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Scorie nucleari italiane: dove le mettiamo?

Pubblicato: mercoledì 24 ottobre 2007 da Matteo Razzanelli

Deposito unico delle scorie nucleari: dove lo mettiamo? - Foto JonasB su FlickrDobbiamo sistemare 90′000 metri cubi di rifiuti radioattivi, a cui nel 2025 si aggiungeranno altre 235 tonnellate di ritorno dalla gita in Francia.

Oggi questo materiale radioattivo è sparso in una serie di depositi e nelle centrali nucleari dismesse. In moltissimi casi non è in condizioni di sicurezza. Vi ricordate la rivolta di Scanzano Ionico nel 2003? Là - nelle ex miniere di sale - doveva nascere il deposito nazionale dei materiali radioattivi, ma le proteste bloccarono tutto.

La settimana scorsa il Ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani ha incontrato i Presidenti delle Regioni per discutere ancora una volta la localizzazione del deposito unico. Questa volta il governo vuole trovare una soluzione concertata che eviti le barricate.

L’unico risultato per ora ottenuto è che le barricate sono state alzate solo verbalmente. Basilicata, Toscana, Piemonte e Lazio hanno già messo le mani avanti: il percorso quindi è molto in salita. In teoria - e sottolineo in teoria - l’individuazione del sito adatto dovrebbe avvenire entro sei mesi.

Sulla questione, Bersani ha rilasciato una dichiarazione che trovo molto saggia: “Quando si parla di nucleare è bene essere molto chiari. L’Italia non ha ancora dimostrato di essere in grado di gestire gli esiti della prima fase del nucleare, ed è proprio questo il suo immediato banco di prova, che possiamo dichiarare superato solo quando avremo smantellato gli impianti di ricerca e le centrali elettronucleari dismesse e quando sapremo dove sistemare in sicurezza i rifiuti radioattivi”.

Nel frattempo arriva uno schiaffo da Parigi, dove il governo ha annunciato che l’Agenzia nazionale per la gestione delle scorie radioattive (Andra) ha già avviato le verifiche di sicurezza per il deposito unico francese, che sarà ultimato entro il 2025.

Via | Il Messaggero del 19/10/2007, pag. 4

» Scorie radioattive cercano “casa” in Italia su Virgilio
» Scorie nucleari, Bersani punta a trovare un deposito di superficie entro 6 mesi su greenreport
» Foto: JonasB su Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    24 ott 2007 - 10:55 - #1
    1 punto
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    Difficile che qualcuno accetti le scorie nucleari nel proprio territorio, inoltre il sito deve avere delle caratteristiche ben definite, che limita quindi le opzioni.

  • Aleo

    24 ott 2007 - 12:25 - #2
    2 punti
    Up Down

    Dai le daremo ai francesi (pagando profumatamente) che fra qualche anno le utilizzeranno per produrre energia con centrali nucleari di IV generazione, energia che ovviamente compreremo (pagando profumatamente).

  • Aleo

    24 ott 2007 - 12:31 - #3
    -2 punti
    Up Down

    Su repubblica ho letto un commento su un recente sondaggio riguardo al nucleare (ovviamente nel sondaggio “vinceva” chi era contro) e diceva “gli italiani non si lasciano ingannare dalla propaganda delle lobby dell’atomo” di essere sono meglio quella del carbone e del petrolio (magari è una questione di abitudine).

