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Acqua in bottiglia di mais, non di plastica

Pubblicato: 17 ott 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

bottiglia Sant'Anna in PLA, biodegradabile dal maisLe bottiglie di PLA, ovvero di “plastica” ricavata dal mais invece che dal petrolio, potrebbero arrivare sugli scaffali il prossimo gennaio grazie all’interessamento di un imbottigliatore delle Alpi Marittime. L’acqua Sant’Anna sarà distribuita in bottiglie di PLA, biodegradabili al 100% in 80 giorni, e la cui produzione produce il 50% di emissioni in meno, rispetto al PET.

Negli Stati Uniti c’era già Biota, ad essere venduta in una bottiglia di PLA e l’esperienza è stata sfruttata con una collaborazione tra la Sant’Anna e la canadese Husky, specializzata nelle macchine che trasformano le fialette di PLA (meno ingombranti da trasportare) in bottiglie. Le bottiglie arrivano infatti alle sorgenti in forma compatta, vengono poi modellate da un getto di aria calda che le gonfia, dando loro la forma finale in cui le conosciamo. Le nuove bottiglie costeranno un po’ di più rispetto a quelle tradizionali, ma essere i primi a proporle sul mercato italiano potrebbe essere un buon vantaggio competitivo, specie in questi tempi in cui la sensibilità dei consumatori per gli impatti ambientali dei prodotti acquistati è in costante aumento.

Su Acquisti Verdi c’è una interessante intervista in cui Alberto Bertone illustra le strategie di risparmio energetico messe in atto nelle varie fasi di imbottigliamento e distribuzione dell’acqua. Ve ne riporto un passaggio: “Per quanto riguarda la distribuzione Sant’Anna sta passando a bottiglie quadrate per risparmiare il 20% di spazio.
Da un po’ di tempo stiamo utilizzando il laser per incidere il Pet senza usare più l’inchiostro che presupponeva un maggiore utilizzo di petrolio.
Abbiamo in atto processi per migliorare l’avvolgimento del film di plastica con cui teniamo i bancali: con l’acquisto recente di un nuovo macchinario riusciamo a stirare al massimo il film risparmiando oltre il 50% di plastica…

All’inizio è stato un investimento piuttosto imponente, ma in un paio d’anni stiamo già ammortizzando la spesa, unendo quindi quello che è il risultato economico a quello ambientale. Anche sul fronte energetico abbiamo diversi progetti in cantiere, in particolare sfrutteremo l’energia solare e quella idroelettrica, oltre ad una forte attenzione dello sfruttamento della luce naturale all’interno di tutto lo stabilimento, dove cerchiamo di sensibilizzare al risparmio delle risorse primarie anche i nostri operai.
Dal lato della distribuzione cerchiamo sempre, quando possibile, di privilegiare i trasporti via ferrovia, che pensiamo sia comunque il futuro per tutti. Abbiamo inoltre un sistema interno di riciclo delle acque di scarto ed evitiamo l’uso di prodotti chimici sulle acque in perdita. Stiamo cercando di essere attenti alla luce diretta”.

Via | Acquistiverdi

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • geppe67

    17 ott 2007 - 09:05 - #1
    2 punti
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    la notizia non mi interessa.
    io mi sono liberato dalla schiavitù delle acque minerali in bottiglia: bevo l’acqua del rubinetto

  • simopego

    17 ott 2007 - 09:13 - #2
    0 punti
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    Invece per chi non ha ancora l’acquedotto è una buona notizia…

  • bio7

    17 ott 2007 - 09:16 - #3
    3 punti
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    gia, non è meglio acqua in bottiglie di vetro da riempire nella fontana più vicina? le si lascia aperte e il cloro evapora dopo un pò. questo PLA è come i biocarburanti, altro mais che invece di finire nei piatti viene usato per cose molto futili. che p…e non se ne può più di queste s…n..te!

  • Profilo di AlessandroMi

    AlessandroMi

    17 ott 2007 - 09:21 - #4
    1 punto
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    La considero una buonissima notizia considerando anche il fatto che la plastica, tipo quella delle bottiglie d’acqua, puo essere riciclata una sola volta. Anche se costa un po di più, l’acqua sant’anna non costerà certo più della altre marche visto che ora il suo prezzo è inferiore.
    Anche io da 3 anni bevo solo acqua del rubinetto. E’ più controllata che quella in bottiglia non mi stanco a portarla in casa e poi…. vi rendete conto di quanta acqua serve per fare un litro e 1/2? (per tutti i processi di lavorazione, pulizia vasche, imbottigliamento ecc). quanto si inquina? tutti i camion che girano l’italia da nord a sud per far bere la levissima in sicilia e l’acqua della puglia in trentino!

  • makanaki

    17 ott 2007 - 10:01 - #5
    1 punto
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    La notizia e’ buona, ma l’acqua di acquedotto rimane comunque la scelta migliore (ha motli piu’ controlli di quella imbottigliata e non si aiutano le lobby).
    E sarebbe bello che anche nei ristoranti ti portassero la brocca d’acqua anziche’ la bottiglietta pagata a peso d’oro.

  • geppe67

    17 ott 2007 - 10:06 - #6
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    grande idea quella di #5
    la prossima volta ordino una buona bottiglia di vino e dell’acqua di rubinetto

  • Profilo di stever

    stever

    17 ott 2007 - 14:19 - #7
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    Biodegradabile in 80 gg ? vul dire che dopo qualche settimana dall’imbottigliamento si incomincia a squagliare, quindi se non la bevo subito e resta al supermercato un pò di piu’ bevo miscela di mais trattato e acqua ? o all’improvviso lo scaffale del mio sgabbuzzino dove metto le provviste incomincia a diventare una fontana ? …mmm non piace molto… ok rubinetto, non so se più salutare ma di certo piu’ sicuro dagli allagamenti ;-)

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    17 ott 2007 - 16:59 - #8
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    E se invece si usassero bottiglie in policarbonato, durevoli come il vetro (e riutilizzabili allo stesso modo) ma molto più leggere?

  • bubbles76

    17 ott 2007 - 17:51 - #9
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    Visto che le bottiglie di acqua sono facilmente ricliclabili, non sarebbe meglio sostituire prima gli involucri di altri prodotti usa e getta quali siringhe clisteri ecc… che normalmente uno non ricicla?

  • s « eWaveBlog

    26 ott 2007 - 16:54 - #10
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    […] Nicolas Sarkozy ha presentato i suoi punti per migliorare l’ambiente, dirottare i fondi per le autostrade e per gli aeroporti allo sviluppo del sistema ferroviario, lotta ai pesticidi, carbon tax sui prodotti importati da paesi che non attuano politiche per la salvaguardia dell’ambiente..http://www.ecoblog.it/post/4520/acqua-in-bottiglia-di-mais-non-di-plastica […]

  • 0 punti
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    […] Nicolas Sarkozy ha presentato i suoi punti per migliorare l’ambiente, dirottare i fondi per le autostrade e per gli aeroporti allo sviluppo del sistema ferroviario, lotta ai pesticidi, carbon tax sui prodotti importati da paesi che non attuano politiche per la salvaguardia dell’ambiente..http://www.ecoblog.it/post/4520/acqua-in-bottiglia-di-mais-non-di-plastica […]

  • ale.giannini

    31 ott 2009 - 10:56 - #12
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    Biodegradabile in 80 giorni non significa che si squaglia come dice il commento #7. Però le risorse agricole dovrebbero servire a produrre cibo, non imballaggi!
    Di certo l’acqua di rubinetto è migliore di quella in bottiglia, spesso anche dal punto di vista della qualità.
    Buona l’idea del policarbonato per il vuoto a rendere, se comunque preferita l’acqua di rubinetto, diciamo per le acqua terapeutiche…
    commento #9: chi l’ha detto che le bottiglie di plastica sono FACILMENTE riciclabili? Per fare cosa? Intanto in Italia non si possono riciclare per farne altri contenitori alimentari, per legge. Per i contenitori usa e getta (che dovrebbero essere fortemente tassati secondo me) se si tratta di prodotti per il sistema sanitario in quanto rifiuti speciali (che contengo sangue ad esempio) devono essere inceneriti, quindi non servirebbe utilizzare plastiche bio.

  • Irene Durbano

    16 set 2010 - 21:33 - #13
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    Per me è un ottima notizia !!
    Peccato che ad oggi non si trovi ancora nei supermercati….