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Habacuc Vargas: in Costa Rica la tortura degli animali è considerata arte

Pubblicato: 29 ott 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Sofferenza animale come arte in Costa Rica - Foto Aprileonline.infoAttenzione: un aggiornamento sulla notizia del cane di Habacuc Vargas si trova qui.

Proprio oggi che parlavo di diritti degli animali, Gianca77 ci ha segnalato la notizia di una mostruosa violazione di questi diritti. Un certo Guillermo Habacuc Vargas, artista costaricano che rappresenterà il suo paese alla Biennale Centroamericana del 2008, ha “composto” un’opera d’arte facendo catturare a dei ragazzi della periferia di Managua un cane randagio. Habacuc ha poi legato la povera bestia ad una catena e gli ha messo davanti una ciotola piena di cibo. Che però il cane non può raggiungere perché la catena è troppo corta. Titolo dell’opera: “Un cane malato, randagio” (”Un perro enfermo, callejer“). L’”opera” si basava sull’agonia dell’animale.

Fatto ancor più grave, i visitatori della mostra hanno opposto al massimo proteste blande, le forze dell’ordine non sono intervenute, il museo dove si svolge l’esposizione (Museo de arte y diseño contemporaneo) difende il torturatore e sostiene la sua candidatura alla Biennale Centroamericana, perché l’arte non si può censurare. Arte? Ad Habacuc andrebbe dedicato lo slogan di una famosa campagna contro l’abbandono degli animali: “Il bastardo sei tu”.

Via | Il Giornale

» Artisti, animali e bestie su aprileonline.info
» Petizione alla Biennale Centroamericana Honduras 2008 per l’esclusione di Guillermo Habacuc Vargas (al momento ci sono più di 147000 firme)
» Foto: aprileonline.info

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di da88

    da88

    29 ott 2007 - 14:18 - #1
    0 punti
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    Dare “l’artista” in pasto all’opera d’arte genererebbe una nuova opera??
    Bisognerebbe provare!!!!

  • Lorenzo Del Re

    29 ott 2007 - 15:32 - #2
    -1 punto
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    Spero che questo “artista” avrà in futuro ciò che stà seminando…..con gli interessi….

  • Neanderthal

    29 ott 2007 - 15:54 - #3
    -2 punti
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    Sono un po’ perplesso… non voglio fare il critico d’arte, ma piuttosto evidenziare il problema etico di questa vicenda, che mi sembra preso piuttosto superficialmente…
    Di cani randagi in sud america ce ne sono parecchi e sono un vero problema nelle città, alcuni di loro si sono probabilmente nutriti anche di umani e/o di feti (scusate la crudezza ma cerco di essere realista).
    E probabilmente di cani randagi malati ne muoiono tutti i giorni, suppongo che tutti quelli che hanno firmato la petizione, se si dovessero trovare per le vie di una capitale sudamericana durante la notte, vedendo un cane randagio presumibilmente malato in un angolo buio, si avvicinerebbero per cercare di nutrirlo e/o curarlo…
    Il problema esiste e questo artista non ha fatto altro che metterlo in evidenza.
    Se invece di raccogliere firme per infastidire l’artista le raccogliessero per chiedere un’azione da parte dei governi su questo problema… sarebbero un po’ meno sprecate…
    Oltretutto il problema vero che è stato messo in evidenza è il fatto che una qualsiasi autorità, anche autoreferenziata può dare degli ordini (in questo caso impliciti: non date da mangiare al cane, non liberatelo, non curatelo) che la maggior parte della gente esegue anche contrariamente ai propri principi.
    Io non voglio difendere questo artista, io non riuscirei mai a fare una cosa del genere, ma bisogna ammettere che lui sarà colpevole della morte di un cane, ma chi è colpevole delle migliaia che muoiono nelle strade? E chi è colpevole delle aggressioni di branchi di randagi contro l’uomo?

  • Profilo di markk0

    markk0

    29 ott 2007 - 16:25 - #4
    0 punti
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    Si potrebbe invitare l’artista qui da noi e replicare la performance, intitolandola però, questa volta, “un artista malato, randagio”.

