Warning le auto fanno male come le sigarette: una proposta europea

pubblicato: mercoledì 31 ottobre 2007 da Matteo Razzanelli

Proposta del Parlamento europeo sulla pubblicit�  delle auto

Mercoledì scorso il Parlamento europeo ha proposto che le pubblicità delle automobili siano accompagnate da messaggi di avvertimento come quelli sulle sigarette e i tabacchi: messaggi che avvertano dell’impatto ambientale del proprio acquisto.

Secondo la proposta, il 20% dello spazio pubblicitario o della durata di uno spot dovrebbe essere riservato ad informazioni sui consumi dell’auto e sulle emissioni di CO2, di cui dovrebbe essere anche messo in evidenza il collegamento col riscaldamento globale.

Insomma, come dice l’International Herald Tribune, sembra proprio che il green-washing delle case automobilistiche - che mostrano le proprie auto sfrecciare nella natura più incontaminata o addirittura sotto enormi pale eoliche - stia per tornare indietro come un boomerang.

In realtà però siamo molto lontani da una proposta legislativa: al momento stiamo parlando di una semplice risoluzione parlamentare, mentre nell’Unione europea il monopolio dell’iniziativa legislativa è riservato alla Commissione (l’esecutivo). Il Parlamento con questa proposta cerca quindi di influenzare l’esecutivo europeo. Abbiamo però visto come in tempi recenti in seno alla Commissione ci sia stato un vero e proprio braccio di ferro sulle nuove norme riguardanti le emissioni delle auto: proprio per questo, solitamente le posizioni della Commissione risultano più morbide e mediate.

L’industria è comunque molto preoccupata di questa proposta e non solo quella automobilistica. Ogni anno infatti in Europa le case automobilistiche spendono €6 miliardi in pubblicità: soldi che avvantaggiano anche l’industria della pubblicità e i media. Se le auto facessero la fine delle sigarette, questo business potrebbe uscirne azzoppato. Ma verrebbero premiate le case che producono auto ecologiche. Un’opinione che però non è condivisa da Peta Buscombe, presidente della Advertising Association britannica, l’associazione dei pubblicitari: secondo la Buscombe una mossa come quella proposta dal Parlamento europeo non avrebbe molti effetti sulla domanda dei consumatori. I pubblicitari si sentono presi come capro espiatorio, in seguito al fatto che – come dicevamo prima – la Commissione non è riuscita ad essere coraggiosa in materia di riduzione delle emissioni di CO2 delle auto.

Chris Davies, europarlamentare del gruppo ADLE che è stato il relatore della proposta, è invece convinto che il “nuoce gravemente alla salute” sulle auto avrebbe un grosso impatto, perché oggi le pubblicità cercano di convincere a comprare macchine sempre più potenti, grosse e veloci. Tutte caratteristiche che portano con sé, aggiungo io, maggiori consumi. L’obiettivo della normativa – spiega Davies – sarebbe quello di portare le case automobilistiche a competere sull’informazione ambientale e non solo sui cavalli o sul design.

La lobby pubblicitaria comunque ha detto che concentrerà la propria azione di convincimento sulla Commissione, che infatti come si diceva è l’unica che può proporre misure concrete e che proprio l’anno prossimo dovrà proporre al Parlamento europeo ed al Consiglio una nuova normativa sulle emissioni automobilistiche.

Come finirà? Secondo me prevarrà una soluzione di compromesso. Barbara Helfferich, portavoce del Commissario all’Ambiente Stavros Dimas, non si è sbilanciata, ma ha cripticamente dichiarato: “Sulle auto dovrebbe essere chiaramente indicato se rispettano gli standard europei”. Ora, considerando che attualmente le norme europee obbligano ad informare sulle emissioni e sui consumi, ma che questa informazione in molti paesi è fornita a caratteri microscopici, c’è da scommettere che qualcosa cambierà in questo senso.

La contromossa dell’industria automobilistica invece è quella di adottare un codice di autoregolamentazione sulla pubblicità, sperando così di evitare norme obbligatorie.

Speriamo che anche le lobby ambientaliste, a partire da Greenpeace, si facciano sentire e appoggino di fronte alla Commissione la proposta del Parlamento europeo.

