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Il tetto del vicino è sempre più verde.

Pubblicato: 16 dic 2007 da Luca

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Le esperienze inglesi con i tetti verdi. Foto di thingermejigTorniamo a parlare di tetti verdi e lo facciamo attraverso alcune esperienze inglesi iniziate 15 anni fa.

Pensando ad un tetto inerbito viene subito in mente un prato. Non è sempre vero: i tetti verdi sono generalmente distinti in verde intensivo (il praticello “trapiantato in soffitta”) ed il verde estensivo che ha finalità perlopiù ecologiche e di riduzione dell’escursione termica.

Tratteremo queste ultime tipologie di green roof in tre diversi post, a seconda della vegetazione presente sul tetto o della specie animale da tutelare.
Il primo esempio è un tetto del 1993 di 200 mq in cui sono stati utilizzati substrati diversi e con diverse profondità: ghiaia (5cm), gesso e argille (10cm) sui quali si sono seminati miscugli di specie locali adatte ai substrati alcalini, agli acidi ed ai neutri. Sono state aggiunte, inoltre, alcune specie infestanti annuali per avere una copertura vegetale immediata.

Nel 2004, a distanza di 10 anni dall’impianto, la maggior parte delle specie presenti sul tetto sono quelle che solitamente vivono in substrati neutri; gli ecotipi locali si sono distribuiti in maniera disomogenea privilegiando la sezione rivolta a nord, più fredda ed umida a differenza della sezione sud costituita da substrato ghiaioso e quindi più asciutta.

In quest’ultimo zona si sono concentrate maggiormente le graminacee infestanti dei campi coltivati come la festuca e l’agrostis mentre, Dactylis glomerata e Poa pratensis sono risultate scarsamente presenti. Le altre specie rinvenute in questa sezione sono quelle che si trovano solitamente in ambienti asciutti come Anthyllis vulneraria, Salvia verbenaca, Leucanthemum vulgare, Trifolium repens, Lathyrus pratensis, e Lotus corniculatus, .

Concludiamo con la manutenzione dell’impianto: in estate generalmente si procede con lo sfalcio del prato e viene riseminato con mix di sementi di specie locali, in particolare si utilizzano Campanula rotundifolia, Galium verum, Prunella vulgaris, Scabiosa columbaria, Leucanthemum vulgare, Lotus corniculatus, Viola tricolo e Vicia cracca.

Il fabbisogno irriguo, anche se scarso, è stato soddisfatto per i primi cinque anni da un impianto che poi, a causa delle alghe che erano cresciute, è stato abbandonato. Successivamente si è passati ad una irrigazione di soccorso manuale.

Via | Urban Habitats

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    16 dic 2007 - 17:17 - #1
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    Ho realizzato un tettoverde di 140 mq per la mia abitazione un paio di anni fa. Non ho proceduto alla semina ma ho piantato alcuni arbusti locali con un pianta bulbi e devo dire che, nonostante la scorsa estate sia stata spaventosamente siccitosa (con vento di scirocco e libeccio, micidiale per le piante), con una banale irrigazione a goccia il 70% delle piante è sopravvissuto.
    Con un’inclinazione di 30° credo che tagliare l’erba sia quasi impossibile. In compenso l’isolamento estivo è semplicemente eccezionale. E’ un vero e proprio condizionatore naturale. L’unico problema che non riesco a risolvere è lo “spolvero” della terra con il vento forte. Ogni anno devo rimettere in più fasi quasi mezzo metro cubo di terra.

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    16 dic 2007 - 17:21 - #2
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    Mi sono dimenticato: Nella foto a corredo però abbiamo anche un bell’impianto fotovoltaico….
    Anche quello lo sto realizzando da 4 kw a casa mia!
    Come abbinamento è abbastanza interessante ;-)

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    16 dic 2007 - 19:54 - #3
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    Ciao skyvisual e complimenti per l’impianto!! =)

    una curiosità: il tetto è ricoperto parzialmente?! perchè mi sembra strano che con una vegetazione “fitta” si debba ricostituire lo strato di suolo annualmente…in alternativa ti consiglio un minieolico se proprio hai tutto sto vento “da buttare”!! =D

    …sarebbe interessante fare un articolo sul tetto del nostro lettore…se mi dai un po’ di dati e qualche foto vediamo cosa si può fare, ok?!

    Saluti

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    17 dic 2007 - 13:54 - #4
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    Si, non c’é problema. Un resoconto più che completo l’ho già preparato, tempo fa. Aspettavo di avere una vegetazione un po’ più presentabile…ma con il caldo ed il vento della scorsa estate non si è sviluppata granché.
    Ad un generatore eolico avevo pensato, infatti. Sto semplicemente dando priorità al fotovoltaico, ma è un progetto che prossimamente ho intenzione di sviluppare.
    Il tetto è stato coperto completamente con circa 10 cm di terriccio. Sotto ho usato un drenaggio plastico Geodrain, con 6 cm di cuscino d’aria. Anche con nubifragi prolungati ha tenuto bene..
    Un articolo può essere interessante per altri interessati al fai da te. Credo sia una cosa positiva. Dammi qualche giorno per preparare una sintesi. Dove posso mandare il materiale?