Prima di pensare a quali ecoregali potremo mettere sotto il nostro “più possibile” ecoalbero analizziamo un aspetto poco sostenibile della tradizione dello scambio dei doni natalizi: lo spreco di carta e imballaggi.Mi vengono in mente le scene di quando i bambini scartano i loro regali, forse perché è sempre un momento particolarmente delirante. Si tratta spesso di regali grandi (tipo la cucina in miniatura o la mini moto elettrica) che richiedono una grande quantità di carta per il pacchetto. E poi i bambini che strappano queste carte colorate e sgargianti che neanche vengono ammirate. E infine il pavimento trasformato in un campo di guerra con a terra carte e imballaggi lacerati e semi distrutti.
Pensando a come limitare al minimo, se non a 0, l’uso della carta per i pacchetti mi viene in mente mia nonna. Lei ha sempre scartato i suoi regali con grande cura e delicatezza. I nastrini non venivano tagliati, ma snodati. Carta e nastri venivano poi appiattiti, piegati e sistemati in un cassetto che l’anno successivo, oppure in un’altra occasione come un compleanno, sarebbero stati riutilizzati. Ai suoi tempi, quelli della guerra, comportamenti del genere erano considerati normali. Oggi si rischia di passare per tirchi, ma è un rischio che si può correre in nome dell’ambiente no? In tema di riciclo non bisogna dimenticare poi l’opzione di ricorrere alla carta di giornale, magari scegliendo qualche apertura storica o spiritosa che può essere un ricordo niente male.
Un’altra soluzione può essere quella di fare del pacchetto stesso un regalo o almeno un oggetto utile. Mi spiego meglio: si potrebbero incartare i nostri doni in foulard, shopper, scatole, bustine decorate da riutilizzare, beautycase, fazzoletti di stoffa ricamati, portaindumenti o minizainetti! Certo sempre se si tratta di un regalo di una dimensione non troppo grande!
Se invece vogliamo proprio utilizzare della carta regalo per i nostri doni natalizi c’è sempre l’opzione della carta ecologica acquistabile nei negozi o su internet.
Infine c’è lo spreco della carta degli imballaggi. Se ci regalano un profumo la prima cosa che si fa è scartare il pacchetto e gettare la carta regalo; la seconda è aprire la confezione e buttare anche questa per poi tenere in bella vista ne bagno la boccetta dell’essenza. L’ideale sarebbe scegliere oggetti, cosmetici, prodotti alimentari che non abbiano imballaggi.
In caso contrario cerchiamo di riciclarli sempre. Il Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) ha calcolato che se ogni italiano destinasse al bidone della carta almeno una confezione di profumo o la scatola vuota dei cioccolatini ricevuti a Natale, si potrebbero recuperare oltre 6.000 tonnellate di materiale; la quantità che una delle città “più verdi”come Bolzano ricicla in un intero anno!
capracotta
19 nov 2007 - 16:58 - #1Una discussione sull’impatto ecologico degli “imballaggi da regalo” forse lascia un po’ il tempo che trova… Però è interessante la riflessione che fai quando parli di tua nonna: in generale, la cultura del risparmio nata col dopoguerra sarebbe un grande aiuto in tutte quelle piccole operazioni pro-ambiente alle quali diamo tanta importanza, nell’ottica di cominciare a cambiare dal basso e dall’individuo.
Tornando ai regali, personalmente ho sempre tenuto i fiocchetti per poterli riutilizzare; la carta di solito si rovina troppo. Da diverso tempo però preferisco quei sacchetti colorati di cartoncino che vendono nelle cartolerie: basta individuare la misura giusta a contenere il regalo e non c’è nemmeno da fare un pacchetto; inoltre al destinatario rimane un bel sacchettino da riutilizzare più volte.