Reati di smog in Toscana, rinviati a giudizio il presidente Martini e il sindaco Domenici

Firenze Getto pericoloso di cose, con riferimento alle emissioni di gas nell'aria, e omissione di atti d'ufficio. Questi i reati ipotizzati per i quali la procura di Firenze ha rinviato a giudizio il presidente della regione Toscana, Claudio Martini, il sindaco del capoluogo Leonardo Domenici, altri quattro sindaci e l'ex assessore all'Ambiente Marino Artusa. Le “cose” in questione, gettate pericolosamente, sono i veleni dell’aria come le polveri sottili e il biossido di azoto.

In pratica il reato è quello di non aver contrastato sufficientemente l’inquinamento dell’aria non salvaguardando così la salute dei cittadini. Si tratta di città che non hanno rispettato i giorni limite (35) di supermento delle PM10 nell’aria fissati dall’Europa. Secondo Legambiente Toscana nel 2006 tutti i capoluoghi della regione esaminati dalle centraline Arpat hanno superato il limite: 179 giorni di superamento a Lucca, 101 a Carrara e 77 a Firenze.

Via | City

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