Via | IHT

» La proposta parlamentare approvata mercoledì scorso in seduta plenaria dal Parlamento europeo, che prevede una serie di ulteriori misure per la riduzione delle emissioni delle auto.
» I precursori di ecoblog: forse il Parlamento europeo ci spia

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di nemo

    nemo

    31 ott 2007 - 17:44 - #1
    5 punti
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    Ci ficcherei nella pubblicità anche il numero di morti all’anno nel mondo causato da incidenti stradali.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    31 ott 2007 - 17:47 - #2
    1 punto
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    Nemo, ti quoto al 200% e anche parlare delle malattie respiratorie da traffico non sarebbe male.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    31 ott 2007 - 18:36 - #3
    2 punti
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    Sono totalmente d’accordo con tale proposta!

    Il problema però sono anche le pubbliche amministrazioni che non fanno assolutamente nulla per incentivare l’utilizzo di sistemi di trasporto alternativi. A Napoli ne sappiamo qualcosa… sigh!

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    31 ott 2007 - 21:49 - #4
    3 punti
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    Capisco le buone intenzioni, ma non sono per niente favorevole, la pubblicità è il posto più lontano da cui dovrebbero stare queste informazioni, altrimenti si da una mano al greenwashing!

    Mi spiego:
    il contrasto fra le promesse gioiose della pubblicità e la “dura” realtà responsabile dovrebbe invece essere “coltivato” e quindi svilupparsi nei momenti di riflessione di ogni spettatore, non venire già fornito impacchettato come punto di partenza - e quindi istituzionalizzato/neutralizzato (e mantenuto) - chiedendo al massimo una “decisione” in pochi secondi per niente ragionata (chi avrà psicologicamente la meglio fra la famiglia vincente al mare e dei pallosissimi numeri e semidivieti, secondo voi?)…

    Mi piacerebbe sentire anche il parere di qualche cognitivista al riguardo, ma temo che il risultato sarebbe perlopiù quello di immunizzare gli spettatori allo spirito critico. Anche perché i pubblicitari per forza di cose faranno di tutto per rendere la dicotomia il più dolce ed accettabile possibile, spuntando oltretutto ogni altro lavoro di sensibilizzazione fatto altrove; il progetto mi sembra un po’ come pagare il proprio boia…

    Prima la benzina “verde”, poi le rinnovabili “assimilate”, poi l’idrogeno, ora ci tocca sorbirci l’ennesimo boomerang/truffa pseudoverde? Mi auguro proprio di no!

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    31 ott 2007 - 22:15 - #5
    1 punto
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    Quartz, il tuo punto di vista è interessante, ma non ho capito una cosa: il discorso vale anche se il messaggio è standardizzato, come per le sigarette, o no?

  • Commento #6 (-4 punti) - 31 ott 2007 - 22:15 - Apri commento
  • vivaDiesel

    31 ott 2007 - 22:30 - #6 (nascondi)
    -4 punti
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    Ah certo, e il 20% delle pubblicità delle merendine deve obbligatoriamente mostrare immagini di obesità adolescenziale. Il 20% delle pubblicità dei vestiti Nike deve mostrare immagini dei bambini vietnamiti che li hanno cuciti.
    MA LA SMETTIAMO???? Prima volete abbassare i limiti, poi convincere che usare l’auto fa male alla salute…

    a questo punto durante la pubblicità di mac donald fate vedere come torturano le mucche per ottenere gli hamburger.

    Secondo voi la gente non lo sa che usando l’auto si emette CO2, NOx eccetera? L’unico motivo per cui non c’è un rapporto auto/persone di 1/1 in Italia sono i costi di gestione, altrimenti tanti saluti a mezzi pubblici e compagnia bella…la gente non se ne frega una mazza!!!! Diritto di camminare su 4 (o anche 2) ruote sancito dalla costituzione….