    Indovinate chi mettiamo alla catena a questo giro?

  • asd

    29 ott 2007 - 17:25 - #5
    -1 punto
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    Io lo chiuderei in una gabbia con 10 pit bull affamati….

  • Commento #6 (-4 punti) - 29 ott 2007 - 17:25 - Apri commento
  • echino

    29 ott 2007 - 18:50 - #6 (nascondi)
    -4 punti
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    concordo con neanderthal…e poi non penso che sia torturare un cane. magari la sera, quando finisce la mostra gli danno del cibo, ci giocano, magari alla fine se lo prenderà pure qualcuno. Il discorso della catena corta non è una tortura…specilamente se il cane poi a fine esposizione viene nutrito. Stare alla catena per qualche ora, non credo che nemmeno questo sia una tortura…visto che lo porteranno fuori la sera per i bisogni.
    Il cane non soffre, magari abbaia perche vorrebbe il cibo (che fra qualche ora avra) ma questa non è una tortura…….

  • Ti tra 100 anni

    29 ott 2007 - 18:55 - #7
    -1 punto
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    spero che muoia presto

  • Pinolo

    29 ott 2007 - 19:08 - #8
    0 punti
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    Si vocifera che sia una bufala,in realtà il cane veniva nutrito regolarmente dopo l’esposizione, e dopo 3 giorni è scappato,ma spero per lui che sia stado adottato!

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    29 ott 2007 - 19:44 - #9
    2 punti
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    @Pinolo: speriamo!! Hai una fonte? Grazie

  • Pinolo

    29 ott 2007 - 20:57 - #10
    0 punti
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    Se ne parla su vari forum d’animali,il più famoso è www.inseparabile.it (com?)

  • Profilo di da88

    da88

    29 ott 2007 - 21:17 - #11
    1 punto
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    Non credo che quella del randagismo diffuso possa essere una scusa per trattare in questo modo un cane!!!

  • echino

    29 ott 2007 - 22:42 - #12
    3 punti
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    potete darmi anche meno 2, io amo i cani (anche se preferisco i gatti)…..pero è vero…..qui non si sta torturando il cane. è solo un immagine costruita…un cane un po malconcio, la caten corta ecc….ed ecco fatta un immagine potente e polemica. Ma il cane poi viene nutrito, ci giocano, lo coccolano, e sicuramente qualcuno l’adotterà. Non credo che il cane abbia meno disgnita o si senta colpito nella stessa se esibito come un opera d’arte. l’artista gioca sulla pietà e sulla spietatezza, con un vero essere vivente, ma credo che se uno non fa del male a questo essere vivente (e non dargli il cibo per qualche ora e mettergli una catena corta per la durata della giornata espositiva, non credo proprio sia una tortura) perche dovrebbe essere mal visto. , anzi mi sembra un astuta opera di sensibilizazione per contrasto. L’importante e che il cane non soffra, e che riceva le adeguate cura al termine della farsa e della performance (poi qualcuno dira che il cane non ne capisce niente di arte……ma questo mi sembra piu un pretesto)

  • monnezza differenziata

    30 ott 2007 - 08:58 - #13
    -2 punti
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    Siamo sicuri che qualcuno lo sfami? Dove avete preso le fonti che ci tranquillizzano circa le sorti del cane?
    Poi non me ne frega niente se il cane viene rifocillato a fine serata; è pur sempre una forma di sadismo tenere alla catena un cane o qualsiasi altro animale, solo per “arte”.
    Le ragioni dell’arte (soggettive), non possono essere motivo di giustificazione per l’uso strumentale opeggio sadico, di un povero animale.
    spero che questa sia una bufala, altrimenti si dovrebbe boicottare, almeno in Europa, questo presunto “artista”.

