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Oggi trasloca l'Eurostar Londra-Parigi: inaugurata la nuova stazione di St Pancras

Pubblicato: 14 nov 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Eurostar: abbandonata Waterloo e inaugurata la stazione di St Pancras - Foto: eurostar
L’Eurostar Londra Parigi cresce. Mentre prima solo la porzione francese era ad Alta Velocità, ora anche il troncone British è finalmente all’altezza delle galliche rotaie e permette una velocità di 300 Km/h. La notizia arriva proprio mentre in Italia facciamo i conti con una Finanziaria anti-pendolari.

Grazie a questo ammodernamento, i tempi sono stati tagliati di 20 minuti: per arrivare a Parigi dai piedi del Big Ben ci vogliono 2 ore e un quarto, per arrivare a Bruxelles invece 1 ora e 51 minuti.

La stazione londinese di Waterloo - dove sono arrivati e partiti i treni sin dal 14 novembre 1994 - verrà convertita, dopo un anno di lavori, al trasporto locale.

L’Alta Velocità Londra-Parigi è una gran cosa, perché permette di arrivare nelle varie destinazioni del tragitto emettendo 1/10 dei gas serra emessi viaggiando verso le stesse destinazioni in aereo. Non solo, Eurostar neutralizza tutte le proprie emissioni finanziando progetti di compensazione della CO2 emessa e prendendo accorgimenti per ridurre anche in loco le proprie emissioni.

L’aspetto interessante è che la compagnia Eurostar ha scelto personalmente i progetti di riduzione delle emissioni da finanziare. Sul sito ufficiale - nella parte in inglese dedicata all’ambiente - si legge: “Abbiamo esaminato attentamente i progetti che abbiamo scelto di finanziare e abbiamo deciso di acquistare solo quei certificati verdi per i quali la riduzione delle emissioni è stata verificata come reale e avvenuta. Questo significa che vi garantiamo che, nel momento in cui viaggiate con noi, il vostro viaggio è già carbon neutral“.

Come riporta il Corriere, l’efficienza dell’Eurostar ha messo a nudo l’arretratezza della rete ferroviaria britannica rispetto a quella francese. Purtroppo anche noi in Italia siamo indietro con l’Alta Velocità, mentre un altro paese mediterraneo presto avrà la rete più veloce e sviluppata d’Europa: la Spagna.

Il mio parere è che l’Alta Velocità deve esistere ed essere ramificata, come lo è in Francia con i TGV: solo così il treno può fare concorrenza anche all’aereo. L’Alta Velocità è l’aereo di terra: mentre i treni per i pendolari possono sostituire le auto, l’Alta Velocità “vera” può fare concorrenza all’aereo, che ha un impatto negativo non solo in termini di emissioni, ma anche in termini di inquinamento locale (nelle zone dove sorgono gli aeroporti).

» Il sito ufficiale di Eurostar, per prenotazioni e informazioni
» Londra, rivoluzione Eurostar - Da mercoledì a Parigi in 2 ore su Corriere.it
» Waterloo sunset su BBC News
» Eurostar says goodbye to waterloo international sul sito ufficiale di Eurostar
» Début des liaisons Eurostar depuis la gare rénovée de Saint-Pancras à Londres su La Tribune
» Domande e risposte sul perché del trasloco (in inglese) sul sito ufficiale Eurostar

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Berto85

    14 nov 2007 - 19:16 - #1
    1 punto
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    Anche io la penso così: più Tav meno aereo! Altro che bloccare tutti i progetti

  • Fily

    14 nov 2007 - 19:24 - #2
    1 punto
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    Ma state scherzando? è bellissima sta cosa…parigi londra 2 ore!!! altro che areo io che ne ho il terrore! Speriamo che anche in italia si sveglino e invece di fare la terza corsia sistemino un po le nostre FS che sembrano quelle del far west!!!!!

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    14 nov 2007 - 19:42 - #3
    0 punti
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    Ragioniamo cum grano salis:

    Dai dati che vengono sbandierati ai 4 venti questa “modernissima” linea parigi-londra compie la tratta ad una velocità di 240km/h, kilometropiù, kilometromeno.