  • neal

    31 ott 2007 - 23:36 - #7
    0 punti
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    Sappiamo che l’industria automobilistica in questi anni non ha fatto grossi “sostanziali” progressi. Le automobili hanno la stessa concezione di 30 anni fa e le innovazioni tecnologiche (marmitta,iniezione), hanno diminuito solo (molto) parzialmente le emissioni inquinanti. Infatti l’inquinamento dipende dal carburante che si utilizza, se si utilizza benzina o diesel, quello che si brucia esce inevitabilmente dal tubo di scappamento
    Perciò l’unico salto di qualità possibile sarebbe quello di usare carburanti intrisecamente più puliti.

  • Profilo di alemari1986

    alemari1986

    31 ott 2007 - 23:51 - #8
    -2 punti
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    Penso che si sarebbe dovuta fare una precisazione. Le automobili non è che “inquinano” e basta. Nelle città, per esempio, dove centinaia e centinaia di automobili percorrono ogni singola strada per un certo tempo, c’ è effettivamente inquinamento dell’ aria dovuto non alle emissioni dei motori, bensì alle loro CONCENTRAZIONI. Ossia, in un cubetto d’ aria cittadina di spigolo x, si registra una concentrazione di gas molto più alta che in campagna, per esempio, dove tale livello si riduce drasticamente, portando i livelli di inquinamento vicini allo 0. Il fatto che le semplici emissioni contribuiscano all’ inquinamento dell’ aria, senza ulteriori specificazioni, è inesatto. Dipende dalla concentrazione di tale materiale in atmosfera. Senza contare che poi non è ancora stato scientificamente dimostrato che le emissioni degli autoveicoli, e più in generale quelle dovute all’ uomo, siano determinanti per i fenomeni climatici; si tratta (ancora) solo di un’ ipotesi.

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    31 ott 2007 - 23:54 - #9
    4 punti
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    Uhm… e costringere invece le agenzie pubblicitarie a versare il 20% di quei 6.000.000.000 di € direttamente ai consumatori in buoni sconto su biglietti e abbonamenti in mezzi pubblici?… Dopotutto la pubblicità non serve a un c…. (se non a rompere i marroni e rifilare bidoni), non aggiunge valore e chi spreca soldi nel settore può anche permettersi di regalarli per qualcosa di utile.
    (Ok, fine dell’ ironia :-) )

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    01 nov 2007 - 01:29 - #10
    1 punto
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    @Matteo: un po’ meno ma direi comunque che la sostanza non cambia. (e poi nel caso diverso delle sigarette ti sembra che il messaggio funzioni? i vecchi fumatori ci scherzano pure su, e coi giovanissimi mi sembra un incentivo :-)

    @alemari: ipotesi? mai sentito parlare dell’IPCC ancora? :P
    e comunque il discorso delle concentrazioni varrebbe finché c’è aria pulita per “diluire” l’inquinamento, ma alla lunga non ne sta restando molta, non si può continuare all’infinito. guarda ad esempio le mappe di inquinamento e dei tumori in italia: ormai la pianura padana è una macchia semiuniforme rossa in entrambi i casi, campagna o meno… stessa cosa per i pesticidi nel suolo, di questo passo fra un po’ non ci sarà più neppure la libertà di consumare cibo biologico, dato che le infiltrazioni li stanno diffondendo sempre più…

  • vivaDiesel

    01 nov 2007 - 09:18 - #11
    -2 punti
    Up Down

    ok intervento serio stavolta:
    per Neal #7: le auto sono sostanzialmente le stesse???? ma stiamo scherzando??? In un blog di ecologisti mi aspettavo di trovare pareri “faziosi” ma così stai BESTEMMIANDO!!!! Un’auto euro-4 produce una frazione minuscola dei gas nocivi di un auto di 30 anni fa!!! Se ti riferisci al fatto che la concezione del motore a scoppio è la stessa hai ulteriormente torto: mai sentito parlare di iniezione diretta in luogo del vecchio carburatore? Mai sentito parlare di ricircolo dell’aria? Mai sentito parlare di gestione elettronica. Sono tutte cose di cui la tua macchina è dotata (sempre se ce l’hai, abbracciaalberi) e che ti consentono di percorrere 20km/l inquinando 1/300 dell’auto che usava tuo padre per portarti a scuola quando eri piccolo. Per un appassionato di motori come me sentire “le auto sono le stesse di 30 anni fa” è come se insultassi mia madre!!! E voi gli date anche 1 punto!!!
    Che pretendevi in 30 anni? Le auto volanti che sibilano come quelle dei Jetson? Guardare un motore di una Fiat850 e quello di una Punto di oggi è come guardare una scimmia e un homo-sapiens.
    Per non parlare dei progressi tecnologici, di sicurezza, di prestazioni…HAI BESTEMMIATO

