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Finanziamenti a rigassificatori che non lavorano

Pubblicato: 19 nov 2007 da lumachina

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finanziamenti ai rigassificatori pagati dalle bollette del gas degli utenti. foto 1laI rigassificatori rendono anche se non funzionano. Dicevano ieri a Report che gli utenti pagheranno per un servizio che forse non verrà erogato. Questo spiega come mai se ne vogliono costruire così tanti.

“Guardiamo questa delibera, del 2005, dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: con l’articolo 13 assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento. Significa che costruisci un rigassificatore, hai poco gas o nessuno si serve della tua struttura ma prendi lo stesso i soldi. Chi paga? Noi con la bolletta del gas.”

In Italia, di rigassificatori se ne vorrebbero costruire abbastanza da intercettare metà del gas liquido attualmente venduto in tutto il mondo. Sarebbe quindi abbastanza difficile riuscire a trovare gas per utilizzare gli impianti. Sarebbe quindi abbastanza semplice pensare che la costruzione dei rigassificatori, invece di avvantaggiare le famiglie e garantire sicurezza, farà solo salire i prezzi.

Il ministro degli Esteri D’Alema ha dichiarato al Congresso Mondiale sull’Energia che “Ci stiamo adoperando per superare questi no a cominciare dal rigassificatore di Rovigo. In Italia c’è bisogno di un certo numero, non enorme, di rigassificatori e il governo si sta adoperando perché si facciano. […] L’Italia vuole contribuire anche alla sicurezza energetica europea. Per questo siamo per l’interconnessione delle reti elettriche e del gas e per un politica europea che sia in grado valorizzare le fonti rinnovabili e ridurre la dipendenza complessiva dal petrolio dei Paesi Unione Europea”.

Su Pacelink evidenziano come D’Alema contratti la sicurezza internazionale al ribasso: per far cessare le proteste slovene sul rigassificatore del Golfo di Trieste D’Alema ha promesso di non opporsi al raddoppio della centrale nucleare di Krško, in zona sismica.

» A tutto gas: Report del 18 novembre 2007
» Il no alle grandi opere ci costerà 251 miliardi nei prossimi 13 anni su Il Giornale
» Sessione conclusiva del XX congresso mondiale dell’energia. discorso di massimo D’Alema

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Dario M

    19 nov 2007 - 21:11 - #1
    2 punti
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    Nella puntata di ieri sera di Report mi ha fatto anche arrabbiare il fatto che vengano costruite centrali eoliche ed impianti fotovoltaici, ma l’Enel, che non ha nessuna convenienza economica a connetterli alla rete, costringa il proprietario a tenerli lì inattivi per anni.. Nn dovrebbe essere imposto all’Enel di rispettare un certo tempo massimo, oltre il quale deve risarcire il proprietario per il danno economico causato?

    Per quanto riguarda i rigassificatori, è chiaro che il progetto non è tanto quello di mettere l’italia al sicuro dalla penuria di gas, ma quello di diventare un distributore di gas all’intera europa. Ecco il perchè di quel numero spropositato di rigassificatori.

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    19 nov 2007 - 22:26 - #2
    2 punti
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    Hai capito tutto Dario. Ricorda che in Italia non si ragiona per logica, ma per dindini…
    Ci son giorni in cui son propositivo e combattivo, altri in cui son disfattista e arrendevole. Oggi è uno di quei giorni T_T

  • -1 punto
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    […] Sono veramente deluso. La politica macina, va avanti imperterrita, tra speculazione e oneri da far pagare ai cittadini, in merito ai rigassificatori che dovremmo vedere a decine in questo trasandato paese. Non ci si può credere, o almeno restiamo allibiti noi cittadini. Perché chi vuole costruire quei rigassficatori sa che, anche se non renderanno nulla, a pagare per decenni saremo noi! Alle prossime generazioni non possiamo lasciare anche questa pessima eredità. Io non voglio, ci sono tante altre cose da fare! […]

  • Gian Joseph Morici

    10 dic 2007 - 19:20 - #4
    0 punti
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    C’è di peggio… E’ sufficiente consultare il sito dell’Autorità per l’energia, per scoprire come negli anni 2004-05-06, le aziende interessate a questi progetti e che hanno lanciato l’allarme “crisi del gas”, si sono approvvigionate in danno delle scorte nazionali, per produrre energia da vendere all’estero, mentre lasciavano al freddo e al buio gli italiani…
    G. J. Morici