
A quanto pare non è solo in Italia che si verificano gravi problemi di convivenza tra parchi naturali e popolazione confinante. Succede anche in India. Da noi a fare le spese di questa difficoltà sono stati gli orsi abruzzesi, in India un animale più autoctono: il leone asiatico.
Cinque leoni asiatici, una specie rara, sono infatti morti fulminati la settimana scorsa nel parco nazionale di Gir, nella provincia del Gujarat (India occidentale). I poveri leoni si sono imbattuti in una recinzione elettrica - ovviamente illegale - installata da un coltivatore di cotone il cui terreno confina col parco. Il contadino ha detto alle autorità di aver installato la rete per fermare gli animali smarriti che si trascinano all’interno della sua proprietà. Dopo che i quattro leoni sono morti, il coltivatore ha seppellito le carcasse in buche molto profonde per evitare che fossero ritrovate, ma alla fine la polizia l’ha beccato lo stesso.
Il parco nazionale di Gir è l’ultima grande casa del leone asiatico. Una volta questa specie era diffusa in tutta l’Asia, ma la caccia forsennata dell’ottocento l’ha portata vicina all’estinzione. Gli ultimi esemplari sono stati appunto accolti a Gir a partire dal 1965, dove oggi sono circa 350. Nel 1968 erano solo 177. Il più grande nemico di questi leoni rimane comunque l’uomo, perché oltre che con i contadini, il leone asiatico deve fare i conti anche con i molti bracconieri che girano per il parco.
Via | Environmental graffiti
» Il leone asiatico su Wikipedia Italia
» Foto: leonessa asiatica da Wikipedia English
spidernik84
27 ott 2007 - 14:46 - #1Si ma che idiota, ha collegato direttamente la recinzione alla 220?
Bastava mettere un circuito a bassa tensione e ad intermittenza come fanno da noi per le mucche: la vacca si spaventa, non rimane attaccata (grazie alla bassa tensione e alla non continuità dell’erogazione) e se ne sta alla larga, e nessuno ci resta secco.
Gianca77
29 ott 2007 - 11:24 - #2infatti…a che pro tutta quella tensione?
Secondo me perchè il suo vero scopo era appunto quello di farli fuori