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Barilla: il prezzo della pasta aumenta per colpa del clima e di Bush

Pubblicato: 25 ott 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Aumenti pasta dovuti a clima e biocombustibili - Foto Paulo Heuser su FlickrI listini Barilla sono aumentati del 15% da dicembre ad oggi. Il motivo lo spiega direttamente Guido Barilla in un’intervista su Repubblica: dietro all’impennata dei prezzi c’è il raddoppio del prezzo del grano nell’ultimo anno. E l’aumento del prezzo del grano a cosa è dovuto?

L’imputato numero 1 per Guido Barilla è il clima, che ha ridotto il volume e la qualità dei due ultimi raccolti. L’imputato numero 2 invece viene citato con “nome e cognome”: è George Bush e più esattamente la sua politica di forti incentivi ai biocombustibili, tesa a sostituire con i biocarburanti il 20% del petrolio.

Commenta Barilla: “[…] si tratta di una scelta demenziale sia dal punto di vista economico che da quello del buon senso. Abbiamo problemi enormi per sfamare la popolazione mondiale e decidiamo di dedicare una parte importante del territorio, grandi risorse e enormi quantità d’acqua per produrre energia per le automobili”.

Le parole di Barilla sono interessanti, perché si tratta del punto di vista di un operatore del settore. E’ interessante notare che questo punto di vista coincide con le idee di Fidel Castro e che invece è diametralmente opposto a quello di molti altri politici al governo. Come abbiamo scritto anche su ecoblog, non è infatti il solo Lula a negare recisamente un rapporto fra prezzi degli alimenti e biocarburanti, ma anche il nostrano D’Alema. Chissà chi ne capisce di più di grano: Barilla o D’Alema? A voi l’ardua sentenza.

Via | La Repubblica del 20/10/2007 pag. 11

» G. Barilla: prezzo grano condiziona rincari pasta su Virgilio
» Arriva il biocarburante: addio alla pasta? su ecoblog
» Prezzi del pane e biocarburanti su ecoblog
» Foto: Paulo Heuser su Flickr

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Zak

    Zak

    25 ott 2007 - 08:50 - #1
    1 punto
    Up Down

    Io avevo sentito un rappresentante dei coltivatori che diceva che il prezzo del grano, pur raddoppiando, e comunque ai livelli di anni, se non decenni fa (e prima era molto piu’ basso).
    Diciamo invece che si fa come con il petrolio: quando sale la benzina aumenta anch’essa, mentre quando scende sono guadagni in piu’ per le compagnie petrolifere.
    Quindi, anche se questa politica di Bush ha fatto alzare il prezzo del grano, nel concreto l’ha riportato a livelli di anni fa mentre prima era MOLTO piu’ basso.
    Mi piacerebbe vedere un grafico che metta in correlazione i prezzi della materia prima e del prodotto, in termini assoluti e poi legati all’inflazione.
    Senza dubbio la Barilla ne capisce di grano, ma ne capisce anche di utili, e sentirla parlare di “sfamare la popolazione mondiale” mi lascia un sorriso amaro.

  • vhemt

    25 ott 2007 - 08:55 - #2
    0 punti
    Up Down

    L’italia è il paese con più bambini “CICCIONI” in europa, ci sarà un motivo?
    Innanzitutto, dovremmo muoverci un pò e abbandonare un pò delle nostre comodità, che sono quelle che assorbono inutilmente energia.
    Poi riparleremo di pasta.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    25 ott 2007 - 09:40 - #3
    1 punto
    Up Down

    E’ vero, in grano costa oggi come costava 24 anni fa e senza considerare l’inflazione.
    Quella dei biocomustibili è una balla colossale, avete idea di quanti km2 di campi dovrebbero essere stati convertiti da grano a biocombustibili per incidere sul prezzo di quest’ultimo in maniera sensibile?!?!?

