
L’Australia ha annunciato di voler aderire al Protocollo di Kyoto durante il primo giorno di lavori della conferenza delle Nazioni Unite sul Clima in corso a Bali.
La firma del protocollo e’ stato il primo atto del nuovo primo ministro Kevin Rudd e l’arrivo della notizia alla conferenza ha provocato una standing ovation spontanea nei confronti della delegazione australiana.
Al ministro per i cambiamenti climatici australiano, Penny Wong, hanno detto che molto probabilmente l’Australia mancherà gli obbiettivi del protocollo e lei ha subito chiesto di far girare dei modelli per sapere quale impatto potrebbe avere l’introduzione di un 20% di energie rinnovabili entro il 2020 in sostituzione del carbone. I dati saranno disponibili in 4-6 settimane. Non abbastanza per delineare con chiarezza le strategie da adottare per il dopo Kyoto alla conferenza di Bali.
Le compagnie australiane che vogliono occuparsi di commercio di emissioni hanno ora la strada aperta in un mercato promettente e pensano di investire in progetti di forestazione in altri continenti, dove i risultati sono maggiori. Rob Fowler, direttore dell’Abatement Solutions Asia Pacific, spiega come fino ad oggi le compagnie dovevano chiedere il permesso al regno Unito o ai Paesi Bassi per intraprendere questo genere di affari.
I costi maggiori della firma del protocollo ricadranno, nel breve periodo, sui settori dei trasporti, della produzione di energie e sulle industrie manifatturiere. Il governo ha pero ben chiaro che i costi del non agire e del lasciare che il clima peggiori sono maggiori e avranno conseguenze non recuperabili.
» We will fail Kyoto target on Adelaide Now
» Origin Energy to Study Overseas Emissions Projects Under Kyoto on Bloomberg
» Australia ‘back on the map’ with Kyoto decision on ABC news
ciquta
05 dic 2007 - 11:38 - #1Bene, ecco quindi la cartina aggiornata:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1e/Kyoto_Protocol_participation_map_2005.png
Mancano solo gli USA, con l’uscita di scena di Bush almeno questo piccolo primo passo verso il cambiamento di tendenza sarà stato condiviso da tutti.
_viviana_
05 dic 2007 - 13:29 - #2Finalmente gli australiani si sono sbarazzati di quel bush-dipendente di Howard e hanno cominciato a ragionare.
Berto85
05 dic 2007 - 20:39 - #3Non mi sembra che la Cina o l’India abbiano aderito al protocollo di Kyoto, o meglio l’anno fatto ma senza avere obiettivi, il che tradotto vuol dire che non appena gliene saranno imposti si svincoleranno…
rutto
05 dic 2007 - 22:46 - #4in effetti “mancano solo gli USA” non ha senso. Cina e India cosa sono?
ciquta
05 dic 2007 - 23:11 - #5La cina e l’india hanno aderito, solo che per ovvie ragioni sono esentate dal rispettare la prima tappa.
In effetti tra chi ha rifutato di ratificarlo non ci sono solo gli usa, mancano anche il kazakistan e un’isola caraibica…….
alemari1986
06 dic 2007 - 00:46 - #6Rispondo a ciquta
“Mancano solo gli USA, con l’uscita di scena di Bush almeno questo piccolo primo passo verso il cambiamento di tendenza sarà stato condiviso da tutti.”
certo ti stai riferendo alla fine del mandato del presidente Bush. Sì, senz’ altro si tratta di un cambiamento di tendenza, ma bisogna vedere “verso che direzione”. Che succede, secondo te, se alle lezioni vengono confermati i repubblicani? I sondaggi che dicono?