Si sono accese mercoledì le luci sul gigantesco albero di Natale che - come ogni dicembre sin dal 1931 - domina il Rockefeller Center di New York.
Quest’anno l’albero è decorato con 30′000 lampadine a LED, che a parità di luminosità consumano 1/3 delle normali lampadine natalizie. In pratica, il consumo giornaliero di corrente elettrica dell’albero passa da 3510 KWh a 1297.
In più, con l’occasione, è stato presentato un impianto fotovoltaico composto da 365 pannelli installati al 45° piano di uno dei grattacieli del complesso Rockefeller: si tratta del più grande impianto fotovoltaico di Manhattan. Si può quindi dire che il consumo dell’albero di Natale è compensato dalla produzione di energia pulita.
La scelta dell’albero è una tradizione. La selezione avviene fra gli abeti norvegesi alti almeno 20 metri e larghi almeno 10 metri, anche se vengono privilegiate piante più alte (fino a 28 metri) e più larghe. Si parla quindi di alberi che abbiano almeno 80 anni e che possono avere anche 110 anni.
Un altro requisito è la chioma: deve essere folta al punto che non si possa intravedere il cielo fra i rami. Per questo motivo, non vanno bene gli abeti cresciuti nella foresta, che sono più irregolari. Il tronco ed i rami degli abeti di bosco infatti crescono cercando la luce. Servono quindi abeti piantati in giardini privati o parchi, cresciuti senza altri alberi intorno.
Pensate un po’: la gente fa addirittura a gara per sbarazzarsi di piante secolari di proporzioni e forma perfette che troneggiano nel proprio giardino. Chi pensa di avere un abete rispondente ai requisiti richiesti - e sono tanti - manda una foto del proprio albero (con una persona accanto) all’apposito indirizzo del Rockefeller Center e poi c’è una selezione. Durante l’inverno - quando gli alberi caduchi hanno perso le foglie ed i sempreverdi spiccano - il manager responsabile dei giardini del Rockefeller Center vola in elicottero su e giù per gli Stati Uniti per vedere dall’alto gli abeti “candidati”.
Una volta scelto il “fortunato” - ZACCHETE! - lo tirano giù in soli 2 minuti, sostenendone il peso dall’alto. Quando l’albero viene segato rimane quindi appeso dalla cima e poi viene adagiato orizzontalmente. Quest’anno però pare che non si sia usata la velocissima sega circolare, ma le tradizionali scuri.
Michael Bloomberg, sindaco di New York, è contento di dare l’esempio ai propri cittadini col suo albero “a impatto zero”. Dire però che un albero secolare segato - anche se ricoperto di lampadine accese grazie ad energia pulita - è un esempio di ecologia da seguire, mi sembra un po’ una forzatura.
» Rockefeller Center Christmas tree goes LED su Engadget
» The tree, one in a million sul sito ufficiale del Rockefeller Center di New York (dal menù, cliccare su see&do e poi su The Tree)
» Rockefeller Center, verde Natale su La Stampa
rutto
30 nov 2007 - 06:09 - #1felice dell’iniziativa di New York, ottimo modo per ricordare i ambito di festa, il senso di ecologia che non deve mai riposare.
Quanto alla critica rivolta alla “forzatura”, credo si addicam di piu’ alle nostre grandi citta’, dove i led sono ancora fantasciena. (lascia stare l’albero di natele, perche’ quello di piazza san pietro illuminato come una discoteca dubito possa essere considerato ecologico.
a no e’ vero, lasciano le radici…
[ultima frase era ironica, nel caso ci fossero dubbi]
carlok
30 nov 2007 - 10:35 - #2Consumano un terzo in meno o consumano un terzo? Dai numeri, direi “consumano un terzo”. Occhio ai dati: gli argomenti sono importanti e chi non vuol capire lofa purtroppo anche senza mostrare il fianco. Ciao.
alessandro calzati
30 nov 2007 - 12:05 - #3La triste commediola delle luminarie natalizie andrà in scena anche quest’anno, tra modesti assessori soddisfatti e commercianti che pagano a denti stretti, sperando che i soldi spesi servano a richiamare qualche cliente in più. Le città anche quest’anno perderanno un’altra occasione per migliorare la loro immagine. E pensare che la luce è determinante per cambiare la percezione dei luoghi: una corretta illuminazione permetterebbe inoltre di contenere le spese o quantomeno, a parità di spesa, avere risultati decisamente migliori.
