The 11th Hour: di Caprio ci parla dei cambiamenti climatici

Ad aprire la Xa edizione del festival di cinema ambiente di Torino, in anteprima nazionale, è stato presentato l’11esima ora: il famoso documentario prodotto e narrato da Leonardo di Caprio.

Il film prosegue, virtualmente, la via tracciata da “una scomoda verità” di Al Gore anche se il format è un po’ diverso: mentre nel primo c’era solo Gore a parlare, qui vengono presentate una miriade di interviste ad esperti di tutto il mondo di ambiente, sviluppo sostenibile etc etc. mixate con sequenze di immagini (in tema) da tutto il mondo. Il tutto è montato (con musiche ad effetto) a mo’ di videoclippone (le immagini in pratica sono di pura decorazione): più a MTV che alla Piero Angela per intendersi.

Il bandolo della matassa del discorso illustrato viene esclusivamente portato avanti dalle parole degli intervistati: l’11a ora da questo punto di vista (cioè dei contenuti) è una via di mezzo tra il poco popolare (ma molto ben fatto) The Corporation e il già citato (e molto più pop) una scomoda verità: non ci si limita a parlare di problemi ambientali (come invece si sente nel documentario di Al Gore). Qui (deo grazia) si sente finalmente parlare di sviluppo, decrescita felice, integrazione con la natura: tutti temi che l’occidentale medio (ed in particolare gli americani) non hanno mai sentito nominare.

Il documentario (che sembra sia andato molto bene negli USA) è, a mio avviso, migliore (per intenti comunicativi) al celebre film di Al Gore. Se non vi nausea lo stile “gggiovane” un po’ a videoclippone (secondo me non è una pura coincidenza che si presenti in questa forma), passerete una buona ora e mezzo in compagnia di persone “preparate” sulle tematiche di impatto umano sul pianeta terra.

Buona Ecovisione

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