Su ecoblog abbiamo parlato spesso di raccolta differenziata, di comuni virtuosi e di emergenza spazzatura. All’orizzonte c’è l’obiettivo europeo - stabilito per legge - del 45% di immondizia differenziata entro il prossimo anno.
Ma al di là dell’organizzazione della raccolta da parte di Comuni e consorzi, all’origine di tutto ci siamo noi.
C’è il comportamento individuale. E allora con l’EcoDilemma di oggi vediamo un pò quanto ricicliamo.
L’EcoDilemma-esperimento della settimana scorsa ha visto l’ambiente come ultima priorità dell’Italia, nonostante il sondaggio si trovasse su ecoblog. Ci percepiamo come un paese dove mancano i “fondamentali”… figurarsi se pensiamo all’ambiente!
alfista_
13 nov 2007 - 03:09 - #1nel mio comune è obbligatoria la raccolta differenziata, quindi ho votato Più del 75%. dovrebbero farlo in tutta Italia!
ero supergino
13 nov 2007 - 08:32 - #2più del 75% ma da anni, anni e anni ormai
noi provinciali e’ da lustri che abbiamo umido e secco separati e davvero non capisco dove/quale sia lo sforzo di dividere i rifiuti che alcuni accampano come scusa per non differenziare
Marcello Vargiu
13 nov 2007 - 10:18 - #3Nella nostra zona è obbligatoria la raccolta differenziata, ma già da 5/6 anni facciamo la raccolta differenziata in casa, visto che sparse per la città si trovavano campane per il vetro, alluminio, carta, oltre a batterie e medicinali, quindi bastava mettere tutto nello scantinato e al momento opportuno caricare la macchina e via.
Poi avendo un giardino grande ci siamo attrezzati da molto tempo con una compostiera per l’umido, quindi poso dire che facciamo una raccolta differenziata al 95%… qualcosa scappa sempre!! 8))
capracotta
13 nov 2007 - 12:03 - #4Anche da me è obbligatoria (per fortuna!) da anni, in questo senso le province sono più attive delle città. Però non è facile fare una stima della percentuale: io credo che, con tutta la buona volontà della mia famiglia, si arrivi a un 50-60%. Vorrei ammettere di più, ma chiedo a tutti quelli che hanno votato “più del 75%” (finora la maggioranza): siete proprio sicuri di riciclare così tanto? A guardare quelle percentuali i vostri cestini del secco dovrebbero essere svuotati una volta al mese… ;)
alessandro calzati
13 nov 2007 - 13:20 - #5A Venezia la raccolta differenziata è stata (re)introdotta da un anno circa, e pare che funzioni. Quello che ancora non funziona è la testa di molta, troppa gente. Anni fa la differenziata si faceva così: qualcosa veniva buttato in canale, qualcosa abbandonato in strada.Comunque qui adesso c’è la possibilità di differenziare carta, vetro, plastica, metallo, più ovviamente pile esaurite e farmaci scaduti. Ma, per esempio, nessuno si è preoccupato della raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte, che sono classificate come “rifiuto tossico” in quanto contenenti metalli pesanti (raga, abbiamo porto Marghera e la tangenziale di Mestre, dunque il danno ambientale non lo fanno mica le lampadine….).
Hid69
13 nov 2007 - 13:26 - #6Ma cosa volete differenziare..bruciate tutto
Lera
13 nov 2007 - 18:35 - #7Anche da me è obbligatorio, ma non saprei dire la percentuale…4 sacchi di secco al mese per un solo svuotamento per 3 persone…
Marcello Vargiu
14 nov 2007 - 11:13 - #8Capracotta io il secco (da me si chiama indifferenziato) non lo svuoto una volta al mese, ma una alla settimana si, anche perché ci metto veramente poco dentro! E poi non ho il problema di obbligare la mia famiglia a fare la raccolta differenziata, siamo tutti della stessa idea.
bonetit
14 nov 2007 - 18:09 - #9ho messo che non ho tempo di farlo perchè la risposta era la piu figa!
bonetit
14 nov 2007 - 18:10 - #10In realtà riciclo il 105% nel senso che rubo la spazzatura dai miei vicini per riciclarla io!
dave_v
15 nov 2007 - 19:06 - #11Ho una domanda… a Torino nei bidoni della plastica c’è scritto di mettere tutto quello che è di plastica. Ho chiesto ad un amico ingegnere ambientale e mi ha detto che è così perché in realtà la plastica non viene riciclata, ma semplicemente bruciata per il suo alto poter calorico. Qualcuno mi può confermare?
alessandro calzati
16 nov 2007 - 17:21 - #12Rispondo a dave_v.
Confermo quello che ti ha detto l’amico ingegnere ambientale. Almeno a Venezia, nel Polo Integrato di Fusina si produce CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) composto da legno, carta e plastica ben compattati e impacchettati in balle da 700 Kg/mc. Io mi sono andato a leggere bene tutto il processo di funzionamento del Polo di Fusina e in effetti sembra proprio che differenziare serva solo a permettere di produrre un CDR di elevato potere calorifico (si parla di 20.000 Kj/Kg rispetto a 9000 dei rifiuti generici non differenziati).
Però da quello che ho letto sul sito di Ecoprogetto Venezia SpA non si capisce se almeno una parte dei materiali differenziati (vetro, plastica, metallo, carta) venga realmente reimpiegato sotto forma di altro vetro, plastica, metallo, carta.
Inoltre c’è un altro aspetto: il termovalorizzatore di Fusina brucia principalmente rifiuti generici da 9000 Kj/Kg, mentre sembra che il CDR ad alto potere calorifico venga inviato alla centrale ENEL (sempre a Fusina) per la produzione di energia elettrica.
Cercherò comunque di documentarmi meglio.
Provocazione: No alla pubblicità dell’acqu
20 nov 2007 - 09:52 - #13[…] L’EcoDilemma della settimana scorsa ci ha rivelato che il 57% dei lettori di ecoblog ricicla più della metà dei propri rifiuti. Poco meno del 20% dei lettori o non fa la raccolta differenziata o differenzia pochissimo. Nella maggior parte dei casi, il non differenziare i rifiuti è dovuto al fatto di vivere in una zona dove la raccolta differenziata non esiste. Più di 1/3 dei lettori invece - pur differenziando - non è certo un maestro della disciplina e può sicuramente migliorare, magari prestando maggiore attenzione o spiegando ai propri conviventi o famigliari come funziona la raccolta. Speriamo che la buona abitudine della raccolta differenziata si diffonda sempre di più, altrimenti sarà difficile centrare l’obiettivo fissato per il prossimo anno del 45% di spazzatura riciclata. […]