    I treni eurostar che abbiamo in italia già da vari anni sono in grado di superare la velocità di 300km/h, mentre normalmente lavorano a velocità di 250km/h.

    La tav noi ce l’avremmo già in casa, è il servizio che lascia a desiderare e su cui sarebbe meglio investire seriamente.
    Sarebbe più utile ed economico migliorare il servizio, potenziare le linee già esistenti e fare una politica di incentivazione all’uso della rotaia (invece che continuare ad incentivare sempre e solo l’uso della gomma).
    Sarebbe meglio per tutti (tranne che per pochi) se si fosse affrontata la soluzione con serietà, invece che perforare ignorantemente 32km di montagna amiantifera e spendere 72milioni al km per una linea già coperta dall’eurostar, non vi pare?

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    14 nov 2007 - 19:58 - #4
    4 punti
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    @ciquta: io mi riferisco a tutta la rete, non al traforo della Val di Susa.
    In Italia abbiamo ancora tratti con 1 solo binario, dove i treni si devono alternare. Anche dove ci sono 2 binari, uno per direzione, gli eurostar li devono condividere con tutti gli altri treni. Senza lo sdoppio della rete, non c’è Alta Velocità.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    14 nov 2007 - 20:15 - #5
    0 punti
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    Appunto Matteo, ho parlato proprio di eventuale potenziamento della linea esistente e di miglioramento di servizio. Trombare per 32km delle montagne amintifere non c’entra niente col binario in più, è solo un modo per spendere soldi inutilmente a panneggio dei soliti.

    Le nostre ferrovie sono utilizzate ad uno scarso 40%
    E’ inutile sbandierare la vicenda della parigi-londra per propagandare la tav, perchè le nostre linee sono già veloci così, e pure da anni. Il problema in italia è il servizio, ma come si fa a non capirlo?!?

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    14 nov 2007 - 20:27 - #6
    3 punti
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    ciquta, il problema è il servizio perché non c’è il raddoppio. Quindi il raddoppio ci vuole. Raddoppio=nuova rete. Finché la rete è condivisa, il “servizio” farà sempre schifo.

  • Larry (bannato)

    15 nov 2007 - 11:40 - #7
    1 punto
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    ciquta, una cosa è CSI Miami, un’altra sono le Ferrovie, tu avrai sentito dire che gli Eurostar AV sono in grado di fare i 300 all’ora e te ne sei convinto, ma la realtà è ben diversa: sulla rete ferroviaria tradizionale quei treni non possono superare in nessun caso i 160-180 km/h e non possono sia per le condizioni delle rotaie, che le dimensioni del raggio di curva ma soprattutto per la tensione di alimentazione. Nessun treno può viaggiare a più di 200 km/h alimentato a 3000 V per motivi di captazione della corrente.
    per poter viaggiare a 300 e spacca bisogna fare come i cugini d’oltralpe: passare a 25.000 V, allargare le curve da 1.5 km di raggio a 5 e un sacco di altre inezie tra cui rotaie con passo estremamente più preciso per evitare di massacrare i passeggeri con i continui sobbalzi (non tutti possono sopportare dei brividi da F1)
    Potenziare poi il servizio poi è una barzelletta…già i treni viaggiano con dei ritardi pazzeschi oggi, se aumentasse il numero dei convogli un solo treno in ritardo paralizzerebbe il paese! Per questo costruiscono linee nuove per i treni TAV, per separare i convogli lenti da quelli veloci ed evitare chi i ritardi degli uni si riperquotano sugli altri. (un po’ come quando in autostrada ti chiedono inascoltati di tenere la destra)
    La perforazione della val di Susa è indispensabile per rendere il trasporto ferroviario concorrenziale con le linee aeree, quei 46 km di buco fanno risparmiare 160 km di curve dove i treni viaggiano a 100 km/h abbassando i tempi di percorrenza sulla Milano - Parigi di circa un’ora, butta via…

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    16 nov 2007 - 23:55 - #8
    0 punti
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    Larry, mi spiace deluderti ma hai costruito una filippica sulla frase “potenziare il servizio” che non ho mai scritto, io al contrario ho detto (e ripetuto) “potenziare le linee” e “migliorare il servizio”.

