Logo Blogo

Servizio postale a basso impatto ambientale

Pubblicato: 02 nov 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

meno emissioni per la consegna della posta. foto Simone RamellaI postini del centro storico di Perugia sono stati dotati di quadricicli a trazione elettrica o ibrida per la consegna della posta. Il progetto fa parte di una sperimentazione europea chiamata “Green post”, che durerà 30 mesi e, partendo da Perugia, arriverà anche a Bruxelles ed a Budapest.

A livello europeo, metà delle emissioni relative alle spedizioni postali viene dal trasporto stradale. Lo scorso 18 settembre 11 sistemi postali europei hanno aderito ad un programma di riduzione delle emissioni, che riguarda non solo i trasporti, ma anche le emissioni degli edifici, l’uso di energie rinnovabili e di prodotti eco-efficienti.

Ingemar Persson, segretario generale di PostEurop ha definito l’iniziativa “Un momento storico per le poste e per tutta l’Italia perché l’iniziativa porterà a ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40%, senza parlare del rumore, praticamente azzerato.” Stefano Grassi vice presidente del settore security & safety di Poste italiane spiega le potenzialità dell’operazione ricordando che, ogni giorno, in tutta Italia si muovono 28mila motocicli.

Il quadriciclo e’ prodotto dalla Ducati Energia Spa e ha una autonomia di 50 chilometri con la trazione elettrica e di 300 con quella ibrida.

Sul fatto che le emissioni siano ridotte penso sia vero solo localmente, in città, perché per produrre, smaltire ed alimentare i quadricicli, che pesano più di un motorino, serve comunque energia e si producono comunque emissioni. Sulla maggiore sicurezza dei postini, non ho nulla da obiettare: e’ un loro sacrosanto diritto lavorare su mezzi stabili. Anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico i nuovi qudricicli potrebbero essere ben visti.
Inutile dire che altrove la posta viene consegnata in bicicletta (mezzo veramente più ecologico del motorino). L’ho visto ovunque nei Paesi Bassi e anche a Milano, dove i fattorini della TNT girano velocemente e silenziosamente in bicicletta.

Il sindaco di Perugia, Renato Locchi, inquadra la consegna della posta nel contesto della mobilità urbana in una città caratterizzata da forti pendenze: “Perugia da anni pone grande attenzione ai problemi dell’ambiente e sperimenta soluzioni alternative di mobilità, con le scale mobili prima e ora il minimetrò che verrà inaugurato tra una quarantina di giorni”.

Via | VaccariNews

» Carbon footprint of European posts to be significantly reduced by 2013
» Parte da Perugia la “via ecologica” di Poste Italiane su Philweb

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • davo

    02 nov 2007 - 12:24 - #1
    0 punti
    Up Down

    lumachina ma come, pensavo fosse chiaro un pò a tutti che le emissioni sono minori visto che le centrali termoelettriche hanno rendimenti più alti della filiera petrolio ->raffinazione->combustione in un motore termico da rendimento del 10%. e le emissioni sono più controllate di centinaia di motorini e auto.
    e poi non parliamo di smaltire i quadricicli (intendi le batterie?) , dobbiamo parlare di riciclo, perchè niente viene smaltito di una batteria da autotrazione.
    non so se utilizzare il motorino per consegnare la posta sia un’imposizione o una scelta personale, ma in caso di scelta personale io avrei preferito gli scooter elettrici: minor peso, maggiore autonomia (quei 50km sono ancora pochi, uno scooter elettrico di qualità, e non quelle cariole che comprano i comuni italiani, arriverebbe a 80km se non di più).

    intanto in francia.. http://mondoelettrico.blogspot.com/2007/10/le-poste-credono-fermamente-nei-veicoli.html

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 nov 2007 - 12:31 - #2
    1 punto
    Up Down

    Davo, grazie per le info sul rendimento dei motori.
    Io mi chiedevo se fosse stato analizzato l’intero ciclo di vita del quadriciclo, dall’estrazione dei minerali al momento in cui (spero) lo smonteranno per recuperarne i pezzi (non solo la batteria).

  • davo

    02 nov 2007 - 12:48 - #3
    0 punti
    Up Down

    ma quella è una cosa che riguarda motorini maxiscooter auto furgoni aerei navi monorotaie e pure le biciclette… però quando si parla auto con motore a combustione esterna tutti si interessano alle emissioni e nessuno alle materie prime che la compongono. lo so che non è il massimo, ma perchè preoccuparsi di questa cosa per la trazione elettrica quando tutti se ne fregano per le auto a benzina? il lato positivo della trazione elettrica è che, come dice sempre Pietro Cambi quando porta in giro per l’italia il suo cinquino elettrico, un motore elettrico ha una durata elevatissima (quindi non c’è storia con un motore termico), in una famiglia potrebbe essere una spesa una tantum e poi essere spostato dall’auto del padre a quella del figlio come regalo di compleanno. si può fare questo con un motore a combustione interna?

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 nov 2007 - 13:10 - #4
    1 punto
    Up Down

    Davo, lo propongono come Green Post, ecco perché faccio “il pelo” ad ogni aspetto dell’iniziativa.
    Concordo con te che il quadriciclo elettrico sia meglio di un diesel, ma questo fa diminuire o no le emissioni complessive del sistema di distribuzione della posta?

  • cabeca

    06 nov 2007 - 20:55 - #5
    0 punti
    Up Down

    incredibile, in Svizzera, Belgio, UK, Finlandia, AUstria, Danimarca, Irlanda, Slovenia, Croazia le poste stanno comprando gli scooter elettrici al litio dell’italiana Oxygen, www.oxygenworld.it. In Italia si preferiscono queste ingombranti macchinette da golf fatte con tossiche batterie al piombo. Mi spiegate perche’? Forse perche’ il padrone della Ducati Energia e’ Guido Guidi il presidente dell’Ancma? Cosi’ e’ un magna magna di fondi pubblici?? Cosi’ non si fa arrabbiare Colannino? Le Poste Italiane fanno esperimenti, le altre comprano gli Oxygen. Che ne pensate?