    per tutti gli altri: sapete che c’è di nuovo? Ci ho pensato e sn giunto ad una conclusione: è un ottima cosa questa proposta. Mettete nelle pubblicità delle auto le scritte “nuove gravemente all’ambiente”, anzi, fatele applicare direttamente sui paraurti. Da quando le sigarette dicono “nuoce alla salute” il consumo tra i giovani è triplicato, stessa cosa per il “bevi responsabilmente” sugli alcolici…volesse il cielo che incrementiamo il mercato dell’auto.

    Già me li immagino i 18 che si incontrano, uno con un utilitaria, l’altro con un SUV…”hai visto? la mia inquina e nuoce all’ambiente?”…”eeeh…stai indietro, la mia nuoce GRAVEMENTE all’ambiente ed è potenzialmente pericolosa per i pedoni!!” “ma dai…che sballo”

  • vivaDiesel

    01 nov 2007 - 09:27 - #12
    -1 punto
    Up Down

    sia ben chiaro che la mia era una provocazione per farvi capire che non servirebbe a niente…non approvo di certo il consumo adolescenziale nè di sigarette nè di alcool, infatti non bevo e non fumo, però vorrei farvi mettere un attimo i piedi a terra…questa cosa servirebbe solo ad aumentare del 20% di durata le pubblicità delle auto con conseguente aumento degli stacchi pubblicitari tra i programmi

    le vendite delle auto non diminuirebbero di una unità

    per quanto riguarda l’esempio dei ragazzi è ovvio che si trattava anch’esso di una provocazione, anche se tristemente basata sull’esperienza dei giovani d’oggi che + una cosa fa male + la fanno (vedi sigarette, alcool, droghe)

  • Profilo di capracotta

    capracotta

    01 nov 2007 - 12:16 - #13
    1 punto
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    Non mi sembra che i messaggi di terrore funzionino sui pacchetti di sigarette (funziona di più alzare il loro prezzo): allo stesso modo non credo che certi messaggi sulle automobili sarebbero disincentivanti, come non credo che effettivamente le agenzie di pubblicità abbiano molto da rischiare.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    01 nov 2007 - 12:27 - #14
    2 punti
    Up Down

    Secondo me si dovrebbe puntare sulla trasparenza e sulla responsabilità personale: poi ognuno dell’informazione fornita ne fa quel che vuole. A mio avviso ci dovrebbe quindi essere - nelle pubblicità - un’indicazione chiara e in risalto dei consumi e delle emissioni, proprio come avviene per la gradazione alcolica delle bevande.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    01 nov 2007 - 13:16 - #15
    1 punto
    Up Down

    VivaDiesel ha probabilmente ragione, come per le sigarette non servirebbe a distogliere la maggioranza dagli acquisti ma solo a mettere a posto la coscienza con azioni simboliche.

    Associare la macchina ai consumi, invece che a belle donne o a paesaggi da vacanza, mi sembra utile anche a chi ama le auto.
    Io sono favorevole al box del 20%: bastasse a far cambiare idea anche ad una sola persona, sarebbe gia’ una cosa positiva.

    E si, caro vivadiesel, metterei le info di produzione anche su hamburger e palloni da calcio. Se poi uno li producesse senza violenza e senza barbarie, userebbe quello spazio per farlo sapere e ne avrebbe un vantaggio, invece che una critica.

  • Profilo di alemari1986

    alemari1986

    01 nov 2007 - 16:08 - #16
    -2 punti
    Up Down

    Rispondo a Quartz
    Sì, ho sentito parlare fin troppo di IPCC. Ma la sua è ancora un opinione, pur condivisa da altri, all’ interno di un dibattito scientifico, quello sui fenomeni climatici. Ci sono altri scienziati che non sono affatto d’ accordo con l’ ipotesi dell’ IPCC, anche se, chissà com’ è, tutti sanno di una parte della storia mentre pochi sanno del resto. Se me lo chiedi potrò essere più preciso.

