Il cane di Habacuc Vargas: bufala o realtà?

Habacuc VargasProprio l'altro giorno vi abbiamo dato la notizia della presunta tortura e morte di un cane ad una mostra d'arte.

Lo sgomento, la rabbia, l'indignazione e la frustrazione che questo genere di notizie generano, spesso hanno la meglio sulla fredda razionalità. Abbiamo visto in rete siti e blog, ovviamente ci siamo dentro anche noi, che si sono buttati a capofitto nella vicenda. Forse l'orrido ci attira tanto da farci credere a qualsiasi cosa, come accaduto di recente con il finto stupro di una ragazzina nel metrò di Milano. In questo momento tutti riportano lo stesso fatto, ovvero il trattamento crudele riservato dall'artista al cane. Ci sono state reazioni da parte di varie associazioni, abbiamo anche sentito nei tg di un tentativo di impedire le esibizioni di Vargas all'interno della UE. Andando a fondo, però, non si trova un solo link alla fonte originaria della notizia.

Ci si limita a linkare il testo della petizione online contro Vargas. La petizione stessa sembra diventare quindi la "fonte" principale, la "verità". Fermiamoci allora un istante. Tutto questo non fa sentire anche a voi puzza di "bosai kitten"? Notizia tragica ed allarmante non verificabile se non tramite un lavoro di link a ritroso, che però non porta a nulla.

Veniamo quindi ai fatti certi ed incontrovertibili, come citati sia da Snopes.com sia dall'esperto cacciatore di bufale Paolo Attivissimo nella trasmissione "Il Disinformatico" andata in onda su Radio Rete 3 della Svizzera Italia e scaricabile qui.

C'è stata effettivamente una mostra in cui Habacuc Vargas ha "esposto" un cane randagio, come si può vedere nelle foto che sono circolate. L'obiettivo di Vargas era quello di dimostrare l'ipocrisia delle persone. La gente si sarebbe impietosita del cane alla mostra, ma avrebbe dimostrato disprezzo o paura se lo avesse incontrato per strada.

A questo punto le cose si fanno confuse, o meglio non c'è proprio traccia su chi, come e quando sia stata pubblicata per la prima volta la notizia che il cane sia stato lasciato morire di fame durante la mostra. L'unica fonte, il giornale costaricano La Prensa, dice l'esatto contrario. Secondo il direttore del museo il cane, per quanto malconcio, sarebbe stato curato e rifocillato. Poi sarebbe stato messo al guinzaglio come si vede nelle foto. Sarebbe infine scappato nella notte.

Quello che appare strano nell'osservare le immagini, è il completo distacco delle persone intente a mangiare e bere un aperitivo con il cane a poca distanza. Possibile che nessuno si sia accorto di un cane che stava per morire per fame? Lo stesso cane, se avesse avuto fame, avrebbe quantomeno abbaiato facendo attirare l'attenzione, non credete anche voi? Vedendo persone mangiare, e sempre ritenendo valida l'ipotesi della morte immintente si sarebbe inoltre liberato facilmente del piccolo guinzaglio al quale era stato legato. Possiamo infine credere che l'artista possa essere una persona "insensibile", ma che tra tutti i visitatori non ci sia stata una sola persona che abbia dato da mangiare ad un cane che stava per morire di fame, sembra quantomeno strano.

Detto questo, come accennato anche da Attivissimo non è in questo momento possibile dire che la notizia sia vera o meno. L'unico dato certo è che Vargas, un perfetto sconosciuto fino a qualche settimana fa, si è fatto una pubblicità a livello planetario come difficilmente capita. Fino a prova contraria, il resto sono solo ipotesi e congetture.

  • shares
  • Mail
50 commenti Aggiorna
Ordina: