iPhone chiama Apple: non doveva essere green?

pubblicato: lunedì 15 ottobre 2007 da eugenio in: Tecnologia

Greenpeace, cacciavite alla mano, smonta l’iPhone per vedere se Steve Jobs, neoconvertito alla causa verde, ha messo in pratica quanto aveva promesso con la sua Greener Apple.

Ma lo studio indipendente non ha dato i risultati sperati. Composti tossici come BFRs e PVC continuano a fare capolino tra un circuito e l’altro. Nel video qui sopra Greenpeace riassume velocemente il problema, qui una lettura più approfondita sui composti tossici nell’iPhone (in inglese, Pdf).

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Commenti dei lettori

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    […] Ecco il video di Greenpeace che sta iniziando a girare sul web: mostra i test che rilevano la presenza di sostanze tossiche che già altri produttori di cellulari hanno smesso di utilizzare. Guardate i dettagli sella storia, in italiano, qui su Ecoblog. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da blogo il lunedì 15 ottobre 2007 in: […]

  • Profilo di Paolinux

    Paolinux

    15 ott 2007 - 09:53 - #2
    1 punto
    Up Down

    A parte che per diventare “green” non basta dirlo… e questo lo sappiamo tutti.. Però non si può nemmeno pretendere che il cambiamento si verifichi immediatamente dopo la comunicazione dei progetti “verdi” di Apple; per creare iPhone ci sono voluti 2/3 anni e le tecnologie disponibili in fase di progettazione erano sicuramente più inquinanti di quelle attuali, così mi sembra normale che questo modello possa non essere tanto ecologico… ad occhio mi pare che Greenpeace sia tornata alla carica con Apple solo per un fatto di visibilità e nulla più

  • Profilo di genare

    genare

    15 ott 2007 - 10:10 - #3
    -2 punti
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    @Paolinux: non sono affatto d’accordo. Anzi, credo sia proprio il contrario: è Apple che cerca di farsi pubblicità con campagne pro-ambiente solo nell’immagine ma scarse nei fatti. Mi vengono i brividi a pensare cosa potrebbe fare ora sulla scia del Nobel ad Al Gore! Per fortuna Greenpeace è intervenuta in tempo con questo documentario che lascerà qualche dubbio sulle politiche ambientaliste della Apple.
    @tutti: naturalmente si è tutti d’accordo che non solo Apple è la strega di turno. Nokia sarà la regina secondo i schemi di Greenpeace, ma questo non significa che sia santa, così come tutte le aziende di prodotti tecnologici.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    15 ott 2007 - 11:20 - #4
    2 punti
    Up Down

    Se quelli sono gli “ingredienti” dell’iphone, allora non credo proprio che sia il caso di bersi questo smoothie:
    http://www.youtube.com/watch?v=qg1ckCkm8YI

  • Profilo di Larry

    Larry

    15 ott 2007 - 11:48 - #5
    1 punto
    Up Down

    A pagina 9 del .PDF arrivano al ridicolo di affermare che la batteria dell’iPhone è meno “ecologica” perché sarebbe saldata alla scheda logica, bada bene che non è “saldata” letteralmente è solo connessa con due sottili fili elettrici, per il resto è solo adagiata all’interno. Sarà, ma in un cellulare “normale” la batteria è incapsulata all’interno di un contenitore sigillato di acciaio e/o plastica (tutte le marche) questo per prevenire danneggiamenti da parte dell’utente, quindi in un Nokia o Sony Ericsson devi comunque aprire il cellulare e poi aprire pure la batteria per estrarne le celle, quindi un’operazione in più e materiale in più.
    A parte questo, la soluzione di Apple permette l’uso di una batteria più grande e infatti l’autonomia dell’iPhone è decisamente superiore a quella di tutti gli smartphone eccetto uno che però è ben più grosso.
    l’iPhone è molto più basato sul software, gli altri cellulari sull’ HW, il software si aggiorna, l’Hardware di un cellulare no. Tutto a vantaggio della durata (vedi anche materiali scelti)

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