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    30 ott 2007 - 09:06 - #14
    0 punti
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    @Neanderthal / echino
    Ma cosa state dicendo? Innanzitutto il problema del randagismo non c’entra assolutamente niente con questa manifestazione di pseudo-arte (leggi immondizia).
    E’ come se esponessi un bambino che muore di fame e qualcuno dicesse “Beh ma ne muoiono tanti e cmq sarebbe morto lo stesso.
    In secondo luogo echino vorrei sapere come fai ad essere così sicuro che il cane venga nutrito la sera e cmq resta un cane denutrito che ha bisogno di cure mediche.
    E per finire…ma vi rendete veramente conto della superficialità di quello che dite?

  • Neanderthal

    30 ott 2007 - 09:37 - #15
    2 punti
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    Non conosco molto bene lo spagnolo, ma mi pare che la notizia sia abbastanza vera, tranne qualche dettaglio, cioè il cane non è morto, è stato nutrito ed è fuggito nella notte.
    Al di là di questo la discussione rimane interessante lo stesso
    @gianca77
    Purtroppo bambini che muoiono di fame sono esposti abbastanza spesso in televisione, nei documentari, nei volantini pubblicitari di associazioni di ogni tipo, ecc..
    E purtroppo molta gente quando li vede pensa esattamente “Beh ma ne muoiono tanti e cmq sarebbe morto lo stesso.”
    Se avesse esposto un bambino invece di un cane, voglio solo sperare che il suo “esperimento” sarebbe fallito…
    Io non voglio certo elogiare l’artista, ma vorrei far notare che almeno ha portato all’attenzione del pubblico un problema serio, cioè quello dell’indifferenza verso il dolore altrui.

  • echino

    30 ott 2007 - 11:39 - #16
    1 punto
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    per me tenere un cane alla catena per qualche ora non è sadismo. Sadismo è tenere un cane a vita alla catena (e purtroppo quanti ce ne sono!).
    Lo staff dell’artista e l’artista stesso non possono torturare un cane perchè lo vieta la legge (e nessuna istituzione potrebbe andare contro questa cosa), il buon senso ma gicando proprio su quello che “appare”, hanno scorticato il buon senso, hanno fatto “finta” di trasgredire alle leggi etiche e alla sensibilità comune.
    Quindi alla fine il cane è solo “apparentemente” lasciato morire di fame, la catena che apparenza non puo essere è limitata nel tempo, non credo che ne abbia a soffrire troppo.
    Credo che l’artista che il direttore della galleria si siano consultati bene per quanto concerne la legalità di una tale operazione, non puo essere diversamente!!!!
    Parliamo di un istituzione, perche non è solo l’artista, ma la mostra in se che è ufficiale e legittimata dalla pubblica amministrazione secondo le leggi in vigore.

    Nessuna tortura
    tanta immagine
    Un immagine critica, che smuove, puo far riflettere, e come sta avvenendo in questo blog, crea fazioni (non importa se giuste o sbagliate), ma che meditano sull’immagine stessa e su cosa possa essere

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    30 ott 2007 - 13:26 - #17
    0 punti
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    Ovviamente spero che sia vera la storia del nutrimento notturno e della fuga.
    Per quel che mi riguarda sono troppo “sempliciotto” per cercare sfumature varie o provocazioni nelle quali mi sembra che l’unica cosa che ci guadagni sia la popolarità del soggetto che le compie…
    Per me resta una schifezza, Vargas una vergogna per la razza umana e l’unica cosa che rappresenta è quanto l’uomo può essere m.erd.a…

  • Samuele Scettri

    30 ott 2007 - 16:55 - #18
    -1 punto
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    Ottima ricostruzione di fantasia, chapeau!

  • ferruccio

    30 ott 2007 - 17:21 - #19
    -1 punto
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    Ma vogliamo smettere di chiamare “artista” ogni furbastro che si inventa qualsiasi provocazione in nome dell’arte?
    Questi soggetti non sanno tenere in mano un pennello!
    Non sanno dipingere o disegnare e si tuffano in iniziative del tutto estranee all’Arte.
    Vi ricordate la scena del film di Sordi alla Biennale di Venezia?
    Meditate, meditate gente!

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    30 ott 2007 - 21:46 - #20
    0 punti
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    Qui l’ufficialità della notizia della morte del cane.
    Adesso le vostre belle stron.z.a.te del guardiano notturno giocherellone, del nutrimento di nascosto, dell’illegalità, della provocazione e quant’altro sapete dove mettervele.

  • Profilo di data

    data

    31 ott 2007 - 00:46 - #21
    0 punti
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    Quanti tra coloro che criticano l’artista conoscevano il problema del randagismo in costa rica……..?

  • 0 punti
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    […] Proprio l’altro giorno vi abbiamo dato la notizia della presunta tortura e morte di un cane ad una mostra d’arte. […]

  • Profilo di markk0

    markk0

    01 nov 2007 - 09:04 - #23
    1 punto
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    Qui le cose sono due: o la notizia è vera e allora la gente fa bene a indignarsi, oppure la notizia è falsa e questo è un blog di bufalari.

  • Profilo di Simone Casetta

    Simone Casetta

    24 dic 2007 - 13:00 - #24
    0 punti
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    Gentili signori, purtroppo vedo che ancora una volta le notizie che si trovano sulla rete sono spesso imprecise e superficiali.
    E’ inesatto il nome della galleria, il luogo, il titolo dell’opera e la sua struttura.
    Sono tornato ieri da San Jose’ di Costa Rica dove ho realizzato un reportage fotogiornalistico su Habacuc. E’ un artista preparato e impegnato su tematiche sociali, e merita rispetto e considerazione.
    La vicenda del cane si colloca all’interno del suo percorso di arte concettuale, che da più di dieci anni denuncia l’ingiustizia sociale e gli abusi del potere.
    Prossimamente sulla stampa periodica spero di poter proporre il mio lavoro per sciogliere gli equivoci e offrire un momento di riflessione, specialmente a chi si infervora troppo facilmente, magari con le facili e volgari reazioni forcaiole che si sono potute leggere nei vari blog, e che appaiono quanto mai deliranti.

  • un tipo che passava

    13 feb 2008 - 00:35 - #25
    0 punti
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    insomma la notizia era falsa ed avete accusato ingiustamente una persona

    avete ragione su una cosa, di voi sono molto meglio i cani

  • habacuc y la puta que lo pario

    03 mar 2008 - 19:45 - #26
    0 punti
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    io prenderei habacuc, gli darei una sacco di legnate poi lo lego al portone del mio garage con una catena, lo faccio morire di sete e di fame e lo filmo.. poi vado da quei hijo de puta della galleria di managua e propongo la mia opera d’arte.. in fondo a loro dovrebbe piacere..
    che ignoranza e superficialità in molti commenti in questo blog.. vergognatevi! capisco che molti di voi non parlino e non capiscano lo spagnolo, quindi non possono essersi documentati bene, peró allora state zitti, que se callen pelotudos! state qui a discutere se il cane è morto oppure no.. come se fosse quello il problema..
    il problema qui è il signor habacuc, che andrebbe eliminato lentamente lasciandolo patire un dolore estremo..

  • habacuc y la puta que lo pario

    03 mar 2008 - 19:48 - #27
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    la notizia é vera. documentatevi. habacuc si è persino scusato e promette di non farlo piú. protezioni animali di diversi paesi stanno valutando in che maniera quest’artista sia perseguibile penalmente.

  • habacuc y la puta que lo pario

    03 mar 2008 - 19:56 - #28
    0 punti
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    poi leggo il commento di un certo simone cassetta, che appena tornato dal costa rica, che è uno splendido paese, si sente esaltato, ed avendo basato il viaggio su un servizio fotografico sul sig. habacuc ne sarà diventato pure amico e si sarà fatto intortare.. per cui ora dice che merita RISPETTO E CONSIDERAZIONE!!!!??? come disse il re juan carlos a chavez.. porque no te callas?? en lugar de hablar gilipolleces??