  • Profilo di planetx

    planetx

    25 ott 2007 - 11:46 - #4
    0 punti
    Up Down

    Uffi! Quando lo dico io però che mettere il cibo nelle auto è una cavolata non mi ascolta nessuno! :-P

    (skerzo ;>)

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    25 ott 2007 - 11:49 - #5
    2 punti
    Up Down

    Chi ha fame non ha i soldi per comprare il grano.
    Chi ha un suv a biocarburanti i soldi li ha.
    Secondo voi il contadino a chi lo vende il suo grano?

    E’ tristissimo, ma si coltiva per guadagnare, non per sfamare.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    25 ott 2007 - 12:16 - #6
    2 punti
    Up Down

    @Lumachina
    Fra l’altro non è il mercato a portare a questo risultato, ma una sua distorsione operata attraverso gli incentivi, perché produrre biocombustibili non è nemmeno conveniente!

  • DalSettore

    25 ott 2007 - 12:29 - #7
    1 punto
    Up Down

    Dire che l’aumento del grano oggi sia dovuto ai biocombustibili non è molto esatto.Dire che abbia un nome e cognome (G.W.Bush) lo è di piu’.
    Infatti dicendo che di grano ce n’è poco implica anche il fatto che chi lo vuole deve accettare un prezzo molto alto oppure scendere a “compromessi” (ad esempio importare grano OGM dagli states).In poche parole l’amico americano dice:o compri il mio grano OGM o ti faccio morire di fame.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    25 ott 2007 - 13:07 - #8
    1 punto
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    @Dal Settore
    Non so se l’aumento del prezzo del grano è davvero dovuto ai biocombustibili. Però la logica fa pensare di sì, perché gli USA sono i produttori di grano n. 1 al mondo da fine ‘800. Se dunque in quel mercato lì molti terreni, per via degli incentivi, vengono dedicati all’agroenergia, il prezzo del grano mondiale dovrebbe aumentare. OGM o no.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    25 ott 2007 - 16:52 - #9
    1 punto
    Up Down

    Matteo, ma secondo te come sarebbe possibile?!?

    Hai idea di quante tonnellate di grano vengono prodotte nel mondo?
    Hai idea di che percentuale di questi campi è stata convertita per produzione di biocombustibili?
    Hai idea di quanto invece dovrebbe essere questa percentuale per incidere in tale modo sui prezzi?

    VI STANNO PRENDENDO PER IL SEDERE!!!

    Questo a prescindere dalle considerazioni sui biocombustibili sulle quali non la penso molto diversamente da te.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    25 ott 2007 - 17:09 - #10
    1 punto
    Up Down

    @Ciquta
    Beh, il prezzo dei campi negli USA aumenta del 15% l’anno: lo dice Bloomberg, una banca che ha interesse ad analizzare la finanza, non a “farsi prendere per il sedere”….

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    25 ott 2007 - 18:17 - #11
    1 punto
    Up Down

    il prezzo dei campi? intendi del terreno al mq?

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    25 ott 2007 - 18:49 - #12
    2 punti
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  • Profilo di ciquta

    ciquta

    25 ott 2007 - 22:24 - #13
    0 punti
    Up Down

    Tutti i terreni sono aumentati di valore negli ultimi anni con percentuali a 2 cifre, così come tutte le commodities.
    Sono meccanismi esterni ai biocarburanti, non c’entrano nulla, si capisce anche dai volumi.

    E’ come dare la “colpa” dell’aumento a 4 cifre percentuali dell’uranio alla costruzione dei 2 reattori in corso d’opera in europa… ;)

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    26 ott 2007 - 12:26 - #14
    1 punto
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    Ciquta, quei terreni sono aumentati di più di un appartamento nel centro di Londra. La coltivazione dei biocarburanti non sarà l’unica causa, ed infatti Bloomberg cita anche il clima e la destinazione ad altro uso come fattori di aumento del valore dei terreni. Ciò non toglie che il mercato agricolo americano è sotto steroidi. 53 miliardi di steroidi. Che questo non abbia alcun effetto sui prezzi dei campi e quindi dei prodotti agricoli è pura fantasia.

  • ecoblog

    27 ott 2007 - 20:55 - #15
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Paulo Heuser

    29 ott 2007 - 13:06 - #16
    0 punti
    Up Down

    Quella pasta è Zara.