Festival Cinemambiente - report in tempo (quasi) reale n° 3

the great warming

Domenica, giornata grigia qui a Torino, poco sole e fortunatamente poche auto per le strade della provincia piemontese.
Il sottoscritto, dopo aver appurato con metodo scientifico l’apertura degli stand gastronomici in piazza Vittorio (con un bel piatto funghi fritti e ciambelle) si è diretto alla volta degli uffici del festival per elemosinare una connessione internet. Ironia della sorte è rimasto chiuso fuori dalle sale (stracolme oggi pomeriggio) proprio per postare questi dannati resoconti su questo blog..... L’esubero di ecologisti ha questi maledette controindicazioni.

Più tardi in serata sono pero’ riuscito a “conquistarmi” un posto per El hoyo, documentario vincitore del premio della giuria al sundance, sulla vita degli operai impiegati per la costruzione di un immensa sopraelevata a Città del Messico.
Successivamente è stata la volta del bellissimo documentario in My country in My country, sulla vita di un dottore/politico sunnita alle elezioni irachene del 2005. Il protagonista del documentario, presente in sala ed ospite del festival è stato subissato di domande dal folto numero di spettatori per oltre 30 minuti dalla fine della proiezione del film.
A conclusione della nottata il tanto atteso documentario narrato da Keanu Reeves e Alanis Morrissette, the Great warming. Una mezza delusione e per forma e per contenuti per questo lavoro canadese, nettamente inferiore agli altri documentari con tematica affine presentati a questo festival (vedi the planet e the 11th hour)

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