Guardate attentamente questa immagine sulla sinistra.
In alto noterete, inconfondibile la bandiera della Finlandia. Ma subito sotto, alla stessa bandiera, succede qualcosa: il blu sta invadendo gli spazi bianchi fino a (ancora più sotto) riempire totalmente la bandiera, trasformandola in un unico rettangolo blu….
cosa sta succedendo? provate ad indovinare o cliccate su continua per scoprirlo (e vedere le altre bandiere)
Ebbene si! si tratta di global warming (gli ecologisti non hanno molta fantasia nevvero?). L’effetto decisamente più spettacolare allegato alla piaga del riscaldamento globale è senz’altro l’innalzamento del livello dei mari. Abbiamo visto film e libri parlarne oggi vi presentiamo questa allegorica pubblicità della NRDC, una delle più importanti associazioni ambientaliste americane, che affronta l’argomento in modo decisamente creativo.
3 bandiere di tre differenti stati, che parzialmente presentano una colorazione blu, in 3 fasi successive in cui questo colore invade le parti bianche. Lo stesso effetto (chiaramente ridimensionato) potrebbe accadere alle coste di molte zone urbane e non del nostro pianeta.
L’innalzamento dei livelli dei mari è purtroppo un fenomeno reale: nei prossimi 100 anni si stima una possibile crescita da 30 a 140 cm (la forcella di dati dipende da vari studi) causata dal riscaldamento globale (a sua volta imputato alla scellerata immissione di CO2 nell’atmosfera da parte dell’uomo). La cosa potrebbe non essere molto piacevole soprattutto per tutte quelle zone densamente popolate già soggette ad allagamenti e inondazioni.
Campagne come questa sono sicuramente una cosa positiva visto che si ovvia alla spesso ripetitività dei messaggi trattati (in effetti se ne trovano a bizzeffe che affrontano la spinosa questione del global warming) grazie alla creatività e all’ingegno dei sempre agguerriti pubblicitari!
clicca sulle immagini per vederle ingrandite…
per un maggior approfondimento sulla comunicazione della campagna visitate il post parallelo su designer blog
gli altri post della rubrica ecopubblicità
mmanf87
30 nov 2007 - 10:41 - #1non male questa pubblicità..bravi!
alemari1986
30 nov 2007 - 16:17 - #2Campagne come questa sono sicuramente una cosa positiva visto che si ovvia alla spesso ripetitività dei messaggi trattati (in effetti se ne trovano a bizzeffe che affrontano la spinosa questione del global warming) grazie alla creatività e all’ingegno dei sempre agguerriti pubblicitari!
Effettivamente, questi “agguerriti pubblicitari” sono così creativi e ignegnosi che potrebbero indurre qualcuno a pensare che in realtà si tratti solo di pubblicità. Comunque, a parte queste insinuazioni, si legge:
nei prossimi 100 anni si stima una possibile crescita da 30 a 140 cm (la forcella di dati dipende da vari studi) causata dal riscaldamento globale (a sua volta imputato alla scellerata immissione di CO2 nell’atmosfera da parte dell’uomo).
Vorrei porre l’ accento su uno di questi “vari studi”, quello operato dall’ IPCC, che si è soliti citare come uno dei più “attendibili”. Innanzitutto, secondo Richard Lindzen, uno degli estensori di quel rapporto e membro dell’ Accademia Nazionale delle Scienze americana, “la possibilità di un eccezionale riscaldamento globale, anche se non escludibile, è priva di basi scientifiche”. Inoltre, ha ricordato sempre Lindzen che il consenso scientifico (per ora) c’ è solo sul fatto che “la CO2 è un gas serra e un suo aumento dovrebbe contribuire ad un aumento delle temperature. Un suo raddoppiamento aumenterebbe del 2% l’ effetto serra, dovuto principalmente al vapore acqueo e alle nubi”.
