
Dopo settimane di polemica per la questione degli alberi tagliati a Firenze in Viale Morgagni, futura sede della linea 3 della tramvia, ecco che, come promesso e previsto dal fantomatico progetto, nuovi e giovani alberi sono stati piantati.
Uno dice: finalmente! Poi però guarda meglio ed è proprio in quel momento che - come si dice da queste parti - “gli cascano le palle”.
Dopo che le ha raccolte può contemplare con maggior attenzione le seguenti cose:

1) Per far spazio alla tramvia e alle corsie per le macchine (quelle non si toccano), il marciapiede è stato ridotto di larghezza;
2) Gli alberi piantati rasente al marciapiede sono stati anch’essi avvicinati di un buon metro e mezzo alle pareti dei palazzi che fiancheggiano.
Già adesso, che i tigli sono piccoletti, i rami vanno a sbattere contro le pareti e le finestre del palazzo…. non ci vuole un genio per capire cosa succederà tra qualche anno quando ingrosseranno. A meno che il progetto non consista nel farli seccare prima.
Come se non bastasse, leggendo il blog di
» La tramvia di Firenze su ecoblog
rutto
19 dic 2007 - 01:58 - #1che buffonata..
magari per la pista ciclabile si ispirano agli altri comuni italiani e la rifanno con il brecciolino…
Steid
19 dic 2007 - 11:30 - #2E pensare che in tutta Europa le linee tranviarie sono un ottimo strumento di riqualificazione dei quartieri che attraversano. Peccato, probabilmente si poteva far di più. Speriamo almeno che il tram funzioni a dovere.
spidernik84
19 dic 2007 - 14:19 - #3Se è vero che il capoluogo toscano ha partorito nella sua storia geni di ogni tipo, al momento si direbbe che la progenie si sia estinta, viste le cime che siedono ai tavoli dell’amministrazione comunale.
simonemuscas
19 dic 2007 - 15:31 - #4Fuori le macchine dalle cittá! A Milano dal 2008 si fa sul serio, copiato il modello inglese della congestion tax…aspettiamo a criticare perché é una iniziativa nuova. Se si dovessero avere dei miglioramenti perché non estenderla a tutte le altre cittá? Chissá che con iniziative del genere si dia piú spazio al verde pubblico e scempi di questo tipo non accadano piú..
Eleonora85
19 dic 2007 - 15:36 - #5Solito lavoro fatto con i piedi…
E proprio in quella bellissima città che è Firenze!!!!!
Ma organizzarsi e progettare con un briciolo di criterio in più, no eh?
txt
19 dic 2007 - 19:38 - #6L’ecopass di Milano non ha niente a che fare con la congestion charge di londra e nemmeno con quello di Stoccolma, altro che copiato!
L’ecopass di Milano è solo una tassa per premiare chi cambia l’auto ogni 5 anni e quindi arricchisce la lobby dell’auto e penalizzare chi la cambia ogni 15 anni, perchè la usa poco (e quindi inquina meno!) o perchè preferisce spendere i soldi per cose ben più importanti:
-culture
-tecnologia e informatica
-ferie con la famiglia
-libri
C’è poi gente che non arriva nemmeno alla fine del mese, per questi l’auto nuova non è certo una priorità!
clover
20 dic 2007 - 10:57 - #7Vorrei contattare Pentolaccia se desidera altro materiale per la ‘bufala’ nuove ripiantumazioni. In effetti é già stato appurato tramite agronomi e botanici che sono destinati a crescere come bonsai, come poiché i bonsai hanno bisogno di cure intensive, quasi certamente non sopravviveranno! E’ giusto che i cittadini sappiano che verranno privati per sempre di tanto del loro verde cittadino senza alcuna seria sostituzione, indipendenemente se si é o no a favore del tram in generale. La devono smettere di diffondere notizie false, adesso noi cittadini siamo un po’ più svegli e andiamo a verificare, proprio come hai fatto tu, Pentolaccia. Complimenti per il tuo lavoro.
Marco-TO
20 dic 2007 - 16:14 - #8Sono leggermente Off Topic, comunque parlando delle auto e la loro sostituzione per rincorrere quei maledetti Euro4, Euro5 ecc., magari qualcuno come ricordava “txt” ha un auto molto vecchia, magari con l’impianto a GPL e i soldi non li investe in quelle stupide stufe a 4 ruote ma in cose più furbe e rivolte al presente/futuro: pannelli solari.
Sai fare lo “sborone” con gli amici:”Io c’ho l’ultimo modello di SUV”.
“Io invece mi sono fatto 20 metri quadri di pannelli solari sul tetto. Tiè”.
Fine Off Topic.
pentolaccia
21 dic 2007 - 19:07 - #9@ glover invia pure tutto nei suggerimenti…
manda pure tutto nei suggerimenti (l’apposita sezione)
poi o io o matteo gli diamo un occhiata
a presto!
Forestale
09 feb 2008 - 17:25 - #10Per una volta che le piante sembrano allevate bene, che triste fine! E io che mi lamento di Milano che tiene un sesto nei viali troppo fitto: qui già in partenza l’albero è costretto, non bisogna neppure aspettare molto per vedere il classico taglio alla marinaretta (leggi capitozzatura)!
Ma l’Università di Firenze, dove ho faticato la laurea, non dice niente? Il progetto non potevano farlo fare a qualche competente e non hai soliti architetti che concepiscono l’albero come oggetto d’arredo?