A Taranto contro l'Ilva: "Ora ci vogliono deportare dal quartiere Tamburi?"

Dopo la proposta del ministro all'Ambiente Corrado Clini di evacuare una parte del quartiere Tamburi a Taranto, con il benestare della gente (sia chiaro, dice) insorgono i comitati e i cittadini della città dei due mari.

Commenta così Rosella Balestra del Comitato donne per Taranto:

Il Quartiere Tamburi esisteva fin dagli anni '20. Nessun abitante deve essere deportato, come afferma Clini d'accordo con il Sindaco! Ad Andar via deve essere la fabbrica che si è insidiata "dentro" le case, la fabbrica che genera "malattia e morte"...Noi non lasciamo campo libero a chi ci sta uccidendo!

Tutti d'accordo a Taranto sul fatto che la proposta del ministro Clini includa una implicita ammissione al fatto che l'Ilva qinquini. Infatti scrive Fabio Matacchiera del Fondo Antidiossina Taranto Onlus:

Con queste nuove dichiarazioni il ministro smentirebbe se stesso, soprattutto allorquando avrebbe “alleggerito”, in più occasioni, le eventuali responsabilità degli “inquinatori” e gli effetti delle loro stesse azioni. Tuttavia, l’ipotesi di trasferire altrove le famiglie, incominciando da quelle più vicine alle aree industriali e a quelle inquinate, deve essere presa in seria considerazione, contestualmente al fatto che tutti gli impianti, che hanno causato questo disastro ambientale e sanitario, debbano essere immediatamente fermati e che i responsabili risarciscano i danni arrecati alla popolazione.

Ribadiscono le donne del Comitato:

Leggiamo tra le righe delle sue dichiarazioni un’ammissione di insufficienza delle misure contenute nel piano di risanamento che dovrebbero rendere gli obsoleti impianti del siderurgico compatibili con l’ambiente e la vita, cosa che noi denunciamo da anni, non essere possibile a causa della vicinanza degli stessi alla città.

A questo punto con il governo dimissionario resta tutto in sospeso, inclusa anche la stessa approvazione del decreto salva Ilva che rischia, nonostante vi siano i tempi, di non essere votato alla Camera.

Foto | Daniel E Sante su Facebook

  • shares
  • Mail