E' allarme: l'inquinamento minaccia la sopravvivenza degli squali bianchi

Dal 2005 a oggi la presenza di contaminanti ambientali rilevati nei tessuti muscolari degli squali bianchi è aumentata di oltre 100 volte. Inoltre, proteine femminili sono state individuate in numerosi esemplari maschi adulti. Lo rivela uno studio italo-sudafricano condotto dai ricercatori dell’Università della Calabria, di Siena, di Bologna e di Stellenbosch in Sudafrica.

Più in dettaglio, è stata riscontrata la presenza di DDT(diclorodifeniltricloroetano), Pcb (policlorobifenili) ed Hcb (esaclorobenzene), oltre ad altri contaminanti lipoaffini xenobiotici. Molto forti anche le tracce di idrocarburi policiclici aromatici, componenti tossici del petrolio, in parte dovuti, probabilmente,al traffico marittimo del petrolio.

Biopsie cutanee su tre squali bianchi maschi poi, hanno mostrato la presenza di particolari proteine in grado di interagire con una proteina normalmente presente solo nelle femmine di vertebrati ovipari. Una sorta di "femminilizzazione" della specie, indotta dagli inquinanti, che potrebbe condurre a problematicità piuttosto serie ai fini della sopravvivenza della specie.

Via | Galileo
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail