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Più eolico e meno nucleare nel Regno Unito

Pubblicato: 10 dic 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

GB promuove eolico offshore. Trasporto di pala  a Waterloo. foto sbwoodside

Il governo britannico intende, in 13 anni, rifornire tutte le famiglie del regno di energia eolica prodotta offshore. Il segretario di Stato con delega agli affari, John Hutton, ha intenzione di costellare le coste di campi eolici: 25 GW (33 secondo la BBC), di cui 8 già progettati per entrare in funzione nel 2014.

7.000 turbine, due per ogni miglio di costa, che dovrebbero implementare la produzione eolica, attualmente fermi a 2.2 GW. Le critiche per il cambio di paesaggio sono attese, ma Hutton ha risposto che passare a forme di produzione di energia a minor impatto ambientale e’ necessario ed e’ inevitabile che il cambiamento sia visibile. In fondo, costruire offshore crea meno disagi alla popolazione che installare parchi eolici sulla terraferma.

La Royal Society for the Protection of Birds ha già chiesto che vengano rispettati i siti preziosi per l’avifauna costiera, il Carbon trust ha sottolineato che l’investimento richiesto per questa impresa sarà notevole (e probabilmente ricadrà in parte sulle bollette) e Greenpeace ha ricordato come le energie rinnovabili vadano incentivate economicamente.

Hutton ha sottolineato che il Regno Unito ha alcune delle migliori risorse eoliche offshore al mondo; ha una lunga tradizione di design, installazione e manutenzione in ambiente offshore e soprattutto ha le abilità e la capacità industriale da trasferire in questo settore emergente.
In soli 8 anni la Gran Bretagna avrà una dotazione eolica offshore doppia, rispetto al leader attuale, la Danimarca, che sarà sorpassata già l’anno prossimo. La maggior installazione offshore e’ quella del porto di Londra, la London Array.

Via | The Indipendent

» Wind turbine expansion outlined on BBC

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    10 dic 2007 - 17:06 - #1
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    Forse in Gran Bretagna riusciranno a fare quello che in Italia è - a quanto sembra - imposssibile. Beati loro…

  • Ivano.scotti

    10 dic 2007 - 17:39 - #2
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    Speriamo che però non sia solo l’unica soluzione in cantiere, altrimenti altro che eolico… si ricordino il risparmio energetico e la possibilità di diversificare le fonti alternative di energia…

  • l'ecologista-domenico

    10 dic 2007 - 18:01 - #3
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    E brava la gran bretagna, sentendo ogni tanto quello ke fanno negl’altri paesi mi viene di pensare che l’unico paese in cui non si muove una foglia è proprio il nostro. C’è molta ignoranza da parte di tutti, e la cosa che mi spaventa è che nessuno qui è cosciente del problema dei cambiamenti climatici…
    Povera società italiana… e pensare quello di cui una volta le menti italiane eravano capaci di fare…
    ormai gli scossoni per i cambiamenti sia tecnologici, energetici ecc arrivano o dai paesi anglossassoni oppure da quelli orientali

  • Lorenzo Del Re

    10 dic 2007 - 19:43 - #4
    -1 punto
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    Penso che siano un branco di pazzi……di vento ne hanno in abbondanza ma penso che sia uno scempio per il paesaggio…..
    La domanda sorge spontanea :
    Perchè non installare le turbine sottomarine ???? la resa dovrebbe essere ottima…l’impatto minimo….e sicuramente migliori in termini di sicurezza…..

    oppure installare in superficie(marina s’intende) quei filari di turbine?

  • Lorenzo Del Re

    10 dic 2007 - 19:46 - #5
    -1 punto
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    NB
    qualcuno sà che in Italia ENEL stà promuovendo le fonti rinnovabili (facendo asssai poco, perlopiù investimenti pubblicitari) e nel mentre ha firmato per la fornitura di energia dalla FRANCIA entrando in società per la produzione di energia con una nuova centrale nucleare ??????

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    10 dic 2007 - 21:46 - #6
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    Non è assolutamente vero che in italia l’opinione pubblica è contraria alla costruzione di impianti eolici, tantomeno offshore.

    Dove la cosa è stata messa ai voti ha vinto con percentuali bulgare, sono favorevolissme anche tutte le principali associazioni ambientaliste.

    Il problema è che in italia una certa classe politica è dicharatamente contraria e dove amministra ha bloccato tutti gli impianti, ma non si potrà continuare a mentire all’infinito, gli esempi che ci arrivano dall’europa sono eclatanti.

  • davo

    10 dic 2007 - 22:42 - #7
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    Lorenzo del re: impianto offshore significa proprio in mare..
    per le “turbine” che seguono il modo ondoso sono d’accordo, ma quello vale anche in italia.

  • Cicco2

    11 dic 2007 - 00:23 - #8
    1 punto
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    perchè la destra sarebbe contro le rinnovabili?

  • vad

    11 dic 2007 - 10:31 - #9
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    x Cicco2: Soru fa parte dei 45 costituenti del partito democratico, eppure ha bloccato i già avviati progetti per l’eolico in Sardegna

  • txt

    11 dic 2007 - 12:53 - #10
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    L’unico problema mi sembra l’eventuale uccisione di volatili,con una barriera così avranno difficoltà ad dirigersi in mare. Vi sono sitemi di dissuasione e segnalazione adatti?

