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Cambiano le emissioni delle auto europee

Pubblicato: venerdì 30 novembre 2007 da lumachina

emissioni di CO2 dalle auto, variazioni nel 2006Uno studio della T&E (European Federation of Transport and Environment) mostra come alcune case automobilistiche non prendano proprio in considerazione l’idea di ridurre le emissioni dei loro nuovi modelli, come richiesto dagli standard europei.

Le emissioni delle tedesche sono aumentate dello 0.6%, mentre le italiane e le francesi sono riuscite a scendere dell’1.6%. Questo in media.
Guardando nei dettagli delle tedesche la BMW ha ottenuto l’ottima riduzione del 2,5%, purtroppo non sufficiente a salvare la DaimlerChrysler (+2.8%) e Volkswagen (+0.9%).

La palma dell’impegno va alla Toyota, che ha ridotto del 5%. I consumi di una Toyota media sono, comunque, maggiori di altre europee: 153 g/km. Una Peugeot Citroën venduta nel 2006 in Europa emette, in media, 142 g/km, una Renault 147 g/km e una Fiat 144 g/km.
Le strategie per contenere le emissioni sono sia tecniche, nei motori, sia banali, nella riduzione del peso della vettura media. Una Fiat venduta nel 2006 pesava 40 Kg in più di una venduta nel 2005. Ok, l’aumento di peso e’ stato compensato dalle migliori prestazioni, ma i risultati sarebbero potuti essere molto migliori se quell’aumento di peso non ci fosse stato. Per confronto, un DaimlerChrysler e’ ingrassato di 62 Kg mentre una Peugeot Citroen e’ dimagrita di 9 Kg.

Jos Dings, direttore del T&E ha commentato i dati riferendosi proprio alla Germania: “E’ ironico che il Paese che all’inizio di quest’anno ha fatto così tanto per raccogliere il consenso europeo sui nuovi obbiettivi per il clima, sia anche la patria delle case automobilistiche che stanno frenando il progredire del percorso proprio in uno dei settori chiave. Gli ingegneri meccanici tedeschi dovrebbero concentrarsi su come rendere i veicoli più puliti ed efficienti. Purtroppo i recenti sviluppi mostrano che sono intenti a costruire macchine sempre più grosse, pesanti e consumanti che semplicemente non appartengono al 21esimo secolo.”

Per la cronaca: il primo target alle emissioni dei veicoli in Europa era stato proposto dalla Germania nel ‘94, ratificato nel ‘95 e chiedeva di raggiungere entro il 2005 il risultato di 120 g/km. Nel ‘96 si aggiunse che gli obbiettivi potevano essere raggiunti nel 2005, “o al massimo entro il 2010″.
Nel 1998 la European Automobile Manufacturers Association riuscì a far spostare a suo favore il bersaglio: accontentarsi di 140g/km nel 2008 e raggiungere i 120 nel 2012. Quest’anno si e’ deciso che nel 2012 si arriverà a 130g/km. Inutile dire che con tutta probabilità questo target verrà spostato ancora.

» Reducing CO2 Emissions from New Cars: A Study of Major Car Manufacturers’ Progress in 2006

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Fily

    30 nov 2007 - 11:37 - #1
    2 punti
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    Mi gira la testa con tutti sti dati…non ci ho capito niente…quindi mi sembra di avere capito che chrysler cattiva toyota buona, però una toyota emette più di una peugeot…e un sidecar? L’unica e si l’impegno delle case automobilistiche, ma anche nostro nel comprarle…purtroppo io ho dovuto vendere la mia mini cooper S perchè mi sentivo in colpa tutte le volte che la accendevo…e per un fanatico di auto come me è stato davvero difficile averci rinunciato :(

  • Profilo di mmanf87

    mmanf87

    30 nov 2007 - 11:51 - #2
    2 punti
    Up Down

    alla BMW esce un motore nuovo ogni giorno,sempre più potente e un po’ più parsimonioso..aspetto il giorno in cui abbasseranno seriamente le cilindrate,perchè se si va avanti così si avrà un 2litri diesel da 250 cavalli ma non un mille da 120..apprezzo le iniziative della Fiat,che entro un anno o due dovrebber far uscire il Multiair..che promette emissioni di CO2 di 70g/Km..
    anche se siamo ancora fermi su un punto: il tracciato UE per calcolare le emissioni fa schifo..