  • Profilo di rutto

    rutto

    24 ott 2007 - 15:33 - #4
    1 punto
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    Un luogo unico dove mettere tutte le scorie radioattive e’ necessario, cosi’ da poterle tenere sotto controllo e con adeguata sicurezza, cosa che non avviene nei magazzini provvisori dove si trovano adesso. sinceramente, se si trovasse nella mia regione o dalle mie parti non mi turberebbe piu’ di tanto, ma visto che abito (abitavo) a Roma non credo che sia un’opzione (e forse per questo motivo che non mi sento troppo minacciato, quindi e’ molto probabile che il mio parere non sia valido).
    Purtroppo l’Italia e’ un paese privo di zone ampie senza abitanti ( non abbiamo un deserto come in America dove stanno facendo il loro deposito per le scorie), ma credo che anche la Francia stia nella nostra stessa situazione, e loro un accordo l’hanno trovato.
    Quindi e’ ora che una soluzione venga trovata, senza che dipendiamo da un altro paese anche per questo problema. E’ inaccettabile che un paese con degli abitanti che si sentono “ecologisti” come il nostro, compri l’ energia da paesi che la producono con centrali nucleari (ma questo problema e’ stato affrontato anche troppe volte), che mandiamo a trattare le nostre scorie in francia, o che mandiamo la nostra immondizia in romania (come e’ successo piu’ di una volta) pur avendo problemi periodici come avviene nel napolitano, una situazione che si vede solo nei paesi in via di sviluppo…

    saraq’ per questi motivi (e molti altri ancora) che mi sono trasferito, almeno temporaneamente…

  • abcdef

    24 ott 2007 - 17:11 - #5
    -1 punto
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    io la porterei a montecitorio e sparsa nelle case dei politici e di chi è a favore del nucleare.

  • Alsoinmybackyard

    24 ott 2007 - 17:20 - #6
    1 punto
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    A casa di Casini! è il posto migliore.

    Lui centra.

  • Profilo di da88

    da88

    24 ott 2007 - 21:28 - #7
    2 punti
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    Dopo anni di terrorismo da parte di media e politicanti cosa volete? Nessuno sarà mai favorevole a ricevere le scorie nucleari sotto casa.
    Vorrei vedere quanti non farebbero una radiografia perchè non c’è un deposito per le scorie!!

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    25 ott 2007 - 08:45 - #8
    1 punto
    Up Down

    Rutto, ma tu sai quanta energia nucleare l’italia importa rispetto al proprio fabbisogno e a che scopi?

    Detto ciò, entrare nel nucleare oggi non converrebbe economicamente per l’italia, quindi non trovo assolutamente in contraddizione la non-adesione ad un programma nucleare con l’importazione a buon mercato di una piccola parte del nostro fabbisogno.

  • Profilo di alemari1986

    alemari1986

    31 ott 2007 - 23:05 - #9
    -1 punto
    Up Down

    Rispondo ad abcdef

    Sul portare e scorie a Montecitorio, sono d’ accordo, ma vorrei lasciarle un pò anche a Palazzo Chigi e a Palazzo Madama. Riguardo però al tema dell’ energia nucleare, vorrei considerare la questione dal seguente punto di vista, che forse porrà fine ad ogni e qualsiasi discussione. Tutti i paesi industrializzati e ricchi hanno impianti nucleari. Alcuni soddisfano il 30% proprio fabbisogno di energia con l’ utilizzo di impianti nucleari, altri il 40%, altri il 50%, altri il 90%. Ma TUTTI hanno detto sì a questo tipo di tecnologia. Un dibattito sulla convenienza (energetica, economica, ambientale, ecc.) del nucleare c’ è stato in tutti i suddetti paesi e, a quanto pare, in tutti il verdetto è stato favorevole. Inoltre questo è avvenuto parecchi anni fa; in questo periodo di tempo ognuno ha avuto modo di rendersi conto della validità della decisione presa, dal momento che, a fronte di indiscutibili e consistenti vantaggi, non ci sono stati incidenti e problemi, nulla che inducesse a dubitarne. Il “problema” delle scorie, va da sé, l’ hanno risolto tutti, in un modo o in un altro. Tra l’ altro, l’ hanno risolto bene, in quanto non mi sembra di aver sentito proteste o scandali o altro. Ora io mi chiedo: siamo solo noi italiani gli intelligentoni che continuano a pensare, a ponderare, a valutare i dati, i numeri, i rendimenti e quant’ altro, perché non siamo sprovveduti come gli altri paesi del mondo, oppure siamo gli unici cog—ni che non riescono a capire quando è il caso di prendere una decisione e quando no? Ammetterete che è molto più probabile la seconda opzione. Ecco tutto. Il nucleare va bene agli altri: dovrebbe bastarci questo. Dopo sorgono problemi di altra natura (del tutto italiani), ma non voglio insistere; se qualcuno vuole saperne di più me lo faccia presente.

