
Una piattaforma per ricerca scientifica in mare aperto può essere sostenibile e può ispirarsi ai paesaggi e ai droidi di Guerre Stellari.
Facility at Sea e’ stata disegnata da un laureando dell’università del Texas, Jason Mellard, pensando alla calottina di R2-D2.
Ogni palo supporta due sfere con i laboratori di ricerca e un disco abitativo. In un disco possono trovare posto circa mille persone e la struttura e’ pensata per turni di residenza tra i 6 mesi e l’anno.
Le sfere ospitano i laboratori e possono immergersi in acqua, quando gli scienziati ne hanno bisogno per le loro ricerche. Le parti esterne possono aprirsi, quando le condizioni atmosferiche sono favorevoli, o chiudersi in maniera ermetica, per mettere tutta la struttura al riparo dal maltempo, sott’acqua.
Il fabbisogno energetico viene soddisfatto con pale eoliche, pannelli fotovoltaici e l’energia delle correnti oceaniche può essere sfruttata dal pilastro centrale, munito di turbine.
Il prezzo ipotizzato per questa struttura e’ tra i 500 milioni di dollari e il miliardo, paragonabile ad un grattacielo.
Via | AIArchitect
egnegne
30 nov 2007 - 16:00 - #1credevo fosse ispirata alla città di Camino di Star Wars (quella dei cloni) che stava appunto offshore.
egnegne
30 nov 2007 - 16:00 - #2credevo fosse ispirata alla città di Camino di Star Wars (quella dei cloni) che stava appunto offshore.
Mars25
03 dic 2007 - 15:55 - #3potrebbe essere un bel posto in cui vivere visto che utilizza energie naturali e che è praticamente immune agli eventi climatici….