  • Uno qualunque

    24 mar 2008 - 01:38 - #29
    0 punti
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    MA COSA CAKKIO HA MESSO IN EVIDENZA, IL PROBLEMA DEI CANI RANDAGI?!?!?!?MA SMETTETELA!!!MICA HA MESSO IL CANE DAVANTI ALLA CASA DEL PRESIDENTE DELLA COSTA RICA!!!L’HA FATTO SOLO PER METTERSI IN MOSTRA CON LA SUA ARTE DEL CA**O! MA STIAMO SKERZANDO?????QUESTO PAZZO è DA IMPALARE IN UNA PIAZZA E BASTA!!!SE VOLEVA FARE ARTE, PERKè NON S’è MESSO IN EVIDENZA LUI STESSO DANDOSI FUOCO?!!!COSì LA GENTE LO AVREBBE + APPREZZATO COME OPERA MORTA IL BASTARDO KE NON è ALTRO!!! p.s:SIGNOR SIMONE CASETTA, SE IL TUO CARO ARTISTA VOLEVA PROPRIO ESPORRE IL CANE NELLA GALLERIA D’ARTE POTEVA CMQ DARGLI DA MANGIARE E CURARLO APPENA FINITA QUELLA SKIFOSA MOSTRA! E NO, LASCIARLO MORIRE!! QUINDI VAFF****** TU E LUI!

  • Profilo di Simone Casetta

    Simone Casetta

    29 mar 2008 - 11:42 - #30
    0 punti
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    Aggiungo poche parole dopo aver letto gli ultimi commenti alla notizia, tra l’altro anche perché in uno dei commenti si fa riferimento al mio nome.
    Vedo che si dà più importanza alla conoscenza dello spagnolo per capire bene le notizie errate che girano sulla rete, piuttosto che alla testimonianza di una persona come me che è andata a verificare sul posto con umiltà e senza preconcetti. Questo è un fatto veramente pericoloso, che può dare la misura di quanto l’opinione pubblica sia condizionabile dal potere.
    Poi vedo tanto livore, tanta violenza verbale, con immagini di tortura e desiderio di condanna a morte verso una persona (sì, una persona come tutti noi) che nella peggiore delle ipotesi potrebbe avere ucciso un cane o essere un artista impostore.
    Tutte le persone che desiderano esporlo a supplizio e morte, sono forse le stesse che poi aderiscono alle campagne (che peraltro condivido) per l’abolizione della pena di morte nel mondo.
    Vi prego di affrontare le notizie e i fatti della vita con maggiore ponderazione.

  • Greta Lombardo

    02 apr 2008 - 16:49 - #31
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    Gentile sig. Casetta, ancora una volta dovrà essere paziente e sopportare che il suo nome venga utilizzato di nuovo.
    Vorrei che lei chiarisse come realmente sono andate le cose, visto che fa riferimento ad una errata informazione.
    Così da poter finalmente dar pace ad un animo sconvolto come il mio che si vede recapitare nella propria casella di posta delle foto strazianti di un cane lasciato morire di fame e di sete per poter sfogare l’estro di un artista.
    Io non sono qualificata per poter giudicare se e come una persona eserciti arte ma vedendo queste immagini mi viene da pensare che sia più incline alla tortura il sig. Habacuc che non il nostro amico “qualunque”.
    La prego di poter chiarire la dinamica dei fatti visto che è la persona più qualificata per farlo, data la sua presenza in loco, così da poter reprimere la rabbia suscitata da qualla che spero sia una notizia errata e poter riabilitare il nome del suo stimato artista.
    Grazie per la cortese attenzione