    Il “discorso sulle concentrazioni” vale in quanto non è che la CO2, per esempio, si accumula in atmosfera e ivi rimane in eterno. Molta viene assorbita dalle piante, per esempio. Anzi, recentemente si è visto che certi tipi di piante crescono molto più velocemente in presenza di maggiori concentrazioni di CO2. Inoltre, volendo parlare di emissioni di gas serra (CO2, CH4, ecc.) non possiamo considerare solo le emissioni dovute all’ uomo, ma anche quelle naturali, spesso molto più massiccie. Pensa ad esempio ai fenomeni vulcanici (emersi e sommersi), ecc.

    Le mappe a cui ti riferisci mettono in relazione i tumori con l’ inquinamento da emissioni? Tumori in generale o tumori all’ apparato respiratorio? Perché se è così allora credo che le sigarette diano un contributo molto più massiccio dello smog, specie in campagna. E anche in questo caso si tratta di concentrazioni. Spiegami meglio.

    Per quanto riguarda i pesticidi, ti dico che quando si tratta di OGM, a quanto pare, il fatto che ne facciano a meno (in molti casi) non è più una virtù, o sbaglio?. E poi che c’ entra con l’ inquinamento atmosferico?

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    01 nov 2007 - 22:27 - #17
    0 punti
    Up Down

    @alemari:
    ok, hai sentito parlare dell’IPCC, ma mi sembra che ancora non sia ben chiaro cosa (non chi) sia e cosa abbiano fatto (d’altronde non è che i giornali abbiano dato particolari spiegazioni sul tema); nè può aver fornito un’opinione condivisa da “altri” di cui ci possiamo interessare, dato che è ben difficile trovare “altri” di autorevoli sull’argomento che non facciano parte della cominità scientifica. Se puoi essere più preciso (magari aiutando anche quelli di realclimate.com a correggere le parti errate del sito) te ne sarei grato…

    Per le concentrazioni ti propongo un affarone perfettamente analogo: ogni giorno tu mi dai 100€ (le emissioni) che io metterò da parte e che ti restituirò tutti quanti (il riassorbimento), ridandoti via via 10€ al giorno. In più siccome sei simpatico ti do anche altri 50€ di tasca mia. Che ne dici, ci stai?

    Le mappe (non ricordo se all’apparato respiratorio o meno, ma fa poca differenza, dato che il nostro corpo non è a compartimenti stagni) non mettono in relazione niente, è una pura coincidenza che si assomiglino così tanto, no? Quanto contenuto nello smog è evidentemente diverso dal resto della materia terrestre, per qualche imperscrutabile motivo è certamente dotato di speciali proprietà che fanno si che le reazioni chimiche non avvengano quando entra in contatto col nostro corpo, o se avvengono vengono scelte solo quelle che fanno bene…

    Cosa cambia se le sigarette danno poco o tanto contributo allo smog? Se ne dessero tanto allora lo smog farebbe bene?

    Quella dei pesticidi era un’analogia di sostanze che si diffondono e di spazio finito per diffondersi.

    Semmai gli OGM non capisco cosa centrino; ma per fare un’altra analogia: se uno ti da un calcio (OGM) lo ringrazi perché si è trattenuto dal darti un pugno (pesticidi)? l’analogia è puramente casuale e non si riferisce a nulla di realmente esistente, visto che invece è “scientificamente provato” che sia OGM e sia pesticidi facciano sempre e solo bene…

  • Profilo di da88

    da88

    01 nov 2007 - 23:44 - #18
    1 punto
    Up Down

    Credo che VivaDiesel abbia espresso concetti purtroppo abbastanza condivisibili…

    Una legge intelligente potrebbe obbligare gli enti locali a costruire reti efficienti per il trasporto pubblico e ad incentivarne l’uso, tutto il resto è demagogia!!!