Non ha senso ricorrere a luminarie provvisorie e pacchiane per esaltare il “senso di festa” e per valorizzare un luogo, salvo poi, nei restanti giorni dell’anno, avere strade e piazze illuminate in maniera scadente.
Per non parlare poi dei disboscamenti natalizi, quando magari la stessa amministrazione potrebbe vendere abeti e poi recuperarli per “rinverdire” alcune grigissime periferie (anche se è vero che gli abeti non vanno bene dovunque…).
Ecco, siamo messi talmente male che l’albero a impatto zero (?) di Bloomberg ci sembra una gran cosa, e vedrete se qualche sindaco nostrano non copierà l’idea.
Nonostante tutto, buon Natale a tutti.
Matteo Razzanelli
30 nov 2007 - 12:07 - #4@ rutto: infatti voglio parlare anche dell’albero di Piazza San Pietro: il post è in arrivo. Non mi piace che si abbatta un albero secolare né per tenerlo un mese a NY, né per tenerlo un mese a Roma. Ovviamente dal mio punto di vista la localizzazione geografica dell’albero non fa differenza… Quanto al fatto che l’iniziativa di NY sia comunque lodevole non c’è dubbio, infatti ci ho fatto un post e nel titolo ho parlato dei LED, non dell’albero secolare segato.
@carlok
Sì hai ragione, è stato un refuso perché inizialmente avevo letto l’articolo su La Stampa, che parla di 33% in meno. Poi sono andato a controllare sulle fonti americane e ho visto che in realtà si tratta di 1/3 delle normali lampadine e ho riportato i dati di consumo, dimenticandomi però di correggere la frase precedente.
Ora è corretta, grazie 1000 per la segnalazione!
Non ho capito però la tua frase sul “chi non vuol capire”.
Buona giornata a tutti! :)
rutto
30 nov 2007 - 12:14 - #5Matteo Razzanelli
La mia critica si rivolgeva allultimo pezzo del post. Per la prima parte sono pienamente d’accorodo.
Fily
30 nov 2007 - 12:31 - #6Odio il fanatismo e le polemiche ad ogni costo, ma se sti signori ogni anno devono tirare giù un albero 80 enne….che spero rimpiazzeranno, non fanno prima a farne uno ecologico che tirano fuori da un qualsiasi hangar ogni anno? Vabbè, se non altro rimediano con i pannelli e le luci a led…ma io quest’anno manco le metto le luci!!! accendo qualche candela la notte di natale…l’effetto e decisamente più soft, meno sintetico e più romantico…peccato che lo passerò solo!! bacio e buon natale ecologico!
Bricke
30 nov 2007 - 23:35 - #7Intanto l’avrebbero comunque messo l’albero, se consuma meno energia è già qualcosa. Sono sicuro che da oggi c’è qualche persona in più che conosce il termine “led” “basso consumo” “pannello solare”, è comunque un buon risultato. Ieri l’anno addirittura detto al TG1!!!
Naturo
01 dic 2007 - 13:58 - #8cmq non sono “lampadine a LED” ma “diodi LED” sono dispositivi a semiconduttore che emettono luce….ma sono semiconduttori non lampadine….. per dovere di cronaca…..e tra l’altro durano 10 anni….quindi questo impianto durerà parecchio…..rispetto alle normali lampadine ovv……sono 20 anni che cerco di far capire alla gente che il led lo vendono come novità ma è una tecnologia vecchia come il pan del cucco….e le case automobilistiche lovendono a caro prezzo quando non ha alcun senso…..vogliono solo spillare dei soldi……ricordate: è una tecnolgia vecchia ma ottima che oggi ci fanno pagare……
-Fra-
07 dic 2008 - 12:13 - #9E’ bellissimo…..!!!!!!!!!!
nessuna discussine…
fily 6 invidiosa!!!! ih ih ih..