Gli agenti della forestale saranno dotati di mountain bike per spostarsi in modo ecologico all’interno delle aree protette in cui lavorano. La sorveglianza prevede molte ore di pattuglia sul territorio e farle in sella ad una bicicletta e’ un modo molto concreto di dare il buon esempio.
Usando le bici si riduce il disturbo alla fauna selvatica e le emissioni inquinanti rispetto alla sorveglianza in auto. Molte piste non carreggiabili sono anche più velocemente percorribili in bici che non a piedi. A giovarsi di questa innovazione e’ anche la qualità del servizio.
Il primo nucleo sperimentale “velomontato” sarà impiegato nel parco di Villa Borghese a Roma e nella Pineta di Castelfusano ad Ostia. Qui si svolgeranno i collaudi di equipaggiamenti e mezzi, che saranno poi forniti a tutti i presidi territoriali del Corpo forestale dello Stato all’interno dei parchi nazionali, delle principali riserve naturali statali e presso le strutture operative della Forestale nei parchi urbani.
Il progetto di dotare il Corpo Forestale di biciclette e’ stato messo a punto con la collaborazione della Federazione Ciclistica Italiana.
Via | Corpo Forestale
markk0
25 nov 2007 - 11:46 - #1Una volta pattugliavano a cavallo.
Che fine hanno fatto, se li sono mangiati?
bezerker
25 nov 2007 - 12:35 - #2io sono volontario al Parco Ticino… ogni tanto andiamo in bicicletta…. ma si riesce a coprire poco territorio…. figuriamoci in montagna… e i cavalli costano un botto in mantenimento…
insomma è una bella idea ma ha i suoi limiti…
Superbisco
30 nov 2007 - 14:02 - #3Io farei girare anche i vigili urbani addetti alle multe per le doppie file. Praticità e velocità.