco è fatto!!
Totale: 10 minuti di erogazione di gas in meno!!
Quartz
13 ott 2007 - 18:30 - #13Thanks brike! Ma sai se ha influenza sul tempo di raggiungimento dei 100 gradi? In teoria aumentando la massa totale aumenterà la capacità calorica fin da subito, quindi a parità di calore erigato dovrebbe disperdersene meno, o no? Ovviamente supponendo di spegnere a 100 gradi e non ad ebollizione…
In realtà il mio sogno è una “pentola” quasi completamente isolata (sotto vuoto) da riscaldare con un fascio di luce concentrato :) Il contrario di quelle che usiamo, a conduttività/dispersione massima! Chi mi aiuta a progettarla?
roberto
13 ott 2007 - 19:10 - #14Usare la pentola a pressione no? Quella è chiusa ermeticamente e rispetto a una semplice pentola con appoggiato sopra il coperchio dovrebbe avere più vantaggi. che ne dici quartz?
Povil
14 ott 2007 - 16:52 - #15Ciao a tutti! :-D
Per quanto riguarda la pasta… provate, rimarrete sorpresi.
Gli unici accorgimenti sono:
1. Coprire con uno o due strofinacci piegati il coperchio
2. Calcolare 2 minuti in più di quelli segnati sulla confezione della pasta
3. A metà della cottura scoperchiare giusto per dare una girata alla pasta
La pasta perfettamente al dente, questa è la mia esperienza quotidiana. ;-)
PS: Ottimo anche il suggerimento di usare l’acqua della pasta per sgrassare i piatti! Passata la sensazione iniziale di lavare i piatti nell’acqua “sporca” noterete come funziona bene… ah, dopo date una bella sciacquata, ovviamente. :-)
Mica
14 ott 2007 - 22:41 - #16Domani provo con la pasta: l’idea è davvero intrigante! =)
(adoro questa ecologia spicciola che può dare grandi risvolti, su vasta scala)
makanaki
15 ott 2007 - 08:44 - #17Si possono pure usare le pentole impilate l’una sull’altra, tipo che quando faccio la pasta spesso al posto del coperchio metto la padella col sugo
gualtiero marchesi
15 ott 2007 - 17:28 - #18Sarà ecologicamente sostenibile, ma ai fini di un prodotto alimentare di qualità non ci siamo, e lo dico su un concetto fondato: sfruttare energia per un bene di sopravvivenza primario non è un male, lo è quando l’utilizzo che se ne fa passa alle futilità. Ripeto, sono amante della cucina di alto livello e proprio non condivido il vostro approcio, decurtate gli sprechi da altri settori, il cibo non si tocca.
danuta60
16 ott 2007 - 11:17 - #19Ciao, ho provato con la pastina picola, FUNZIONA.
Ora provo con la pasta normale.
pippo pluto
18 ott 2007 - 18:16 - #20gualtiero marchesi:
ma hai provato o sono i tuoi pregiudizi che parlano? Il tuo “concetto fondato” sarà anche giusto, ma se cuocere la pasta spegnendo il gas garantisce una qualità uguale a quella di una fatta col gas acceso, diventa anche quello uno spreco no?
Non devi condividere nessun “nostro” approccio, amante della cucina di alto livello (come se noi mangiassimo la pasta cruda solo per non consumare il gas), devi solo provare e valutare POI.
Povil
20 ott 2007 - 11:17 - #21Ciao Gualtiero!
Condivido la tua passione per la qualità (e non solo nel cibo ;-) ). Prova e ti ricrederai: personalmente non ho mai gustato pasta perfettamente al dente se non con questo metodo… tra l’altro, se vai a leggere il post originale su “Li abbiamo seminati”, scoprirai che è un metodo in origine adottato da una persona che la pasta la produce e usa questo metodo per testarla… mi sa che mai come in questo caso la qualità sia fondamentale. Facci sapere (dopo che hai provato, però…).
Con simpatia, Povil.
Bricke
21 ott 2007 - 20:51 - #22Provato, funziona.
alessandro calzati
24 ott 2007 - 16:52 - #23Esperienza personale: spegnendo il fuoco 1 o 2 minuti prima (a seconda del tipo di pasta) rispetto a quanto indicato sulla confezione non allunga i tempi di cottura e non rovina la cottura.
Chiaramente bisogna sempre usare il coperchio (io ho pentole con un coperchio a bordo “rigirato” fatto apposta per ottimizzare la bollitura.
Non le ho comprate alla NASA, ma da Coin, per cui si tratta di roba commerciale e di facile reperibilità)
Molto utile usare l’acqua di cottura per sciacquare i piatti: fa risparmiare acqua e sapone (chiaramente dopo bisogna lavarli ma con meno sapone e meno acqua calda dunque anche meno gas metano).
Un minuto a pranzo, un minuto a cena, sono due minuti al giorno e per 365 giorni (siamo dei maledetti pastasciuttari!) fa 730 minuti , ovvero circa 12 ore all’anno. Adesso non saprei quantificare in metri cubi di gas e di soldoni, ma direi che un risparmio c’è.