  • Profilo di Simone Casetta

    Simone Casetta

    04 apr 2008 - 09:41 - #32
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    Gentile Greta,
    per rispetto professionale dell’ottimo giornalista Raffaele Palumbo, che ha lavorato nello scrivere un documentato e serio articolo sull’argomento al momento ancora inedito, non posso raccontare qui tutta la storia.
    Le posso anticipare che l’opera “Exposicion n. !” di Guillermo Habacuc Vargas comprendeva vari altri elementi, insieme al cane chiamato Natividad. Natividad è stato presente nella galleria per tre dei sette giorni della installazione, poi è rimasta solo la corda a cui era legato.
    Se lei mi chiede direttamente quello che so a proposito, posso per correttezza riportare quello che risponde Habacuc: “Per me è importante il dubbio. Per la riuscita della mia opera d’arte il cane deve essere morto. Per l’etica e anche per la legge dello stato il cane deve essere sopravvissuto. Quindi non voglio pronunciare una dichiarazione certificante, così come desidero che il significato della mia opera non sia univoco e assoluto”.
    Da un lato spero che questo se pur minimo approfondimento della cosa possa rasserenarla, dall’altro temo di doverle comunque ricordare dolorosamente che, mentre ci si indigna e si dedica tutta questa energia forcaiola nel condannare Habacuc, si rimuove dalla nostra coscienza il fatto che circa un miliardo di esseri umani vivono in questo istante come e peggio del cane Natividad. Non si sa o si dimentica che l’opera di Habacuc si è ispirata a un tragico fatto di cronaca che coinvolgeva un signore chiamato Natividad Canda.
    Ma perché ci indignamo tanto per il cane e siamo così indifferenti verso i poveri del mondo? Perché l’indignazione ci gratifica e ci fa sentire buoni e giusti, mentre la coscienza sociale di come sta il mondo ci costringerebbe a dividere la torta?

  • Greta Lombardo

    04 apr 2008 - 10:22 - #33
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    Non penso si tratti di “dividere la torta”, ogni essere umano agiato che possieda un televisore, e per agiato intendo che possa mantenere se stesso e la sua famiglia, assiste impotente ogni giorno ad uno show agghiacciante durante le ore dei pasti.
    Personalmente credo che la reazione indignata a quest’atto che, a prescindere dall’esito , è comunque violento, sia dovuta alla sottomissione di un essere indifeso alla volontà di un altro essere più forte.
    E’ un cane, ne sono cosciente, ma resta comunque un altro essere vivente ed il rispetto della vita non può e non deve essere ignorato per qualsivoglia ragione.
    Non posso parlare a nome di alcuno tuttavia esprimo la mia personale opinione dicendo che questo accadimento riflette tristemente la natura umana che tradisce da sempre gli animi più semplici.
    Rimgraziandola per essere stato ancora una volta puntuale nella risposta la rassereno dicendo che nessuno resta indifferente davanti alle sofferenze che affliggono popoli interi, colpevoli solamente di essere nati dalla parte sbagliata del mondo, ed è proprio la frustrazione generata da questa afflizione che ci spinge a non concepire alcuna forma di crudeltà gratuita.

  • Profilo di Simone Casetta

    Simone Casetta

    04 apr 2008 - 23:31 - #34
    0 punti
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    Purtroppo viviamo questo secondo “medio evo”, il medio evo del petrolio e della polvere da sparo.
    A proposito della televisione, proviamo a farne a meno, completamente, visto che ormai è totalmente nelle mani del potere.
    Io vivo da 21 anni senza la televisione, e posso testimoniare con forza che la differenza si sente.
    Per sdrammatizzare citerò un mezzo verso, da una canzone del secondo concerto di “Elio e le storie tese”, di molti anni fa:
    “…guardare la tele, è una morte anticipata…”

  • estro

    21 gen 2010 - 01:22 - #35
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    ma perché adesso in costarica si fa pure arte? non mi risulta. Comunque sembra che si tratti di una provocazione anche mal riuscita. Certo è che comunque non è bello farsi pubblicità con gli animali indifesi. E altrettanto certo è che dovrebbero lavorare laggiù invece di perdere tempo e prostituirsi.

  • mario k.

    21 gen 2010 - 01:29 - #36
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    Up Down

    e comunque ha ragione Echino che ha fatto il commento più intelligente, tanta immagine e sofferenza soltanto ipotizzata. Non credo che ad un artista sarebbe permesso di esporre davvero un’ atrocità del genere, sebbene si parli di terzo mondo.