Contro i furti, biciclette numerate in Cina

Registrazione delle biciclette obbligatoria in cina dal 21 ottobreIl governo cinese ci riprova. Già una volta tentò di imporre ai proprietari di biciclette qualche piccolo onere burocratico: registrazione al dipartimento dei trasporti, ispezione del mezzo, ritiro dei documenti di possesso presso la polizia e - dulcis in fundo - targa. Fu un fallimento: i cinesi fecero gli italiani e decisero di non sottoporsi a tutta quella burocrazia per una semplice bicicletta.

Questa volta però il governo ha deciso di cambiare strategia: da oggi (21 ottobre) a farsi carico della burocrazia saranno produttori e rivenditori. I produttori di bici apporranno su ogni telaio un numero unico, mentre i rivenditori - all'atto della vendita - comunicheranno al governo una serie di informazioni (l'identità dell'acquirente?).

I maligni si chiedono se questa nuova procedura eliminerà i furti o se servirà piuttosto ad imporre nuove tasse. In Olanda le multe ai ciclisti le fanno. Forse è quello che vogliono poter fare anche in Cina. Se le bici sono uno dei mezzi di locomozione principali di un paese, una maggiore regolamentazione si può rendere necessaria. Non so però se questo tipo di registrazione consentirà le contravvenzioni. Una sola cosa è certa: tutto questo non ci riguarda. In Italia ci sono tantissimi problemi, ma l'eccesso di biciclette non è fra questi.

Via | AutoblogGreen

Foto | nlnnet su flickr

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