    E comunque l’oretta che farebbe risparmiare da milano a parigi la butto via alla grande, se la contropartita ambientale ed economca è quella. Non so hai una vaga idea di quanti sono 72milioni al km per una tratta pianeggiante… sembri il bambino che parla di automobili sportive.

    E l’oretta in più o in meno non fa nemmeno concorrenza per le merci. Mi spiegate che concorrenza può fare un TIR che viaggia da brindisi a torino rispetto alla ferrovia? Ci mette almeno il doppio solo per la percorrenza + altrettanto perchè l’autista deve fermarsi a mangiare, pisciare e dormire.
    Eppure nonostante le linee sottoutilizzate le merci che si spostano da bari a torino continuano a farlo prevalentemente sulla gomma, nonostante gli inenarrabili costi del carburante.
    E’ la politica e l’organizzazione che è sbagliata, mica l’infrastruttura ferroviaria. Anche questo è il servizio che intendo io.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    17 nov 2007 - 00:01 - #9
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    Matteo, in base a quale logica il raddoppio dei binari necessiterebbe per forza di una nuova linea soprelevata e parallela con un pilastro di 10mt di diametro ogni 40 e profondo 60, che costa il quadruplo che nel resto d’europa?
    O del rifacimento di tutti i cavalcavia dell’autostrada?
    O del trapanamento di una montagna amiantifera?

    Guarda che io sono il più favorevole di tutti al trasporto su rotaia, ma la fanfara della tav è una presa per i fondelli grossa così.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    17 nov 2007 - 03:07 - #10
    3 punti
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    ciquta
    Il motivo per cui i TIR non usano le ferrovie normali, è che i TIR viaggiano attraverso l’Europa e le linee normali non sono interconnesse con quelle europee. Il sistema ferroviario TEN-T ad alta velocità serve appunto a quello.
    Per trasferire il trasporto merci dalla gomma al treno, le reti ferroviarie devono essere veloci e dirette quanto quelle autostradali, cosa che la rete ferroviaria tradizionale non permette.
    Rispetto ai costi italiani, ci sono 2 problemi: la conformazione del territorio, e le questioni di mafia, di appalti, di corruzione etc…, cose che non riguardano solo l’AV.
    Infine, i costi ambientali dell’AV non cancellano i costi ambientali dello status quo, che fra aerei e gomma sono altissimi. Meglio dei costi ambientali “una tantum”, che dei costi ambientali costantemente ripetuti nel tempo.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    17 nov 2007 - 14:28 - #11
    -2 punti
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    Le linee ferrovierie europee non sarebbero connesse? Ma cosa stai dicendo?!?
    A parte la gaffe, io avevo fatto l’esempio italiano su una linea che esiste.
    Quei 60 km/h di differenza non cambiano niente, non è e non saranno assolutamente quelli a cambiare la politica di trasporto merci.

    Poi siccome immaginavo che avresti parlato di mafia e conformazione del territorio, ho citato apposta i costi della pianeggiante novara-milano.

  • Larry (bannato)

    17 nov 2007 - 14:30 - #12
    1 punto
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    Ciquta, allora, visto che se non me lo spieghi io non capisco, spiegamelo… cioè spiegami come migliori il servizio e come potenzi le linee, magari senza ridurti a dire “aboliamo i ritardi” e “mettiamo più treni” che sennò questo bambino si riduce ad ascoltare un neonato psicolabile…
    Poi, il traforo non servirebbe per le merci, non inventare altre sciocchezze: se il traforo contiene una linea a 25.000 V, i treni merci sono solo a 3000 V, quindi è proprio escluso.
    Il traforo serve solo per i passeggeri altopaganti, cioè quei passeggeri che mantengono con biglietti Eurostar le perdite economiche derivanti dal trasporto merci e pendolare.
    Che a te non freghi niente di un’ora di viaggio che lascerebbe a terra decine di aerei al giorno, vabbè, bravo ecologista, io mi riservo il diritto di fare l’ecologista a modo mio.

