Logo Blogo

Conto energia: radioso presente e futuro incerto del fotovoltaico in Italia

Pubblicato: 13 nov 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Conto energia al 5 novembre 2007 - Fonte: AtlaSOLE/GSE

L’ultimo decreto sul Conto energia, che ha fatto partire anche in Italia un sistema di incentivi al fotovoltaico degno di questo nome, risale al 19/02/2007. La prima versione del Conto energia risale invece al 2005. Quali sono i risultati concreti raggiunti fino ad oggi in termini di impianti costruiti e autorizzati e di potenza installata? Possiamo scoprirlo dando un’occhiata all’apposito sito del gestore della rete elettrica: AtlaSOLE.

Al 5 novembre, gli impianti fotovoltaici attivi sia sotto il decreto di quest’anno, che sotto i decreti precedenti sono 4986, per una potenza totale di 47,7 MW. Il 94% degli impianti sono inferiori ai 20 kW, ma quasi metà della potenza installata viene da quel rimanente 6% di impianti oltre i 20 o i 50 kW.

Con il decreto di quest’anno, è giustamente scomparsa la “fase istruttoria” o di autorizzazione: solo gli impianti già in esercizio possono chiedere di accedere all’incentivo. Ci sono però ancora 12433 domande già accolte - evase ai tempi degli “sfortunati decreti” del 2005/2006 - che si riferiscono ad impianti ancora da costruire, per una potenza “autorizzata” pari a 387,7 MW.

In questo caso - come si vede dalla figura qui sotto - gli impianti oltre i 20 kW sono il 42%: segno evidente che la progettazione e la costruzione di queste piccole “centrali” richiede tempo e risorse e la loro permanenza nel “limbo” è dunque maggiore.

Conto energia al 5 novembre 2007: impianti in fase di progetto - Fonte: AtlaSOLE/GSE

L’impressione che si ricava da questi dati è che il Conto energia sia un grande successo: rende conveniente l’investimento nel fotovoltaico. Il decreto del 19 febbraio fissa un limite nazionale di potenza, raggiunto il quale il Conto energia cesserà: 1200 MW. Ebbene, a meno di un anno da quel decreto, un terzo della potenza disponibile è impegnata. Un successo che ricalca quanto avvenuto in Spagna, dove il governo aveva posto un tetto di 400 MW che si prevede sarà superato il prossimo anno.

In Italia, fortunatamente, a partire dalla data di raggiungimento del limite di 1200 MW di potenza installata, partirà un “periodo di moratoria” di 14 mesi (o di 24 mesi per i soggetti pubblici titolari degli impianti). Gli impianti che entreranno in esercizio durante tale periodo beneficeranno comunque dell’incentivo. Il tetto quindi è in realtà leggermente superiore rispetto al valore nominale. Ma poi cosa accadrà?

Nel 2008, in Italia come in Spagna, si dovrà decidere cosa fare. Premere l’acceleratore sul solare fotovoltaico, oppure tirare il freno. Alzare i tetti, toglierli del tutto oppure ancora chiudere il Conto energia o renderlo meno conveniente.

Non mi pronuncio sulla situazione spagnola, dove sulle energie pulite l’investimento pubblico è forte e costante, ma in Italia una chiusura o un indebolimento del Conto energia non sarebbe comprensibile.

L’Italia infatti è il paese che per anni ha incentivato e continua ad incentivare con il Cip 6 le fonti di energia non pulita e che ogni anno spende cifre astronomiche per gli aiuti di stato più disparati e distorsivi del mercato. Sarebbe veramente strano decidere di tagliare proprio quegli aiuti che portano il nostro paese ad abbattere le emissioni di CO2 e ad aumentare l’autosufficienza energetica.

» E’ online da ieri la guida del gestore dei servizi elettrici (GSE) al nuovo conto energia: file pdf.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
11 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Luca Pescatore

    13 nov 2007 - 11:05 - #1
    0 punti
    Up Down

    Come funzionano ora gli incentivi in Spagna ? Conviene investire in Spagna o in Italia ? Qualche sito con dei riferimenti ?

  • Proust...