  • Profilo di alemari1986

    alemari1986

    02 nov 2007 - 00:00 - #19
    -1 punto
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    Rispondo a Quartz
    Non ho solo sentito parlare dell’ IPCC, ma conosco bene le opinioni dei suoi scienziati in materia di fenomeni climatici. Inoltre queste informazioni non le sono andato a prendere dai giornali, ma da articoli scientifici che ho la competenza di leggere e che devo leggere per i miei studi. Ciò che vorrei ricordare, è che quello sui fenomeni climatici è ancora un DIBATTITO SCIENTIFICO e che l’ IPCC ha fatto un certo tipo di ricerche, ha messo su certi modelli, considerato un certo tipo di variabili e tratto certe conclusioni. Quello che l’ IPCC e i media non dicono, però, è che ci sono molti scienziati che non sono d’ accordo non tanto sulla validità di quanto affermato dall’ IPCC stesso, ma sul fatto di pretendere che con queste cose la discussione sul clima sia finita. Altri studiosi sono partiti considerando altri punti di partenza e sono arrivati a conclusioni diverse. La comunità scientifica, che tu citi, non è affatto schierata all’ unanimità con quanto afferma l’ IPCC. Ti cito un esempio a verifica di quanto affermo:

    http://www.oism.org/pproject/

    Per quanto riguarda le concentrazioni di gas serra nell’ atmosfera, con quelle 100 euro quali emissioni vorresti intendere? Quelle umane o quelle complessive? Perché se intendi quelle complessive, allora vorrei ricordarti che in passato, molto prima che l’ uomo camminasse sulla terra, ci sono stati sulla terra periodi in cui le concentrazioni di CO2 erano molto maggiori di quelli odierni. Che fine ha fatto tutto quel gas? Poi puoi dirmi come fai a dire che l’ “affarone è perfettamente analogo”?

    Il nostro corpo non è a compartimenti stagni, siamo d’ accordo, ma ritengo molto importante stabilire se i tumori a cui ti riferivi sono all’ apparato respiratorio (e mi sembrerebbe molto strano che non sia). In casi di questi tumori, dicevo, il fumo è 100 e più volte più deleterio dell’ inquinamento atmosferico, e questo per diverse ragioni. Innanzitutto per le moltissime sostanze tossiche che si immettono nei propri polmoni fumando, molto più che quelle presenti in una qualunque porzione d’ aria. E poi per un ovvio fatto di concentrazione. Nel senso che chi si fuma una sigaretta fa molto più male al proprio corpo di uno che gli stà di fronte e respira un pò di fumo. Questo perché la “quantità”, se vogliamo,assimilata di fumo è molto maggiore nel primo caso che nel secondo. Può succedere che nelle vicinanze di un impianto industriale malfunzionante o non bene manutenzionato ci sia un incremento delle malattie all’ apparato respiratorio, ma in quel caso il motivo predominante è nella presenza dell’ impianto e delle sue emissioni, non tanto nello smog.

    Non sono le sigarette che danno contributo allo smog; semmai è il contrario.

    Ho capito il riferimento ai pesticidi, ma ti vorrei far notare che lo spazio in cui i gas serra si espandono è incredibilmente più vasto di quello in cui possono diffondersi queste sostanze, per ovvi motivi. Sul fatto che sono spazi limitati entrambi è chiaro, ma anche 1000 e 10 alla 40 sono entrambi limitati, sebbene molto differenti.

    Ho citato gli OGM per far notare che ci si lamenta dell’ utilizzo dei pesticidi in agricoltura, però quando si mettono a punto tecnologie che possono (o potranno) diminuire molto drasticamente il loro utilizzo (gli OGM), ci si lamenta comunque. Sebbene alcuni prodotti OGM siano già perfettamente sicuri e convenienti, almeno stando al parere di molti scienziati. Dove sta scritto che gli OGM sarebbero paragonabili a un “calcio”? Comunque sia questa discussione esula dal tema delle emissioni delle auto. Sarebbe meglio parlarne in un’ altra circostanza, no?

    Per ulteriori chiarimenti sono a tua disposizione

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    06 nov 2007 - 17:17 - #20
    1 punto
    Up Down

    Mi sembra una proposta interessantissima. Le nuove tecnologie poco contaminanti vanno incentivate e questa mi sembra una ottima iniziativa per farlo…dai che siamo sulla buona strada…

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