Leonardo Manera e Diego Parassole, comici di Zelig, si sono prestati per una serie di mini-gag per promuovere la campagna di Greenpeace contro le lampadine ad incandescenza. Qui ne potete vedere una, le altre le trovate sul sito della campagna e su YouTube. Ogni lunedì ne troverete una nuova.
La campagna chiede a ogni cittadino di buona volontà di scrivere (anche attraverso il sito) alla grande distribuzione italiana (alias Coop, Auchan ed Esselunga) per chiedere di smettere di vendere lampadine ad incandescenza a favore delle più ecologiche lampadine fluorescenti compatte, che costano di più ma durano di più e consumano meno, quindi emettono meno CO2 e in fin dei conti ci fanno risparmiare anche soldini.
I conti fateli sul sito di Greenpeace.
Via | Greenpeace.it
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nemo
11 nov 2007 - 11:49 - #1La cosa che mi ha fatto sempre amaramente sorridere di questo tipo di lampade, è che contengono vapori di mercurio, che è allo stesso tempo altamente inquinante e tossico.
Sorrido amaramente perché compro queste lampade per questioni ambientali e:
1. è necessario un processo di smaltimento adeguato per le lampade usate
2. devo stare attento che mi casca mi si infila qualche nanogrammo di mercurio in corpo, che come sappiamo l’organismo è incapace di espellere
Miky23
11 nov 2007 - 14:16 - #2Ciao nemo,
solo alcune lampade ad alta efficienza contengono vapori di mercurio.
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/opus/illuminazione.pdf
davo
11 nov 2007 - 15:19 - #3nemo: è vero contengono mercurio (si parla di milligrammi non di nanogrammi).
Se leggi qui trovi che le quantità. Massimo 4mg, poi per esempio le philips low mercury arrivano a massimo 2mg. Chissà tra qualche anno di quanto riusciranno ancora a diminuirlo!
Io sono contrario a queste campagne “bandisci le incandescenti dalla grande distrubuzione” semplicemente perchè in italia il riciclaggio di materiali elettronici o comunque di rifiuti indifferenziabili è una vergogna. Che ce ne facciamo di negozi che vendono solo lampade fluorescenti se poi la gente va a buttarle nel sacco nero (sia perchè non informate sia perchè le strutture non esistono?
Ho due lampadine fluorescenti compatte guaste, un weekend o l’altro andrò a portarle in un centro di riciclaggio in svizzera visto che sono più o meno vicino, e solo per questo l’italia dovrebbe prendersi una bastonata in testa dalla sua confinante. Siamo un paese da terzo mondo, basta vedere nella notizia di qualche giorno fa sul blog quanto l’italia abbia rimandato la disposizione sui RAEE.
“devo stare attento che mi casca mi si infila qualche nanogrammo di mercurio in corpo, che come sappiamo l’organismo è incapace di espellere”
(2)* c’è qualche consiglio in inglese su cosa fare quando si rompe una lampada fluorescente. Comunque non è un oggetto da maneggiare ogni 5 minuti, si avvita al portalampada con un pò più di attenzione del solito ed è finita lì per tutte le 6000-1000h di durata di queste lampadine. Se si hanno le mani di pasta frolla meglio lasciar fare a qualcun altro, ma questo non vale solo per le lampade fluorescenti :D
davo
11 nov 2007 - 15:25 - #4visto che il filtro antispam mi blocca il secondo link, lo trovi alla voce di wikipedia en “Fluorescent_lamp#Cleanup_of_broken_fluorescent_lamps”
da88
12 nov 2007 - 23:25 - #5Devo quotare DAVO.
Inoltre bandire del tutto le lampade tradizionali non la trovo una scelta sensata, poichè in alcuni casi può non essere possibile la sostituzione con una a basso consumo; voi mettereste una lampada fluorescente al lume del 1930 della nonna???
gianluca72
15 nov 2007 - 12:02 - #6eh ma quanto accidenti consumano quei megafari puntati a casaccio delle fabbriche e dei magazzini? io ch eho led e lampadine a basso consumo la mia parte la faccio