    13 nov 2007 - 11:07 - #2
    0 punti
    Up Down

    attenzione che non è tutto oro quello che luccica.

    il Conto Energia per il fotovoltaico è sulla carta una cosa bellissima, ma chi ha avuto a che fare con le pratiche sa bene che non è così idilliaco come vogliono farci credere, il GSE ha rifiutato il 90% (novantapercento!) delle richieste di adesione al CE per “vizi formali”.

    voi direte: “beh, scemi quei 90% a non fare la cose per bene.” in realtà non è così tutto bianco o nero, ci sono centinaia di norme e cavillini scritti talmente male da rendere il percorso per aderire al CE praticamente un campo minato.

    es: installazione su tetto piano:
    - se non c’è nessuna protezione puoi inclinare i pannelli quanto vuoi.
    - se c’è una “balaustra” i pannelli devono essere inclinati in modo tale che la mediana del pannello non risulti più alta della balaustra.

    senza senso logico, ma abbastanza semplice. se non fosse che a nessuno è venuto in mente di dare delle misure per definire suddetta “balaustra”, per cui tantissimi utenti si sono visti rifiutare la domanda perchè avevano un bordino di 10 cm che il GSE ha considerato come balaustra!

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    13 nov 2007 - 11:42 - #3
    1 punto
    Up Down

    Proust: stay tuned…. domani posto una soluzione a tutti i tuoi problemi… ;)

  • 0 punti
    Up Down

    […] Conto energia: radioso presente e futuro incerto del fotovoltaico in Italia, da Ecoblog; […]

  • Soldiblog

    13 nov 2007 - 14:57 - #5
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Josef

    13 nov 2007 - 19:08 - #6
    0 punti
    Up Down

    Speriamo che il fotovoltaico non si fermi…E’ dal 2005 che ho installato i pannelli( con finanziamento del 47% dalla regione Lombardia) e mi trovo benissimo!
    Pensate che la produzione è talmente alta che utilizzo per il riscaldamento solo termosifoni elettrici, annullando così le bollette di luce e gas.
    Non so per quale ragione l’Enel mi ha detto tempo fa che tutta l’energia in più prodotta dovevo immetterla gratis nella rete…Così ( anche se mi rendo conto dello spreco) cerco di utilizzarla tutta usando quindi termosifoni elettrici.
    INVECE DI COMPRARE BMW, COMPRATEVI UNA PUNTO E CON I SOLDI RISPARMIATI FATEVI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO!!! ( chiunqe desideri chiarimenti sul mio impianto fotovoltaico si faccia avanti)

  • loto27

    13 nov 2007 - 22:23 - #7
    0 punti
    Up Down

    josef
    vorrei capire meglio il discorso sui termosifoni elettrici. se hai delle informazioni o dei siti di riferimento potresti postarli. grazie

  • […] Il Conto energia conviene, ma la gente spesso si scoraggia e non lo sfrutta. I motivi sono vari, ma - a monte di tutto - c’è il fatto che bisogna dedicare molto tempo ad informarsi, a seguire i lavori e ad occuparsi della burocrazia e dei rapporti con i vari professionisti. Col rischio poi che se si sbaglia qualcosa, soldi e tempo vadano perduti. […]

  • Josef

    14 nov 2007 - 10:13 - #9
    0 punti
    Up Down

    Loto27

    I termosifoni elettrici consumano molta corrente elettrica e, a meno che tu non abbia pannelli fotovoltaici installati, è più conveniente usare il normalissimo metano.
    Nel mio caso i pannelli fotovoltaici producono più energia di quella che consumo, quindi ho deciso di comprare normalissimi termosifoni elettrici ( sono uguali a quelli comuni, solo che bisogna inserirli in una presa) per ridurre drasticamente la bolletta del riscaldamento.

  • loto27

    14 nov 2007 - 10:55 - #10
    0 punti
    Up Down

    Josef
    ho capito molto bene la situazione e ti ringrazio per la chiarezza, pero’ io non riesco ha trovare in giro informazioni sui termosifoni che dici di aver installato che sono identici a quelli tradizionali, per questo ti chiedevo se avevi delle informazioni da darmi… saluti

  • Josef

    14 nov 2007 - 14:12 - #11
    0 punti
    Up Down

    Loto 27

    Quelli che ho comprato sono simili a questi:
    www.bartolini-system.com/stufe/termofluid.php