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    18 nov 2007 - 16:45 - #13
    0 punti
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    Il servizio si migliora innanzitutto evitando che la baracca stia nelle mani dei vari Cimoli, perchè altrimenti non c’è infrastruttura o pseudoaltavelocità che possa rendere onore al trasporto su ferro.
    E’ quello il deterrente che ci impedisce di risparmiare sugli aerei.
    E hai anche la controprova: tutt’oggi la gente continua ad utilizzare l’aereo per andare (per esempio) da verona a roma, benchè un eurostar risulti in fin dei conti più veloce dell’aereo per tratte di questo tipo, oltre che molto più comodo.
    Perchè questo? Perchè chi se lo può permettere preferisce spendere di più pur di non aver a che fare con sale d’aspetto maleodoranti, bagni impraticabili, etc… questi sono i deterrenti che convincono l’italiano medio a preferire l’aereo anche dove può il treno.

    Detto ciò, anche io sono favorevolissimo al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, purchè sia fatto con della razione (cioè al contrario di quanto è stato fatto per la tav in italia).
    Ma quello che riguarda lo specifico il tunnel della val di susa è un’altro problema, è inutile far finta di non saperlo.

  • Larry (bannato)

    18 nov 2007 - 22:20 - #14
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    non sarò certo io a battere le mani per un Cimoli che arriva ma sarei disposto a bettere le mani anche per Borghezio se a fronte di risultati positivi, quindi non dò voti sulla base di lavori precedenti ma aspettiamo di vedere cosa saprà fare…
    Verona- Roma, a perte due treni in orari non proprio “utili” che impiegano 4h20′, gli altri impiegano dalle 5 alle 6 ore che non è proprio un tempo da far urlare di gioia…
    Considera che tra i vari confort che si porta dietro il TAV c’è il collegamento WIFI gratis a bordo…una cosa che cambierà un po’ le cose rispetto all’attuale Eurostar!
    Ah, le sale d’aspetto EuroStar sono pulite, anche se inutili visto che non ci va nessuno e la cosa più bella dell’ES è la funzione Ticketless, i bagni degli eurostar sono meglio dei bagni di un aereo, non confondiamo gli ES con gli IC plus…

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    19 nov 2007 - 12:27 - #15
    -1 punto
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    Larry, il wifi sui treni c’è GIA’ oggi sull’eurostar, l’ho utilizzato io personalmente.
    Se anche non ci fosse, di sicuro la sua introduzione, e più in generale il miglioramento del servizio, non sarebbero vincolati alla creazione di una nuova infrastruttura ferroviaria…

    Io sono favolevolissimo ad abbassare quelle 4:20 ore migliorando le infrastrutture, discuto il modo con cui si ha la pretesa di farlo, che a mio avviso è sbagliatissimo sia dal punto di vista economico che dal punto di vista ambientale.
    E l’inadeguatezza di questo progetto si rippercuoterà doppiamente anche sull’ambiente.

    E credimi, vorrei tanto potermi sbagliare… :-(

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    19 nov 2007 - 14:00 - #16
    3 punti
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    @ciquta #11
    no, in Italia collegamenti merci transeuropei via ferro degni di questo nome non ce ne sono, e proprio per questo il porto di Genova e altri porti italiani rischiano la marginalizzazione a favore di altri scali europei, dove l’intermodalità è supportata dall’AV.
    Da noi la grande maggioranza delle merci viaggia su gomma: questa è la realtà.

    Rimane il fatto che l’AV non può esistere su rete condivisa e che l’AV è indispensabile sia per fare concorrenza all’aereo, sia per creare delle vere reti transeuropee.
    Fra l’altro, anche l’efficientamento della rete esistente che ti sta tanto a cuore è possibile solo spostando gli eurostar su un’altra rete e lasciando via libera ai treni pendolari, che ora devono sempre dare la precedenza agli ES, accumulando ulteriori ritardi.