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    30 nov 2007 - 12:40 - #3
    1 punto
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    Si parle di percentuali esigue ed inoltre ci sono case automobilistiche che addirittura aumentano le loro emissioni. Pazzesco. Peró vorrei togliermi un dubbio. La Toyota, come riportato nell’articolo, ha abbassato le proprie emissioni del 5%. Ho un dubbio: quando una casa automobilistica fa la stima delle proprie emissioni prende in considerazione i suoi modelli di veicoli e ne fa una media.. ma valuta i propri modelli del catalogo o tutti quelli che riesce a vendere? Se il caso fosse il primo la Toyota sarebbe avvantaggiata considerando che nei suoi modelli di catalogo c’é la Toyota Prius (Ibrida), la macchna piú efficiente energeticamente al mondo e pertanto meno contaminante. Se il caso fosse il secondo la notizia mi rallegrerebbe di piú, considerando che il volume di Prius vendute non é il piú alto delle auto di catalogo della Toyota. Ho semplicemente questo dubbio, qualcuno sa rispondermi?

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    30 nov 2007 - 12:45 - #4
    1 punto
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    Il grafico dice che Daimler, Suzuki e Volkswagen hanno aumentato le emissioni (hanno prodotto veicoli più pesanti e inefficienti), gli altri (Toyota più di tutti) le hanno diminuite, cioè hanno prodotto veicoli più leggeri o ibridi.

    Però, in valore assoluto non è Toyota a inquinare meno, ma Fiat. Fiat ha diminuito di poco le emissioni perché già erano basse, producendo una grande quantità di auto piccole che ovviamente sono leggere e consumano poco.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    30 nov 2007 - 13:06 - #5
    1 punto
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    simonemuscas, queste sono le medie delle auto vendute in Europa.

  • Profilo di rutto

    rutto

    30 nov 2007 - 16:59 - #6
    1 punto
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    -glorfindel

    quando parli di fiat prendi in considerazione anche lancia, alfa romeo e ferrari?

    -simonemuscas

    La macchina piu’ performante in vendita non e’ la prius, bensi’ l’aptera (prime consegne tra qualche mese).

  • Profilo di chube

    chube

    30 nov 2007 - 18:18 - #7
    3 punti
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    Ci troviamo invischiati nel vortice dell’inquinamento. Supponendo che lo stress ed inquinamento riducono la virilità (anche umana), come reagisce l’uomo medio? Senza alcuna logicità (tranne per chi produce e vende), nella maggior parte dei casi (conto in banca permettendo), si compra un bel “macchinone”, preferibilmente un SUV minimo 3000 di cilindrata per muoversi in centro. Non si sa perché ma guidare mezzi del genere conferisce un’illusione di virilità (sarà per questo che i militari si sentono i padroni del mondo quando vanno in missione?). Per garantire parità di trattamento ad ambo i sessi, pure le mogli necessariamente devono disporre di un mezzo simile il quale verrà prevalentemente utilizzato per shopping ed accompagnare i figli a scuola. Questi a loro volta crescono e non si può lasciarli scorrazzare con un mezzo qualsiasi, è troppo pericoloso. Quale miglior mezzo di un “jeeppone”? Se deve fare un incidente l’importante è che lui sia protetto, degli altri chi se ne frega.
    Per fortuna questa è una realtà per pochi, noi non possiamo permettercela. In teoria l’Umanità intera non può permetterselo, ma sono concetti forse troppo elevati per chi pensa solo a se stesso.

    Tornando in tema, credo che “il litro” a 2€ ed il limitatore elettronico a 150km/h potranno fare molto più di ogni regolamento, come si è visto il bello delle regole è che si possono cambiare. ;)

  • Commento #8 (-4 punti) - 30 nov 2007 - 18:18 - Apri commento
  • monnezza differenziata

    30 nov 2007 - 20:39 - #8 (nascondi)
    -4 punti
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    Chube, non è affatto vero che un suv inquini più di 1 auto normale, utilizzano gli stessi motori, e se crociata deve essere non vedo perchè non colpire le monovolume, anche quelle piccole, e le vecchie auto (la mia è una vecchia fiat tipo, vabbè, faccio meno di 4000km l’anno, me li dai tu i soldini x una prius?)
    Militari che si sentono padroni del mondo, beh, è relativo, possono costruire pure 1 ponte in afghsnistan e morire x questo.
    Massì limitiamo tutte le auto A 150KM/H, e poi le mserati e le bmw chi le compra, e agli operai chi è che dà da mangiare?
    Poi si incolpano sempre le auto, ma le vecchie caldaie x riscaldamento di casa nostra, le abbiamo scordate?

  • ulissedb

    16 dic 2010 - 15:23 - #9
    0 punti
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    Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei

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