Sgretolamento delle Dolomiti: colpa del riscaldamento globale, anzi no

Sgretolamento delle Dolomiti: Messner contro i geologi sulle cause - Foto fmar su flickrAvrete sentito tutti dei recenti crolli sulle Dolomiti, in Val Fiscalina. Ebbene questo fenomeno è al centro di un interessante botta e risposta fra lo scalatore altoatesino Reinhold Messner e vari docenti universitari di geologia che per lavoro studiano le Alpi. E' colpa del riscaldamento globale oppure si tratta di un fenomeno naturale che è sempre esistito?

Messner, impegnato a promuovere il suo nuovo libro "Il futuro delle Alpi" compie quest'analisi degli sgretolamenti: "Credo che il riscaldamento globale abbia sciolto il permafrost, cioè il terreno che ad alte quote era perennemente sotto zero e faceva da collante per la struttura fragile delle guglie di roccia dolomitica. Può succedere ancora, possono cadere anche pezzi più grandi e non c’è angolo delle Dolomiti che non si possa dire a rischio. [...] Se il clima è più caldo è chiaro che il processo di sgretolamento delle montagne è anch’esso accelerato". A sostegno della tesi di Messner intervengono il docente di fisica Guido Visconti, il presidente del Comitato glaciologico italiano, Claudio Smiraglia ed il climatologo Luca Mercalli.

Dall'altra parte della barricata invece troviamo ad esempio Alfonso Bosellini, docente di geologia all’Università di Ferrara che studia le Dolomiti da anni e dice: "È assurdo, i cambiamenti climatici che ci sono adesso non c’entrano assolutamente niente. Le montagne cascano perché sono sempre cascate. Le Dolomiti sono più fragili di altre montagne e il numero di crolli è maggiore, sono fratturate e sono sempre venute giù da 10 mila anni, perché prima erano coperte di ghiaccio. Lo dimostrano i ghiaioni, le grandi frane, i grandi blocchi che ci sono alla base di tutte le pareti dolomitiche. Basta guardare quella che si chiama 'La città dei morti' alla base del Sassolungo: sono spettacolari blocchi dovuti al crollo della parete est. Anche il lago di Alleghe è il risultato dello sbarramento dovuto a una grande frana nel Settecento. In altre montagne, per esempio l’Appennino, le frane sono soprattutto dovute a scivolamenti e smottamenti, mentre nelle Dolomiti ci sono i crolli".
Non solo, i critici di Messner sostengono che lo scalatore abbia preso un enorme abbaglio: per loro, di permafrost sulle Dolomiti non ne esiste proprio.

Chi ha ragione?

Via | Corriere.it
Foto | fmar su Flickr

» Messner: Dolomiti, crolli causati dal clima su Corriere.it
» Ma i geologi non sono d’accordo: «Sbaglia, l’effetto serra non c’entra» su Corriere.it
» La Cima Una della Val Fiscalina prima e dopo il crollo su Repubblica.it

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