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Sondaggio - Tra il dire e il fare: quanto siamo veramente biologici?

Pubblicato: 19 ott 2007 da eugenio

Commenti dei lettori

Restringiamo la domanda ai soli generi alimentari: quanta parte della vostra spesa è biologica? Rispondo io per primo ammettendo che non supero il 20%.

Più che altro mi concentro sul latte e sulle verdure, mentre per quando riguarda pasta e formaggi ne compro molta poca di bio. Per la carne, ne compro pochissima in generale, ma comunque quasi mai biologica. Lo so, potrei fare di molto meglio, ho in programma di segnarmi ad un gruppo d’acquisto per recuperare. Ecco il sondaggio:

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Proust...

    19 ott 2007 - 09:50 - #1
    2 punti
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    fino al 10% per un semplice motivo:

    fin che le banane biologiche saranno nella vaschetta di polistirolo fasciate nel celophan comprerò quello non-bio che almeno hanno solo la loro buccia e un adesivo di carta.

    ci rimetto io in salute e gusto ma evito di buttare 3 etti di plastica assolutamente inutile.

  • orsi gabriele

    19 ott 2007 - 09:57 - #2
    2 punti
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    Purtroppo il biologico è solo una vera utopia……….Non esiste nulla di veramente biologico………è solo un nuovo busness

  • Profilo di stever

    stever

    19 ott 2007 - 10:30 - #3
    1 punto
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    costa un poco + caro ma per compensare l’inflazione e lo stipendio che con aumenta non compro più bio :-(

  • alex846

    19 ott 2007 - 11:22 - #4
    1 punto
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    Proust… le banane bio o non bio sono sempre un prodotto che ha fatto migliaia di chilometri. Bisognerebbe iniziare a chiedersi se ne vale la pena comprare prodotti non locali/nazionali anche se biologici, se si può rinunciare. è su questo che andrebbe fatto un sondaggio. Chi compra rigorosamente locale e di stagione? e qui non c’è nessun problema di prezzi cari come il biologico.

  • Profilo di EvilDave

    EvilDave

    19 ott 2007 - 12:00 - #5
    2 punti
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    Giro l’Italia per lavoro e vedo che la maggior parte delle coltivazioni sono ai bordi di strade superstrade e autostrade (per ovvi motivi di spazi del territorio italiano). Che senso hanno i prodotti bio italiani ? Niente diserbanti insetticidi ecc ok …Ma non ditemi che sono sani. Ciao !

  • Profilo di sean

    sean

    19 ott 2007 - 12:08 - #6
    1 punto
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    @Proust: non ci rimetti solo tu in salute, ma soprattutto chi le coltiva quando gli scaricano i pesticidi in testa!

    @alex846: si meglio mangiarne proprio poca di roba non locale. Penso che si possa fare a meno delle banane, ma del caffe’? quanto riuscirebbero a farne a meno?

  • Francesco213

    19 ott 2007 - 12:22 - #7
    -1 punto
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    Ma che intedi per biologico?
    Fai un esempio di prodotto biologico e non?

  • spirito

    19 ott 2007 - 12:31 - #8
    0 punti
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    lo considero inutile anzi lo evito

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    19 ott 2007 - 12:35 - #9
    1 punto
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    Io sono 80% bio. Sono ottimista e penso che se tutti facessero come me il mondo sarebbe un posto migliore.

    Mi rendo conto che per ora di vero bio se ne coltiva poco, ma se tutti si sedessero ad aspettare che il mondo cambi senza aiutarlo… ecco, il mondo continuerà a girare sempre dalla stessa parte.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    19 ott 2007 - 12:38 - #10
    1 punto
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    Francesco123, in questo blog si definisce biologico un alimento prodotto con criteri di agricoltura biologica. Il resto, per nostra convenzione, e’ chiamato “chimico” perché coltivato chimicamente.

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    19 ott 2007 - 14:23 - #11
    3 punti
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    Evildave: la normativa per la certificazione biologiva definisce delle distanze di sicurezza dalle strade da rispettare, senò appunto che bio sarebbe? V. ad es il sito AIAB, inoltre le stanno aumentando ulteriormente in questi giorni. E poi vengono anche evitati i pesticidi ed i conservanti, cosa utile sia per la salute che per l’ambiente, non mi paiono differenze da poco. Poi ovvio che anche nel bio ci sono alti e bassi, anche lì bisogna saper scegliere, ma in media la qualità è molto più alta che nell’agricoltura “dopata”.
    Io per via del costo compro circa un 60-70% bio per ora, ma mi sto iscrivendo ad un gruppo d’acquisto e così a breve risparmierò anche rispetto ai prodotti chimici! Che volere di più? Beh si, comprare solo roba biodinamica… ci penserò.

