Logo Blogo

Erosione dei suoli contro l'effetto serra

Pubblicato: 01 nov 2007 da Luca

Commenti dei lettori

Più volte si è parlato dell’effetto sink degli oceani, ma non era noto un altro sequestratore di monossido di carbonio.
Il suolo, o meglio l’erosione superficiale del suolo agrario, sembra avere un’azione nel catturare l’anidride carbonica.

L’erosione è uno di quei processi naturali che in agricoltura si tende ad evitare per non incorrere in problematiche di sterilità causate dalla riduzione dello spessore di suolo fertile (e fertilizzato).
E’ quindi un fenomeno negativo per l’agricoltore di collina e ancor più di montagna che si vede letteralmente portare via la terra da sotto i piedi.

Un recente studio sta rivalutando l’azione erosiva, spostando l’attenzione verso l’attività sequestratrice di anidride carbonica, il tutto al fine di comprendere meglio il ciclo del carbonio.
Le quantità assorbite sono scarse, si parla infatti di percentuali dell’ordine dell’1,5% delle emissioni da combustibili fossili.

Il meccanismo di azione sarebbe paragonabile ad un nastro trasportatore che preleva il sub-suolo e lo trasporta lontano dall’area agricola.
In questo processo il suolo ingloba del materiale vegetale che quindi viene sepolto.

Il professor Quine avverte comunque che “il controllo dell’erosione dovrebbe essere perseguito per i suoi benefici effetti ambientali ed agronomici, ma non dovrebbe essere usato per ridurre la concentrazione di carbonio”.

Via | University of Exter - School of Geography, Archaeology and Earth Resources

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di HappyCarrot

    HappyCarrot

    04 nov 2007 - 16:18 - #1
    0 punti
    Up Down

    Mi sembra una notizia di nessun rilievo. La trovo anzi fuorviante. Dai terreni arriva invece un altro pericolo: l’agricoltura intensiva, utilizzata da quarant’anni, impoverisce i terreni, depaupera le risorse idriche e libera anidride carbonica. Più il terreno è povero, maggiore è la quantità di CO2 che rilascia nell’atmosfera. Diventano necessari enormi quantità d’acqua d’irrigazione e fertilizzanti, che insieme ai pesticidi raggiungono velocemente le falde, mentre i fiumi si svuotano e gli alberi secolari si indeboliscono per la penuria d’acqua e vengono così facilmente attaccati da funghi che penetrano al loro interno e li uccidono. Non fosse ancora così rara, sarebbe assolutamente da consigliare il consumo di prodotti da agricoltura biodinamica.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    05 nov 2007 - 15:57 - #2
    1 punto
    Up Down

    La notizia non mi sembra fuorviante, magari il titolo può esserlo.

    Onestamente la biodinamica mi sembra un po’ troppo filosofica (ci vedo molto new age). Preferisco la permacultura di Mollison, più pratica ed empirica.
    Sono punti di vista, è ovvio.
    Quello che invece è assodato è la pericolosità ecologico-ambientale dell’agricoltura tradizionale.
    L’articolo voleva solo porre l’attenzione sull’effetto sink del suolo.
    Fondamentale? beh questo dipende da come la si intende: capire meglio un aspetto secondo me è importante per comprendere l’insieme.

    Saluti

  • Franco Folini

    24 dic 2007 - 02:20 - #3
    0 punti
    Up Down

    Salve,
    sono l’autore della foto pubblicata in questo articolo. Vorrei cortesemente far notare che la foto e’ stata in origine da me pubblicata su Flickr sotto licenza Creative Common “Attribution-Share Alike 2.0 Generic”. Il che significa che la foto e’ liberamente utilizzabile purche’ venga adeguatamente attribuita all’autore. L’uso senza indicazione dell’autore viola le norme internzionali sul diritto d’autore ed e’ di fatto illegale. Vi prego di rimediare il prima possibile a questa spiacevole inconveniente rimuovendo la foto o indicandone chiaramente l’autore.

    Grazie

    Franco Folini

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    25 dic 2007 - 18:07 - #4
    1 punto
    Up Down

    Gentile Sig. Franco Folini, la foto da lei contestata, che abbiamo comunque rimosso immediatamente dal blog, recava fin dalla sua pubblicazione il suo nome in qualità di autore. L’indicazione era posta dove si conviene, dove anche i motori di ricerca la trovano e dove le regole dell’html prevedono che sia: nel testo alternativo all’immagine.

    Ogni pagina di ecoblog, per cui anche questa, e’ distribuita sotto CC, con link alla definizione esatta di Attribution-Share Alike 2.0 Generic a fondo pagina. Non vedo pertanto violazioni del copyright.
    Cordialmente,
    Francesca D’Amato - Ecoblog.it