  • Dav

    01 nov 2007 - 02:05 - #10
    0 punti
    Up Down

    Io vivo vicino alle ex centrale nucleare di Trino e vicino al deposito di Saluggia (Piemonte). Il problema è che da quando non si fa più nucleare in Italia (1989) non si è fatto assolutamente nulla per mettere al sicuro le scorie… e con questo non faccio riferimento al problema che nessuno vuole rifiuti vicino a casa propria ma gli stessi depositi attuali sono inadeguati e pericolosi… e non parlo di teorie ma di casi che solo i giornali locali riportano (LaStampa) e vengono trascurati dalle tv.
    Un po’ di dati:
    - L’attuale deposito di scorie ha una perdita in una vasca da cui fuoriescono sostanze tossiche (non è una novità, si sa da anni e per questo che si vogliono spostare i rifiuti in un altro centro poco distante… ma è ancora tutto uguale) ma si minimizza sulle uscite
    - La zona è notoriamente a rischio alluvioni, qualche alluvione fa (2003?-2004? non ricordo) l’acqua è quasi arrivata alle vasche e si è temuta la contaminazione… (il deposito si trova sopra le falde che portano l’acqua all’acquedotto del Monferrato che serve le provincie di Vercelli, Asti e Alessandria)
    - La scorsa primavera-estate rilevamenti hanno rinvenuto presenza di radiazioni nella riserva naturale vicino il deposito (sempre sulla linea delle falde dell’acquedotto) e un’altra località… la quantità di radiazione viene minimizzata dall’Arpa e su LaStampa definito “naturale”… peccato che prima i valori era molto più bassi, quasi inesistenti.
    - L’Arpa tiene sotto controllo costante l’acquedotto (ma se lo troverà contaminato cosa farà? lo chiuderà togliendo l’acqua a 3 provincie e staccherà le viti che da quell’acqua si nutrono per il vino?)

    In conclusione:
    a parte l’insabbiamento di queste informazioni da parte dei canali giornalistici di maggior impatto (televisioni) per dare un’immagine di un’italia all’altezza della francia e non come l’ex unione sovietica a livello di sicurezza nucleare…

    io non mi ritengo contro il nucleare ma contro l’INCOSCIENZA e chi ignora volutamente questi dati dando ai cittadini dei viziati che non vogliono le scorie perchè “non gli piacciono” ponendo solo l’aspetto economico “noi, il nucleare, lo paghiamo a peso d’oro dalla Francia”… lo paghiamo perchè non siamo in grado di gestire la sicurezza dei luoghi, delle persone, delle riserve naturali… di nulla.

    per maggiori informazioni andate qui:
    http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/contaminazione-falde-acquifere-saluggia/

  • Profilo di alemari1986

    alemari1986

    01 nov 2007 - 14:52 - #11
    0 punti
    Up Down

    Rispondo a Dav
    ono pienamente d’ accordo con te. Anche io, se ho qualche dubbio sull’ utilizzo del nucleare in Italia, è sostanzialmente perché si tratta di saper gestire una cosa che richiede competenza, rigore, garanzia di sicurezza, efficienza, ecc.
    tutte cose alle quali l’ Italia non può più aspirare da un bel pezzo. Sento di gente che arriva a mettere in vendita mozzarelle dannose per la salute, figuriamoci cosa sentiremmo ai telegiornali se ci fossero centrali nucleari in Italia. Neanche Striscia riuscirebbe più a sdrammatizzare!

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