  • Profilo di Mica

    Mica

    19 ott 2007 - 14:47 - #12
    0 punti
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    Beh…il biologico non è certamente l’agricoltura del futuro, visto che è improponibile su vasta scala.
    Io preferisco di gran lunga la lotta integrata, dato che abbatte l’utilizzo di sostanze chimiche ma non le esclude a priopri (visto che in alcuni casi sono necessarie, se si vuole salvare una coltura)
    Se si conta poi che il 40% dei prodotti italiani etichettati come “biologici” in realtà non lo sono*, si può capire come e quanto ci marcino sopra, a questo businness

    *è un dato, questo, che ho appreso all’Università, ma non riesco più a rintracciare la fonte (era uno studio inglese) :-(

  • Profilo di EvilDave

    EvilDave

    19 ott 2007 - 15:23 - #13
    1 punto
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    Quartz ti ringrazio per la precisazione in effetti nel mio post sono stato un po’ frettoloso.
    Cmq sul biologico ci sono troppi punti oscuri per quanto mi riguarda. Ciao !

  • Profilo di sean

    sean

    19 ott 2007 - 16:50 - #14
    1 punto
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    @Mica: improponibile su vasta scala? sei sicura?

    Conta quanto si spreca e quanto viene dato a macchine e animali e quanti terreni non sono usati e quante persone sono obese e quanti terreni sono impoveriti dall’agricoltura chimica e quanto rendono per metro quandro le varie agricolture etc etc

    Scusate per la fretta ma non riesco ad approfondire di piu’ … :(

    Sarebbe carino riprendere il discorso pero’, no?

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    19 ott 2007 - 21:15 - #15
    2 punti
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    Mica: se ben ricordo il biologico permette l’utilizzo di alcune specifiche sostanze chimiche velocemente biodegradabili (soprattutto diserbanti), è il biodinamico che le esclude tutte.
    Per quello studio sarei curioso di saperne di più; anche se ce ne sono molti anche che dicono il contrario, bisognerebbe leggerli per valutarne l’attendibilità e l’ampiezza. Vorrei soprattutto vedere come fanno a quantificare i costi dei danni all’ambiente ed alla salute, non sono così facilmente misurabili vista anche la scarsità di dati e tenchiche che ancora abbiamo.

  • alessandro calzati

    25 ott 2007 - 12:21 - #16
    0 punti
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    Vado spesso nei supermercati Coop a fare la spesa. La Coop ha lanciato una linea di prodotti “bio” e li mette negli scaffali o nei frigoriferi a fianco dei prodotti “non bio”. Andate a controllare l’etichetta: luogo di produzione identico, valori nutrizionali identici. A questo punto chi mi garantisce che il sovrapprezzo del prodotto marchiato “bio” non sia solo una presa per i fondelli?
    Andate a vedere dove viene prodotto l’orzo: tutti (ripeto tutti) lo fanno produrre da un unico stabilimento di Pontedera. Per confronto ho comprato orzo di diverse marche (bio o non bio): uguale per sapore, odore, consistenza e colore.
    Lo stesso vale per il latte e suoi derivati.
    Ho provato a comprare prodotti di diverse marche, diverso costo, alcuni a marchio bio e altri no.
    A me sono sembrati tutti uguali, a parte il prezzo ovviamente più alto per quelli consacrati dal suffisso “bio”.
    La Coop poi cade in contraddizione già nel momento in cui commercializza prodotti cosiddetti di maggiore genuinità (bio). Ma allora gli altri prodotti teoricamente di cosa sarebbero fatti? E la Coop, sempre così etica e attenta ai suoi clienti -la Coop sei tu- perchè li vende se non sono biologici dunque non garantiscono genuinità?
    Chi sa parli, perchè nel settore alimentare c’è tanta, troppa confusione.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    25 ott 2007 - 13:05 - #17
    1 punto
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    Alessandro, sono in tanti a non fidarsi e a preferire o il gruppo d’acquisto o le micromarche. Ho intervistato una ragazza che gestisce un negozietto di alimentari solo bio e mi ha confermato quello che dici tu. (Post in uscita il prossimo lunedì mattina)

  • alessandro calzati

    26 ott 2007 - 17:55 - #18
    0 punti
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    Lumachina, per me l’unica vera maniera per mangiare sano è attenersi a poche regole base, forse banali: 1) mangiare prodotti di stagione e possibilmente di provenienza locale, 2) seguire una dieta equilibrata, 3) mangiare solo quando si ha fame, 4) evitare le cosiddette “schifezze” che servono solo a tenere occupata la bocca, come caramelle, chewing gum, stuzzichini, patatine, 5) Possibilmente evitare i cibi preconfezionati, precotti, premasticati e surgelati (cioè ripartire dagli ingredienti), 6) Guardare gli ingredienti in ogni prodotto confezionato: quando ci sono troppe sigle tipo E140, E220, Eviadicendo, meglio evitare di buttare denaro e salute, 7) Vini: sotto ai 5-6 Euro al litro ormai non c’è più nulla di buono, a meno che uno non voglia farsi del male,8) Imparare a farsi in casa pane, biscotti, torte, pizze, ma anche contorni, passate, ragù, marmellate…esiste una vasta letteratura a buon mercato.