5 anni di moratoria sui biocarburanti

5 anni di fermo per i biocombustibili per fermare la fame. foto pjb2332Jean Ziegler, della commissione diritti umani delle Nazioni Unite, ha chiesto di rimandare di 5 anni l'introduzione dei biocarburanti ottenuti da generi alimentari.
Ziegler, che studia in modo particolare il diritto al cibo, sostiene che convertire mais, grano e zucchero in cibo per le macchine sta facendo lievitare i prezzi del cibo, della terra necessaria a coltivarlo e dell'acqua indispensabile per farlo crescere. Specialmente quando le coltivazioni di biocarburanti sono sovvenzionate.

Il prezzo del grano e' raddoppiato in un anno e, di questo passo, manca poco al punto in cui le Nazioni più povere non saranno in grado di importare generi alimentari di prima necessità. La sua condanna e' semplice e chiara: "convertire suolo agricolo produttivo in suolo che produce cibo che viene bruciato come biocombustibile e' un crimine contro l'umanità".

La popolazione denutrita in Africa e' passata dagli 81 milioni nel 1972 ai 202 milioni di persone nel 2002,
Secondo la FAO ci sarebbe già abbastanza cibo per 12 miliardi di persone, se non andasse sprecato. Ziegler spiega che "tutte le cause della fame sono umane. E' un problema di accesso alle risorse, non di sovrappopolazione o di sottoproduzione. Questa situazione può essere cambiata con decisioni umane."

Via | UN news center

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