Gestire un negozio biologico

Negozio di alimentari biologici a Milano. foto net_efektPatrizia Marchello e' la proprietaria di un negozio di alimentari bio a Milano: Granaglie, in via Aselli 33. L'abbiamo intervistata per farci raccontare come si vive di ecologia nel commercio al dettaglio e come sta evolvendo il settore.

Patrizia, ti va di raccontarci come hai iniziato?
Ho iniziato da commessa. Avevo fatto un corso da fitopreparatore e mi mi occupavo del settore erboristico di un negozio che vendeva alimenti biologici. Poi ho cambiato negozio e, quando il proprietario ha deciso di vendere, io ho deciso di subentrargli, ed eccomi qui.

Ma questo c'entra con il fatto che il tuo negozio si chiama "Granaglie"?
Si, c'entra eccome! Prima vendevamo granaglie, ovvero farine, cereali e legumi sfusi. Gli alimenti erano solo una piccola parte. Da quando l'ho preso in gestione io le parti si sono invertite.
Tengo ancora le farine sfuse per gli anziani del quartiere, che sono clienti da una vita, ma tutto il resto sono alimentari biologici.

Puoi descriverci la tua clientela?
A parte gli anziani di prima, che si limitano alle granaglie, ci sono tantissime mamme con bambini e donne sui 40-50 che hanno deciso di cambiare stile alimentare. Anche la mia famiglia fa parte della spesa qui. Non lo fanno per motivi etici, ma perché le cose gli piacciono come sapore.
Qui teniamo anche molte cose per chi ha intolleranze alimentari, ad esempio al glutine, e prodotti per vegetariani. In negozio, queste persone hanno una maggior scelta di prodotti rispetto ad un supermercato. per questo vengono qui.

A concorrenza come sei messa?
Poca, per fortuna. In questa zona non ci sono grandi supermercati che potrebbero offrire una buona scelta di prodotti bio-veg. Qualche anno fa avevano aperto un negozio bio vicino all'università, ma ha chiuso dopo due anni.

Pensi che la diffusione dei prodotti bio nella grande distribuzione possa farti concorrenza?
No, non credo. Chi viene qui lo fa anche per chiedere consigli, ricette e per chiacchierare, cosa che in un supermercato non si può fare. Poi la gente si fida più delle produzioni artigianali che delle grandi marche molto pubblicizzate che ci sono nei supermercati.

La gente preferisce fidarsi di una marca sconosciuta piuttosto che di una molto pubblicizzata?
Si, e' così. Qui non teniamo le grandi marche (Scaldasole e Almabio, tanto per fare due nomi). Loro trattano solo con la grande distribuzione, ma la gente non si fida. "Come fanno a produrre così tanto? Sarà davvero tutto bio?" C'è più fiducia nel piccolo produttore. Questo, però, fa salire un po' i prezzi. Se il bio costasse meno, lo comprerebbero di sicuro più persone.

A proposito di prezzi: si guadagna bene in questo settore?
Dipende da che cosa intendi per "bene". Di sicuro non e' tanto, ma torni a casa con la sensazione di aver lavorato "bene" nel senso "giusto" del termine. Io sono soddisfatta, certo, non mi permetto molti lussi, ma sono contenta.

Che cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Mi piacerebbe aprire un bar dove fare colazioni biologiche. Un posto per mamme e bimbi, con colazioni sane: yogurt, cereali, torte... non caffè bevuto di corsa al banco. Non credo avrò mai tutti i soldi necessari, però e' questo che sogno.

Patrizia, buona fortuna e facci sapere quando apri il bar che veniamo in massa!

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