  • Sandro kensan

    11 dic 2007 - 16:06 - #11
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    Io penso che il petrolio sia finito come tra le altre cose dimostra lo sciopero dei camionisti per il prezzo troppo alto del gasolio. Detto questo la forma di energia più conveniente e rinnovabile è l’eolico, il suo costo è intorno ai 1000 euro a kilowatt questo significa una produzione che costa intorno ai 4-8 centesimi al kwh. Si noti che l’energia la paghiamo in bolletta circa 18 cent/kwh.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_eolica

    Quindi l’eolico è conveniente o quasi conveniente *adesso* con la tecnologia attuale. Credo che tutte le altre forme di energia rinnovabile o non sono tecnologicamente pronte oppure hanno bisogno di soldi dallo Stato, l’eolico è l’unico pronto adesso.

    i miei due cents

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    11 dic 2007 - 22:14 - #12
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    txt, la probabilità misurata di scontro di volatili contro le pale eoliche è irrisoria, pari a quella di edifici, inferiore a quella dei veicoli.

    Ne ho parlato con uno che ha raccolto i dati di un parco eolico in sardegna, dopo i primi 2 anni era stato contato un solo volatile morto.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    18 dic 2007 - 14:26 - #13
    1 punto
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    Finalmente anche in Gran Bretgna accendono la lampadina sul settore eolico e speriamo sia la volta buona. La Gran Bretagna assieme alla regione Galizia in Spagna sono le zone piú ventose in Europa….se non ci credono loro all’eolico….

  • Dragut

    12 mar 2008 - 23:23 - #14
    0 punti
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    Anche mio cugino a sentiro dire che l’eolico funziona. Peccato che sia una leggenda. Non a caso si e’ ricordato che Soru (Governatore della Sardegna) ha messo una moratoria sugli impianti eolici.
    Soru ha capito che non si puo’ barattare il paesaggio per gli affari delle multinazionali dell’Eolico. (Gamesa prima di tutte)
    Ci si e’ lamentati delle sette sorelle del petrolio e vogliamo regalare l’Italia alle quattro zitelle delle multinazionali dell’Eolico?
    L’eolico non funziona. Inutile produrre calcoli sul costo al Kilovattora. Questi calcoli assomigliano a quelli dei fautori del nucleare. Non si dicono mai i costi AMBIENTALI e la durata degli impianti (qualcuno sa’ cosa e’ l’AMMORTAMENTO di un impianto?)
    Costruire impianti eolici sicuramente conviene oggi a chi li costruisce ma devasta in modo definitivo il paesaggio e la natura l’unico bene primario NON RINNOVABILE che abbiamo.
    In Italia data la struttura del territorio devono essere costruiti in posizione elevata magari su un crinale.
    Guarda caso i crinali sono in genere in zone disabitate ed incontaminate, naturali insomma.
    In queste poche zone rimaste tali si costruisce una bella strada che deve permettere il passaggio ad un tir ed alla gru che serve ad installarle. La zona da zona naturale diventa zona industriale e da cosa nasce cosa. Bel risultato. Ottimo davvero. C’e’ infatti chi pensa di costruire centrali eoliche nei parchi nazionali perche’ li non ci sono residenti brontoloni che protestano per il rumore. (gli uccelli non votano ditelo al cugino che ha detto che gli uccelli non muoiono)
    Le pale eoliche sono sistemi meccanici che possono avere un sacco di problemi. Se c’e’ troppo vento si rompono, se c’e’ poco vento (sotto i 3m/s) non producono niente.
    Perche’ non si produce energia rinnovabile con il solare e si lasciano in pace il paesaggio e la natura?
    In Italia essere ecologisti e’ diventato sinomino di industria verde non di un rispetto per la natura.
    Dragut
    ps: io posseggo un impianto solare ed un impianto eolico. I professorini dell’eolico sono avvisati casomai insistano.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    20 mar 2008 - 19:02 - #15
    1 punto
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    @ Dragut. Solo una puntualizzazione. Secondo te l’eolico distrugge il paesaggio mentre il fotovoltaico no. Hai mai fatto una comparazione fra un sistema fotovoltaico ed uno eolico a parità di produzione di kWh e stabilito la superficie che occupa uno e l’altro? Hai mai visto distese di pannelli nel suolo? Trovi che una pala eolica non sia naturalistica, mentre le superfici fotovoltaiche si? Probabilmente hai fatto poche visite sul campo. Non è tanto corretto secondo me ciò che dici. Sarebbe più giusto che parlassi in termini di predicibilità. Il vento rispetto al sole è un agente con predicibilità più complessa in quanto a carattere locale, quindi la producibilità di energia ha più problemi nell’essere accertata. Ti assicuro che le imprese che investono sul vento utilizzano complessi software di predicibilità del vento che non sbandierano sicuramente ai quattro venti. Alle imprese serie conviene eccome, a quelle meno serie un pò meno. L’eolico produce a minor costo più del fotovoltaico, questa è la realtà attuale.