Festival Cinemambiente - report in tempo (quasi) reale n°1

11th hour

Il vostro inbuc...inviato al festival di cinemambiente di Torino è finalmente riuscito a connettere il proprio portatile ad una rete (per gentile concessione degli uffici dell'organizzazione).
Il festival, che si svolge presso le sale del cinema Massimo di Torino (proprio di fronte alla Mole ed al museo del cinema) sta avendo un ottimo successo, con sale sempre piene sia per i film che per gli incontri organizzati dallo staff.
I film e gli incontri finora visti dal sottoscritto sono risultati davvero di ottimo livello (per questo si merita un bel plauso tutta l'organizzazione che ha fatto la cernita dei film). Qui di seguito trovate la prima parte del resoconto sui primi giorni del festival

Resoconto prima tempo:
Siamo già a metà del percorso iniziato l'11 ottobre con la proiezione in anteprima nazionale del documentario l'11esima ora (prodotto da Leonardo di Caprio). Sala da 450 posti piena zeppa e 200 persone chiuse fuori. Per fortuna (mia e vostra) il sottoscritto è riuscito ad infiltrarsi (spacciandosi per inviato di questo blog) e a vedersi il film bello comodo ( salvo per il bizzarro personaggio che mi son ritrovato accanto e che ha russato per tutta la durata del film). Del documentario pubblichero' una recensione nei prossimi giorni.
Il giorno successivo entra nel vivo il festival con un incontro sulla comunicazione ecologica nei i media: hanno partecipato Martin Atkin direttore del creative department di Granpeace iternational, Riccardo Noury direttore della comunicazione della sezione italiana di Amnesty international, Micha X Peled regista di China Blue e Sauro Mariani, responsabile marketing di MTV italia.

Nell'altra sala sono poi iniziate le proiezioni dei film con il simpaticissimo How to Cook your life, docu/ritratto del mastro Zen/cuoco Edward Espe Brown, alfiere della cultura alimentare che valorizza il rapporto personale con il cibo che mangiamo.
A seguire, senza un attimo di sosta, la "finestra" aperta dal festival sullo sfruttamento nel mondo del lavoro: Due documentari sulla Cina, l'italiano il bravo gatto prende i topi sulla condizione di vita/lavoro nelle campagne cinesi e il bellissimo ( girato semiclandestinamente) China Blue sulla situazione di semischiavitù vigente nelle fabbriche cinesi. (anche di questo parlero' più approfonditamente nei prossimi giorni). Altrettanto shockante il mididocumentario Mbeubeus (sempre italiano) sulla discarica di Dakar e i bambini che vivono e lavorano in mezzo ai rifiuti occidentali.
La giornata si è conclusa (senza aver cenato) con la proiezione dell'interessante documentario svedese the Planet sulle interferenze del mondo globalizzato sul sistema terra.

Al prossimo resoconto!

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