Tuttavia, non voglio limitarmi a citare queste informazioni e preferisco parlare più specificatamente del fenomeno su cui è incentrato l’ articolo. Gli scenari dell’ IPCC prevedono per il 2100 un innalzamento dei mari compreso tra 9 e 90 cm; quello che però non viene detto è che bisogna tener conto di due fatti:
1) Occorre precisare che il livello dei mari sta aumentando da millenni. Da quando la terra è uscita dall’ ultima glaciazione il livello del mare è aumentato di ben 100 m per due cause principali: la fusione dei ghiacciai e la dilatazione termica delle acque. Il primo fenomeno è in corso, appunto, dalla fine dellì ultima glaciazione e NON HA AVUTO ALCUNA ACCELERAZIONE NELL’ ULTIMO SECOLO. Anzi, non è escluso che un clima più caldo possa interromperla in conseguenza di aumentate precipitazioni che ai poli si depositerebbero come neve.
2) Il mondo potrebbe riuscire benissimo ad affrontare questo problema (se messo alle strette), come hanno testimoniato nel corso della storia, e testimoniano tutt’ oggi gli olandesi, con i loro imponenti sistemi di dighe che li difendono dal mare. Naturalmente, si potrebbe obiettare che un paese come il Balgladesh, la cui popolazione vive per il 25% in zone costiere a circa un metro sul livello del mare, potrebbe non essere in grado, per la sua povertà, di prendere le adeguate misure protettive. Non bisogna tuttavia MAI DIMENTICARE che i “peggiori” scenari prevvisti dall’ IPCC (in questo caso l’ innalzamanento dei mari di 90 cm, ma sì, abbondiamo anche ai 140 citati dall’ articolo) ASSUMONO CHE I PAESI POVERI ABBIANO RAGGIUNTO LO STESSO BENESSERE ECONOMICO DEI PAESI RICCHI, con tanto di “SCELLERATE EMISSIONI DI CO2″. Per cui in quel caso, esattamente come l’ Olanda, anche il Bangladesh saprebbe come affrontare il problema, in tempi però molto più rapidi viste le tecnologie odierne. Tuttavia, l’ assunzione che l’ IPCC pone, e che io ho scritto in maiuscolo, anche se desiderabile col cuore, sembra francamente lontana da ogni oggettiva realtà delle cose.
Sulla base di tutto ciò, attualmente non mi sembra proprio il caso di preoccuparsi troppo di trovarsi “CON L’ ACQUA ALLA GOLA”!
Naturo
30 nov 2007 - 17:57 - #3qui la CO2 o altro centrano ben poco….l’uomo ha influito dello 0.1 % sulla terra e la temperatura…si chiama semplicemente “evoluzione” del pianeta….la terra era destinata a scaldarsi, e a riraffreddarsi, come nel passato..ok all’inquinamento, am alla storia che la terra aumenta di temperatura per colpa dell’uomo non molto…
clayco
30 nov 2007 - 23:23 - #4rispondo a alemari : complimenti i tuoi interventi sono sempre interessanti e documentati, e cerchi l’obettività senza parteggiare. Ti segnalo www.fisicamente.net nel forum c’è uno scambio di em tra me, il fisico R.Renzetti,e gli altri, che ti possono interessare.
Rispondo a Pentolaccia: lo scioglimento dei ghiacci rigurda i ghiacci marini, secondo la legge della fisica il ghiacco quando si scioglie, diminuisce di volume, quindi il livello dei mari si abbassa, perchè i ghiacci marini fanno parte del volume dei mari.
Lo scioglimento dei ghiacci terrestri invece aumenterebbe il livello dei mari.
Dunque i ghiacci terrestri non si stanno sciogliendo ma si inspessiscono per gli aumenti delle precipitazioni in antartide al centro della Groenlandia, e in Kamchacta.
I ghiacci marini invece, si sciolgono per effetto delle correnti calde oceaniche, ma il livello dei mari non si abbassa, perchè il mare quando si scalda oltre ad emettere CO2, aumenta di volume.