Esistono molti casi (a dire il vero la stragrande maggioranza) di cattiva pubblicità, sia per completezza/logicità informativa che per concept creativo. Tra queste, parecchie sono prodotte dall’industria dell’automobile. Si può dire, senza paura di generalizzare, che in questo settore di advertising il cattivo gusto va a braccetto con l’incompletezza informativa, anche se, parlando di creatività, qualche eccezione (come oggi ci dimostra Subaru) la si trova…
Questa campagna è infatti indubbiamente bellissima a livello concettuale e di design. Semplice, chiara e veramente creativa. Un vero gioiellino.
Peccato che, come tutte le altre campagne pubblicitarie delle sue colleghe, quella prodotta per Subaru, sia lacunosa e fuorviante dal punto di vista di logicità comunicativa. In altre parole dice tutto e niente…il modo migliore per abbindolare l’ignavo utente medio.
Pensa, senti e guida….
Ma se davvero si dovesse pensare a qualcosa bisognerebbe farlo prima di acquistare una macchina come quelle prodotte da Subaru: si dovrebbe pensare all’uso che ne deve fare. Mi serve davvero comprare una 4×4 se abito in città? Mi conviene comprare un’auto così grossa se sono solo ad utilizzarla? conviene (in generale) comprare auto con motori potenti che consumano ed inquinano molto?
In un mondo ideale dovremmo trovare informazioni e slogan che conciliano questo genere di domande sulle slide di campagne come questa.
Purtroppo per noi l’etica ambientale e il buonsenso non vanno molto d’accordo con la logica massimizzante del profitto e delle vendite: ecco perché oggigiorno siamo circondati da pubblicità (molto spesso molto peggiori di questa) fuorvianti e assurde.
Per quanto mi riguarda penso che dal punto di vista di etica comunicativa una pubblicità del genere (e per quanto riguarda le auto sono quasi tutte così) andrebbe vietata. Con questo genere di pubblicità c’è il rischio (per le case automobilistiche invece si chiama “opportunità”) di promuovere l’inutile.
Curiosità: spulciando il web si scopre come megacompagnie come queste cambino “faccia” a seconda del paese dove uno si trova. In America per esempio, dove farsi pubblicità parlando di ambiente sta diventando una moda, sul sito Subaru.com si incominciano a trovare una sezione “environment” din cui si parla degli “immani” sforzi effettuati dalla compagnia per salvaguardare l’ambiente, di efficienza dei motori, di emissioni e del nuovo centro di produzione (fiore all’occhiello di Subaru America, creato a Lafayette ( Indiana) ad impatto ambientale minimizzato. Sul sito italiano ovviamente di queste cose non se ne parla. A noi interessa ancora, la potenza, il design e l’ebbrezza della guida….
Clicca sulle immagini per vedere le fotografie ingrandite…
Per un maggior approfondimento sulla comunicazione della campagna visitate il post parallelo su designer blog
Gli altri post della rubrica ecopubblicità
itr83
07 dic 2007 - 11:55 - #1non capisco perchè ve la prendiate solo con le pubblicità di auto. che dire di quelle dei detersivi? dove lo sporco più immondo saprisce senza il minimo sforzo. e quelle dei cosmetici? tutte con donne che non hanno più di 30 anni, ci credo che non si vedono le rughe! e i gestori telefonici? chiami gratis senza limiti per sempre (ma fino a tot minuti), si vede che le parole per loro non hanno lo stesso significato che anno per il vocabolario……
insomma quasi tutti gli spot non hanno senso, cosa deve fare la subaru far vedere la nuova impreza in coda in tangenziale?
dfsfsdfa
07 dic 2007 - 13:35 - #2inoltre inquina di più il detersivo di una subaru, se fai il conto del consumo….
va bene essere ecologici ma non radicali, altrimenti tutti a piedi e senza riscaldamento
come si dice in barca..
save water, shower with a friend
Matteo Razzanelli
07 dic 2007 - 13:42 - #3@itr83
Le auto sono responsabili di una fetta importante di inquinamento e di emissioni di gas serra. Ciò non toglie che ci occuperemo anche dei detersivi e di altri prodotti, come del resto già abbiamo fatto in passato. Non è che “ce la prendiamo”, è solo che osserviamo ciò che ci circonda e scriviamo il nostro punto di vista.
pentolaccia
07 dic 2007 - 14:11 - #4Quoto matteo in pieno…ci occuperemo anche piu’ avanti di altri prodotti…
Parliamo molto spesso di auto perché:
1) per loro si crea molta piu’ pubblicità rispetto ad altri prodotti (in pratica c’è piu’ materiale)
2) oltre alla questione di inquinamento questo è un argomento che tocca la spinosa della mobilità
CMQ La questione non è tutti a piedi…ma piuttosto non tutti in macchina….oggi si usa (e non si fanno politiche di disincentivazine) troppo (e troppe) l’auto…
itr83
07 dic 2007 - 17:25 - #5@matteo: quello che volevo dire è che mi sembra ovvio che le pubblicità di auto siano irreali perchè è un problema della pubblicità in generale che idealizza la realtà per cui si vedono le auto viaggiare sempre su strade deserte, famigliole belle e felici, case ripulite da cima a fondo in 5 minuti senza fatica, donne che con la crema magica rimangono giovani per sempre ecc. ecc.
Matteo Razzanelli
08 dic 2007 - 19:43 - #6@itr83
Concordo in pieno, è un problema che riguarda l’essenza stessa della pubblicità e più in generale del marketing di un qualunque prodotto.
Il fatto però che si tratti di un “mal comune” non è, a mio avviso, un buon motivo per non parlarne.
I media tradizionali, cioè la TV ed i giornali, non possono dire le cose che noi blogger diciamo sulla pubblicità, perché una parte enorme dei loro introiti pubblicitari viene proprio dalle pubblicità di auto e detersivi. La blogosfera - compresi i blogger di blogo.it - invece, Deo gratias godono di un’assoluta libertà editoriale. A me, questa libertà, piace usarla e continuerò ad usarla nel pieno rispetto del mio cervello. Come vedi, ci sono dei vantaggi a non lavorare per il Corriere della Sera o la Rai :)